Società
Il problema
Ad oltre un anno dalla frana
19 Gennaio 2026
ore
07:00
OVADA - Il posizionamento delle reti in aderenza sulla parete indicano l'avanzamento dell'intervento per la messa in sicurezza della frana che oltre un anno fa ha interessato la strada del Turchino nella zona dei Ciutti al chilometro 72. Ad oggi però non c'è ancora una data per la riapertura a due corsie della strada che collega basso Piemonte e Valle Stura. La svolta era arrivata, solo dopo molti mesi, alla fine del mese di settembre. Anas e in sindaci di Ovada, Gianfranco Comaschi, e Rossiglione, Omar Peruzzo, avevano annunciato l'avvio di un intervento che doveva in poco tempo risolvere la situazione. Oggi gli automobilisti in transito tra le due regioni devono ancora fare i conti con il semaforo provvisorio e il restringimento della carreggiata. "Sono in corso valutazioni", è la posizione che arriva da Anas, costretta ad intervenire per l'ennesima volta sulla strada presa in carico dal 2022. Da subito è apparsa una situazione di dissesto idrogeologico importante. Negli ultimi anni sono arrivati importanti interventi in frazione Gnocchetto, per riaprire la strada chiusa per molto tempo sotto la gestione della Provincia, ed in prossimità della rotonda di Belforte. Quanto accaduto ai Ciutti lo scorso anno rappresenta solo l'ultimo capitolo di una storia complessa. Situazione delicata L'intervento portato avanti ai Ciutti sulla strada del Turchino prevedeva il disgaggio del materiale instabile e rischio di precipitare sulla strada, l'eliminazione della vegetazione e il posizionamento delle reti di protezione. Il fronte, poco visibile dalla strada, è in realtà piuttosto esteso per una spesa vicina ai 400 mila euro. Oggi la circolazione è regolata da un semaforo. Non di rado però gli automobilisti eludono le indicazioni creando situazioni di potenziale rischio. Molto interessati al ripristino definitivo sono i comuni della Valle Stura. Sono molti i residenti che ogni giorno si spostano in Piemonte per ragioni di lavoro. Il restringimento è un ulteriore problema rispetto a una strada che in pochi chilometri presenta tre passaggi a livello per i quali non è mai stata trovata una soluzione.