Società
La prospettiva
Con i fondi della Regione Piemonte
16 Marzo 2026
ore
06:53
OVADA - Prenderà forma nei prossimi mesi la nuova area oltre il greto dello Stura oggi contraddistinta dalla presenza di quel che rimane dell'ex Frantoio Gentile. Il Comune di Ovada vuole mettere a frutto il contributo ottenuto attraverso il bando “Sviluppo e Coesione” gestito dalla Regione Piemonte. Nei giorni scorsi è stato ridefinito il computo economico di un intervento da 545 mila euro. A cambiare il suo volto sarà l'area nelle immediate vicinanze del torrente. Lo scheletro del frantoio è destinato all'abbattimento. Al suo posto nascerà un parco per famiglie con spazio per il gioco e da utilizzare per concerti ed eventi culturali. Il progetto di recupero è stato affidato all'architetto ovadese Luca Massa alla guida di un pool di professionisti che hanno collaborato per elaborare la candidatura ai fondi regionali. L'impresa Edilcasa di Silvano d'Orba si occuperà dei lavori. L’ex Frantoio Gentile deturpa la vista di chi entra in città da via Novi da tempo. Un primo tentativo di abbattimento avanzato nel 2014 con la creazione delle vie del fiume fu fermato dal Tar con la sentenza emessa a preciso ricorso presentato per bloccare, almeno in parte, l’operazione di recupero dell’area che portò anche alla nascita del controverso Story Park di strada Masio oggi riutilizzato dal Consorzio Servizi Sociali per diversi progetti di assistenza rivolti ai più giovani. Contesto generale Con l'abbattimento dell'ex Frantoio si andrà a rivedere un'area che da tempo attende una riqualificazione. Prevista la realizzazione di un’area verde estesa sulla quale trascorrere del tempo, giocare e rilassarsi. E poi ancora una cavea di nuova formazione che potrà essere utilizzata anche per spettacoli, concerti ed eventi culturali. La scelta dei materiali per il nuovo parco andrà in continuità con quanto adottato per il precedente lotto (la riqualificazione dell’area Story Park): pavimentazioni dei percorsi in asfaltoecologico colorato e pietra , sedute e arredi in legno su disegno. E ancora la creazione di un ambiente che sia armonico con il contesto fluviale con gabbioni in pietrame , pavimentazioni naturaliformi e mantenimento di alberature spontanee autoctone. L’intento sarà anche quello di offrire una visione a 360° su tutto il parco, sul centro storico e sul torrente da una parte, sulla rocca sotto a Tagliolo dall’altra.