Società
La mozione
Presentata da "Un nuovo inizio"
22 Settembre 2026
ore
10:00
CASTELLETTO D'ORBA - L'autunno è appena iniziato, la stagione da anni porta con sé timori per tutta Castelletto d'Orba. Il ricordo corre veloce a quanto accaduto in paese nel 2014 e nel 2019 con le esondazioni dei rii Albara ed Albedosa a seminare lo scompiglio, e molta paura, tra le aree rurali e soprattutto il triangolo al centro del paese tra via Sericano, via Fracchia e via 4 novembre. In due occasioni l'acqua e il fango del rio Albara andarono a lambire i primi piani delle abitazioni limitrofe. Per rimediare alle conseguenze nel 2019 fu necessario l'intervento della Protezione Civile che si mobilitò con mezzi e volontari in arrivo da tutta la Regione . Da quel momento l'obiettivo è diventato creare i presupposti per evitare il ripetersi di scenari di questo tipo. Ma il maxi intervento di messa in sicurezza del letto dell'Albara rimane solo abbozzato. Ed ora lo stato di pulizia dei due rii è occasione di una botta e risposta piuttosto pepato tra l'amministrazione in carica, guidata dal sindaco Marco Lanza, e il gruppo di opposizione “Un nuovo inizio per Castelletto d'Orba”. La mozione firmata dai consiglieri di minoranza Lorenzo Tacchino e Giuseppe Carrea e depositata in attesa di essere discussa al primo consiglio disponibile chiede al comune di intervenire con urgenza. Le richieste sono chiare: predisporre con urgenza un intervento straordinario di pulizia, sfalcio e disostruzione di tombini, caditoie e canali di scolo su tutto il territorio comunale. Situazione delicata L'autunno è da anni oramai la stagione in cui a Castelletto d'Orba e in tutta l'Ovadese si manifestano le precipitazioni più abbondanti dell'anno. Nei mesi di ottobre e novembre i residenti del paese guardano al cielo con un sospiro ogni volta che una nuvola si fa più minacciosa. “Gli ultimi temporali - chiarisce il consgliere Lorenzo Tacchino - hanno evidenziato criticità non più rinviabili: allagamenti stradali diffusi (come nelle zone di Gallaretta e della rotonda di Villa Raggi), causati da tombini, caditoie e cunette completamente ostruiti da fogliame e detriti mai rimossi. A ciò si aggiunge lo stato di forte degrado in cui versano i due principali corsi d’acqua del paese, i torrenti Albara ed Albedosa ”. La replica del primo cittadino non si fa attendere. “La salvaguardia dal rischio idrogeologico e l'incolumità pubblica rappresentano una delle nostre priorità di mandato – chiarisce Lanza - Pur dovendo fare i conti con i tempi e la burocrazia della pubblica amministrazione, ci siamo mossi fin dal primo giorno su questo tema. La mozione della minoranza, per quanto legittima, arriva a ridosso di un percorso operativo che questa Amministrazione ha già avviato e strutturato da tempo: i fatti parleranno da soli con l'avvio dei cantieri”.