Società
La notizia della buonanotte
: Dal voto del 2 giugno 1946 alla nascita della Repubblica: il referendum che segnò la fine della monarchia e l'inizio della democrazia moderna
1 Giugno 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Il Referendum Repubblica Monarchia del 2 giugno 1946 rappresenta uno degli eventi più importanti della storia italiana contemporanea. A ottant'anni da quella consultazione popolare, il voto che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica continua a essere ricordato come una svolta decisiva per il futuro del Paese. L'Italia usciva dalla Seconda guerra mondiale profondamente provata. La caduta del fascismo, la fine del conflitto e la necessità di ricostruire le istituzioni spinsero milioni di cittadini a esprimersi sulla forma di Stato da adottare. Per la prima volta in una consultazione politica nazionale parteciparono anche le donne, un passaggio storico che ampliò significativamente la partecipazione democratica. Il Referendum Repubblica Monarchia fu decisivo Il confronto tra sostenitori della monarchia e fautori della repubblica si sviluppò in un clima di grande attenzione politica. La monarchia dei Savoia era stata fortemente criticata per il ruolo svolto durante il Ventennio fascista e per non aver impedito l'affermazione del regime di Benito Mussolini. Il Referendum Repubblica Monarchia offrì agli italiani l'opportunità di scegliere direttamente il proprio assetto istituzionale. La consultazione registrò una partecipazione straordinaria, con oltre 24 milioni di elettori che si recarono alle urne. Lo scrutinio assegnò la vittoria alla Repubblica con circa 12,7 milioni di voti, pari al 54,3% delle preferenze. La Monarchia ottenne invece oltre 10,7 milioni di voti, corrispondenti al 45,7%. I risultati mostrarono una significativa differenza territoriale: nelle regioni del Nord prevalse nettamente la Repubblica, mentre gran parte del Sud espresse una preferenza per la Monarchia. Nonostante tali differenze, il risultato complessivo decretò la nascita della nuova forma istituzionale dello Stato italiano. Dalla Repubblica alla Costituzione Il 18 giugno 1946 la Corte di Cassazione confermò ufficialmente l'esito del Referendum Repubblica Monarchia . Umberto II lasciò quindi l'Italia per l'esilio, segnando la conclusione del regno dei Savoia iniziato con l'Unità d'Italia nel 1861. Contestualmente al referendum venne eletta l'Assemblea Costituente, incaricata di redigere la nuova Carta fondamentale dello Stato. Il lavoro dei Costituenti portò alla nascita della Costituzione italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948 e ancora oggi punto di riferimento della vita democratica del Paese. Ottant'anni dopo il Referendum A distanza di ottant'anni, il Referendum Repubblica Monarchia rimane un simbolo della partecipazione popolare e della rinascita democratica dell'Italia. La scelta compiuta dagli elettori nel 1946 ha definito l'identità istituzionale della nazione, aprendo una nuova fase della sua storia politica e civile.