Società
Il rapporto
Secondo i dati raccolti da Arpa
25 Giugno 2026
ore
16:00
ALESSANDRIA - "In Piemonte l’ anno 2025 è stato il quinto anno più caldo dopo il 2022, il 2023, il 2015 e il 2024 nella distribuzione storica compresa tra il 1958 e il 2025". Fanno discutere i dati diffusi da Arpa mentre tutta la Regione è investita da un'ondata di calore senza precedenti in relazione al periodo. Lo strumento è il rapporto sull'Ambiente in Piemonte redatto e pubblicato dall'agenzia per l'ambiente della nostra regione. "La temperatura media annuale - si legge nella relazione - è risultata pari a circa 10.8 °C, superiore di quasi 1 °C rispetto al periodo climatico di riferimento (il trentennio 1991-2020, avente una media climatica di circa 9.9°C). La precipitazione cumulata è stata di 1113.8 mm , con un lieve surplus pluviometrico di 84.3 mm (pari all’8%) nei confronti della media climatica del trentennio 1991-2020, posizionandosi al 26° posto tra gli anni più piovosi valutati a partire dal 1958". Sullo sfondo una scenario meteorologico e climatologico che parla di eventi sempre più estremi e di un'accelerazione rispetto alle tendenze osservate negli ultimi anni. L'influsso sul territorio si fa sentire nell'Alessandrino sotto forma di corsi d'acqua ridotte al lumicino e problemi per molte attività umane strettamente legate alla disponibilità di risorse idriche. Realtà complessa In Piemonte il mese di giugno è stato il più caldo del 2025. La temperatura media registrata nella nostra Regione ha raggiunto 20.3 °C. Il mese di gennaio è stato il più freddo con una temperature media su tutta la regione di 2.1 °C. Le precipitazioni hanno fatto registrare un +8% rispetto alla media storica registrata tra il 1991 e il 2021. Aprile è stato il mese più piovoso con una media di 227 millimetri su tutta la Regione. Febbraio il mese più asciutto con 30.1 centimetri. "L’estate 2025 in Piemonte - prosegue la relazione - è stata molto calda: temperatura media di 19,9 °C, con +1,4 °C rispetto alla norma 1991‑2020, risultando la quinta più calda degli ultimi 68 anni e la quarta per valori minimi più elevati. Le temperature sono rimaste sopra la media da fine maggio a inizio luglio, si sono avvicinate alla norma a luglio, per poi tornare superiori (con picchi quasi record a metà agosto) e alternarsi tra periodi sopra e sotto la media fino a fine settembre. Si sono verificati numerosi episodi di ondate di calore (almeno 3 giorni consecutivi di caldo intenso), con particolare frequenza nei capoluoghi: 5 a Vercelli, 6 ad Alessandria, Asti, Biella, Verbania e Torino, e 7 a Cuneo. Alcuni eventi sono stati molto lunghi, come a Torino, dove un’ondata è durata 17 giorni consecutivi".