Società
Il traguardo
Prodotto tipico della città
15 Ottobre 2026
ore
08:00
OVADA - Raccontano la città attraverso gusti e profumi gli Ovadesotti creati da Christian Silvestri. Nelle cucine del ristorante “Da Pietro”, la pasta la si tira con lo stesso amore e la stessa dedizione di un tempo. Ora per il piatto che racchiude tutta l'identità del territorio attraverso il dolcetto e la salsiccia che è parte integrante del ripieno è arrivata anche la certificazione ufficiale: il prodotto ha ottenuto il marchio registrato alla Camera di Commercio di Alessandria. Un traguardo importante per questo formato di pasta ripiena, pensato dallo chef per valorizzare i sapori e le radici del territorio, regalando alla città di Ovada un piatto a lei dedicato, che ora entra ufficialmente nel cuore della proposta gastronomica ovadese. “Per noi – spiega Silvestri – si tratta una grandissima soddisfazione che ripaga degli sforzi per un lavoro che facciamo con passione ma che richiede anche grande impegno”. Ma le sorprese non finiscono qui. A partire da oggi, i clienti del locale avranno anche l'opportunità di scoprire un'altra grande novità: la possibilità di gustare una nuova selezione di carne proveniente dal Giappone, la pregiata "Wagyu", pensata per offrire un'esperienza culinaria ancora più ricca e ricercata in esclusiva per il ristorante. Per assaggiare questa nuova carne, ci sarà la possibilità di scegliere fra tre menù differenti: premium, completo e ridotto. Tradizione e innovazione Gli ovadesotti nascono per coniugare diverse influenze gastronomiche presenti sul territorio. Gli Ovadesotti sono infatti squisiti agnolotti con il ripieno di salsiccia di fassona, formaggio di capra e trevigiana in una sfoglia al dolcetto di Ovada conditi con burro alla maggiorana. “Siamo in una terra che può vantare diverse influenze gastronomiche – ci raccontato in più di un'occasione lo chef – Il Piemonte è chiaramente alla base, ma la presenza della vicina Liguria. Il cibo è sempre più veicolo di attrazione. Ce ne rendiamo conto ogni volta che un turista arriva nel nostro ristorante. Dobbiamo diventare i primi strumenti di divulgazione della storia e della tradizione della nostra città”.