Politica
Il provvedimento
Depositata in Consiglio regionale una mozione a sostegno della proposta di legge presentata alla Camera da Matteo Salvini e Riccardo Molinari. L'obiettivo è istituire una Zona Economica Speciale per le aree transfrontaliere del Nord Italia con agevolazioni per imprese e investimenti
22 Luglio 2026
ore
20:19
TORINO - La Lega rilancia la proposta della Zes Nord , la Zona Economica Speciale delle aree transfrontaliere del Nord Italia . Chiedendo che il Piemonte venga riconosciuto come territorio strategico per lo sviluppo economico e industriale. Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale Fabrizio Ricca ha depositato una mozione che impegna la Giunta piemontese a sostenere l'approvazione della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dal capogruppo della Lega Riccardo Molinari . Secondo Ricca, il Piemonte rappresenta una delle principali realtà manifatturiere e logistiche d'Europa. Con oltre 60 miliardi di euro di export annuo e filiere di rilievo internazionale nei settori automotive, aerospazio, meccatronica e agroalimentare . «Le nostre imprese competono ogni giorno con territori che godono di condizioni fiscali, amministrative ed energetiche più favorevoli, come Francia, Svizzera e Regioni a statuto speciale. È un'asimmetria che si traduce in investimenti che non arrivano e in aziende che se ne vanno», afferma il capogruppo della Lega. La mozione richiama inoltre il ruolo strategico del Piemonte all'interno del Corridoio Mediterraneo della rete Ten-T , dei trafori del Frejus , del Monte Bianco e del Sempione . Oltre che della futura Torino-Lione e del sistema interportuale di Orbassano, Novara e Alessandria . Senza dimenticare la presenza di aree riconosciute di crisi industriale complessa. Molinari: «La legge individua criteri, non una mappa» Per Riccardo Molinari , la proposta di legge non definisce preventivamente i territori interessati, ma stabilisce i criteri per individuare le aree beneficiarie. «La proposta di legge non disegna una mappa, ma fissa dei criteri . Individua le aree di confine, ma consente di ricomprendere anche i territori che con quelle aree hanno una continuità funzionale, economica o infrastrutturale stabile, oltre alle aree di crisi industriale. Sarà poi il Governo a definire i perimetri». Secondo il parlamentare, il Piemonte rappresenta uno snodo fondamentale per i collegamenti con l'Europa occidentale e concentra una parte rilevante della manifattura del Nord-Ovest. Crediti d'imposta e procedure più rapide La proposta di legge prevede, per le imprese che opereranno all'interno della Zes Nord , una serie di agevolazioni, tra cui: Credito d'imposta sugli investimenti. Riduzione del carico tributario regionale e locale. Esonero contributivo per le nuove assunzioni. Procedure autorizzative semplificate e tempi amministrativi ridotti. Le agevolazioni sarebbero subordinate al mantenimento della sede operativa e produttiva nell'area per almeno cinque anni. La richiesta di un tavolo permanente La mozione presentata in Consiglio regionale chiede inoltre alla Giunta piemontese di promuovere presso il Governo un tavolo istituzionale permanente . Al quale possano sedersi Regioni e rappresentanze economiche per definire il perimetro della Zes e indiv...