Cultura & Spettacoli
La notizia della buonanotte
Il Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia rende omaggio all'artista palermitana e al brano che da oltre quarant'anni accompagna l'estate degli italiani
21 Luglio 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - La Treccani rende omaggio a Giuni Russo , inserendola tra le protagoniste del Dizionario biografico e tematico delle donne in Italia. Un riconoscimento che celebra il talento della cantante palermitana e il contributo lasciato alla musica italiana grazie a Un'estate al mare , il brano scritto insieme a Franco Battiato che, a oltre quarant'anni dalla pubblicazione, continua a essere una delle colonne sonore più amate della stagione estiva. Nata a Palermo il 7 settembre 1951 con il nome di Giuseppa Romeo , l'artista conquista giovanissima il Festival di Castrocaro interpretando A chi di Fausto Leali. Il successo le apre le porte della EMI e del Festival di Sanremo del 1968, avviando una carriera caratterizzata da una voce straordinaria, capace di estendersi per oltre cinque ottave e di attraversare con naturalezza pop, musica classica, elettronica, etnica e jazz. Giuni Russo Un'estate al mare La svolta arriva all'inizio degli anni Ottanta con l'incontro artistico con Franco Battiato . Dalla loro collaborazione nasce nel 1981 l'album Energie e, l'anno successivo, Un'estate al mare , destinata a diventare uno dei più grandi successi della musica italiana. Il brano raggiunge la vetta delle classifiche, conquista il Festivalbar e ottiene il Disco d'oro. Dietro una melodia immediata e coinvolgente, Un'estate al mare propone un testo ricco di immagini evocative e richiami stilistici tipici della scrittura di Battiato. Gli inconfondibili virtuosismi vocali della cantante, insieme al celebre passaggio dedicato ai gabbiani, hanno contribuito a rendere il brano un classico senza tempo che continua ad accompagnare ogni estate. La ricerca musicale Dopo il grande successo arrivano album come Vox, Mediterranea, Giuni e Album, lavori che confermano la vocazione sperimentale dell'artista, nonostante i contrasti con la casa discografica CGD, orientata verso produzioni più commerciali. Nel 1988 pubblica A casa di Ida Rubinstein, ancora con Battiato, proseguendo un percorso artistico fondato sulla ricerca e sulla libertà espressiva. Il ritorno al Festival di Sanremo arriva nel 2003 con Morirò d'amore. L'anno successivo pubblica Napoli che canta, ultimo capitolo di una carriera interrotta dalla malattia nel 2004. Con il ricordo della Treccani , Giuni Russo torna oggi al centro dell'attenzione come simbolo di un'artista che ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della musica italiana.