Mornese, serve sostegno per Vigili del Fuoco e volontari sul posto
Rilanciato dai canali ufficiali
MORNESE – AGGIORNAMENTO DELLE 18 – Proseguirà incessante nelle prossime ore l’opera delle forze impegnate nello spegnimento dell’incendio di Mornese. In questa fase l’area più a rischio sembra essere quella di Cravaria in prossimità della diga di compensazione della Lsvagnina. In zona Roverno dalla quale è partito il nuovo devastante incendio si contano una decina di fumarole. Nel frattempo Vigili del fuoco e Protezione Civile si impegnano nella programmazione dei prossimi giorni. Attiva anche la catena della solidarietà con enti e associazioni locali impegnati a sostener le forze impegnate nello spegnimento.
AGGIORNAMENTO DELLE 15.30 – Al momento sono due i Canadair al lavoro sui vari fronti dell’incendio che da Mornese si sta sviluppando in varie direzioni. I due velivoli sono affiancati da un elicottero dei Vigili del Fuoco. Difficile raggiungere da terra le aree più colpite a causa della collocazione delle aree che stanno bruciando. Preoccupa in particolare il fronte più vicino al territorio di Casaleggio Boiro. Più tranquilla sembrerebbe la situazione in prossimità del Comune di Bosio.
AGGIORNAMENTO DELLE 14.30 – Un appello a stoppare le iniziative personali in relazione all’emergenza determinata dall’incendio di Mornese è arrivata qualche minuto fa dal Coordinamento Provinciale della Protezione Civile. “Il dispositivo di emergenza – ha precisato qualche minuto fa il coordinatore Andrea Morchio – è pienamente operativo. La macchina dei soccorsi è perfettamente organizzata e autosufficiente. Tutte le necessità logistiche e di approvvigionamento per gli operatori sul campo sono già state interamente coperte dai canali ufficiali”.
Nelle ultime ore molti cittadini si sono recati a Mornese per consegnare in particolare acqua. Uno slancio spontaneo che ha creato tanta confusione in un momento delicato. “Si prega tassativamente la cittadinanza – prosegue Morchio – di non prendere alcuna iniziativa autonoma di raccolta o distribuzione di beni”. L’ulteriore invito è stato lanciato a diffidare da informazioni che non provengano dai canali ufficiali.
AGGIORNAMENTO DELLE 13.30 – Canadair fermi a causa del fumo generato dall’incendio che si sta propagando dall’area di Mornese a quella della Lavagnina. Negli ultimi minuti a lanciare un appello alla massima prudenza e al rispetto dei provvedimenti assunti è il Comune di Casaleggio. Le fiamme risultano pericolosamente vicini alla zona della Cravaria. In ragione del pericolo sono state evacuate le abitazioni dei residenti.
Fumo percepibile anche ben oltre il confine tra il Piemonte e la Liguria, due Canadair costantemente impegnati nel tentativo di spegnere le fiamme che si sono sviluppate anche in zone impervie tra il Comune di Mornese, il bosco in prossimità e le zone della Lavagnina. Sono le proporzioni di un disastro che sta assumendo proporzioni enormi a causa dell’incendio tornato a divampare venerdì scorso. E in questo ambito si stanno moltiplicando gli appelli per cercare di dare una mano a un paese che in questo momento è ferito e disorientato. Tutte le strutture competenti sono impegnate per garantire la massima forza operativa possibile. In prima linea i vertici della Protezione Civile e della Regione Piemonte.
“Serve acqua da bere – si legge in uno dei tanti appelli veicolati dai canali social del comune di Mornese – per le persone impegnate nelle operazioni di emergenza, in particolare Vigili del Fuoco e volontari AIB nel piazzale delle scuole del paese”.
Bilancio aggiornato
“Nella notte – si legge nell’ultimo bollettino rilasciato dal Comune – il fronte incendio è ulteriormente peggiorato, specialmente sopra l’area dei filtri acquedotto. Dall’alba sono presenti squadre dei Vigili del Fuoco a presidio della zona. Dalle 7 è attivo un Canadair, così come diverse squadre di terra dei gruppi A.I.B. stanno cercando di contenere l’avanzamento delle fiamme, sia sul versante Roverno, sia verso la Lavagnina. Nube di fumo importante che sta investendo l’intero territorio ed è visibile sin dalla pianura”.
Il fumo ha invaso tutta l’area ed è stato percepito anche nell’entroterra genovese e nelle aree più vicine a Novi Ligure.
Sul fronte degli aiuti chiunque è stata momentaneamente interrotta la raccolta d’acqua avviata a favore di volontari e Vigili del Fuoco. Imponente la risposta delle ultime ore che ha portato al raggiungimento della scorta necessaria per i prossimi due giorni.
Un richiamo alla coesione è arrivato pochi minuti fa da Enzo Amich, onorevole di Fratelli d’Italia. ” Mornese non è un caso isolato – ha scritto sui suoi profili social – Sono numerosi i fronti attivi in diverse province piemontesi, alcuni dei quali interessano aree montane particolarmente difficili da raggiungere e territori vicini ad abitazioni e infrastrutture. È una situazione che richiede il massimo sforzo e, soprattutto, una risposta coordinata delle istituzioni, al di là di ogni appartenenza politica. Per questo desidero ringraziare il Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco per la disponibilità e l’attenzione dimostrate in queste ore e tutti coloro che, ai diversi livelli istituzionali, stanno contribuendo alla gestione dell’emergenza”.
Segue con grande attenzione e in contatto con i sindaci in questo momento coinvolti in prima linea il presidente della Provincia, Luigi Benzi.