Società
La protesta
Dopo l’incontro in Prefettura fissati due appuntamenti per il 2 e l’11 novembre. Al centro della vertenza carenza di personale, assunzioni bloccate e relazioni sindacali
25 Ottobre 2026
ore
11:42
ALESSANDRIA – Si riapre il confronto tra i sindacati e l’Asl Al, ma lo stato di agitazione resta in vigore. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto mercoledì mattina in Prefettura ad Alessandria. Dopo la mobilitazione proclamata lo scorso 9 ottobre dalle organizzazioni sindacali e dalla rappresentanza dei lavoratori. Al tavolo hanno partecipato FP Cgil, Cisl FP, Uil FP, Fials, Nursind, Nursing Up Alessandria e la Rsu dell’Asl AL , insieme ai rappresentanti dell’azienda sanitaria. Le criticità denunciate Davanti al capo di Gabinetto della Prefettura, dottoressa Callegari , le organizzazioni sindacali hanno ribadito le ragioni della protesta. Al centro della vertenza ci sono la carenza di personale e il blocco delle assunzioni . Ai quali si aggiungono le contestazioni relative alle presunte violazioni dei regolamenti aziendali e al mancato rispetto delle corrette relazioni sindacali. Questioni che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, incidono sulle condizioni di lavoro del personale e sulla capacità dell’azienda di garantire servizi adeguati ai cittadini. Due incontri a novembre Al termine del confronto in Prefettura, le parti hanno concordato di riaprire il tavolo di trattativa . E lo faranno con due appuntamenti già fissati per il 2 e l’11 novembre , entrambi nella sede dell’Asl Al. Una decisione assunta, spiegano le organizzazioni sindacali, in un’ottica di collaborazione costruttiva e con l’obiettivo di individuare soluzioni alle criticità segnalate. La ripresa del dialogo, tuttavia, non comporta la revoca dello stato di agitazione , che rimarrà aperto in attesa degli sviluppi dei prossimi incontri. «Ribadiamo con forza la nostra posizione, già ampiamente illustrata in occasione della conferenza stampa tenuta lo scorso 8 ottobre», dichiarano unitariamente le organizzazioni sindacali e la Rsu. «Le priorità per noi restano la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e la necessità di un servizio adeguato per i cittadini».