Società
La notizia della buonanotte
Dall’eremita di Villa del Foro alla tradizione popolare alessandrina: la storia del patrono della città, capace di radunare oche, cervi e altri animali attorno a sé
7 Novembre 2026
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23:00
ALESSANDRIA - C’è una leggenda che accompagna da secoli la figura di San Baudolino, patrono di Alessandria, e che ha come protagoniste alcune insolite ascoltatrici: le oche . Secondo la tradizione, infatti, l’eremita vissuto nell’VIII secolo era capace di parlare agli animali, che si radunavano attorno a lui per ascoltarne le parole. Baudolino viveva a Foro, l’attuale Villa del Foro, sulle rive del Tanaro, al tempo del re longobardo Liutprando (712-744). Uomo povero e semplice, trascorreva le giornate nella preghiera, dedicandosi a Dio e al prossimo. La sua fama di santità si diffuse rapidamente e molte persone raggiungevano il suo rifugio per ascoltarlo. Anche lo storico Paolo Diacono, nella sua opera dedicata ai Longobardi, ne ricordò la santità e i poteri miracolosi e profetici. Oche e cervi tra i suoi fedeli Tra gli episodi tramandati dalla tradizione c’è proprio quello degli animali che accorrevano ad ascoltarlo. Oche, cervi e altre creature avrebbero riconosciuto in Baudolino una presenza speciale , tanto da fermarsi ad ascoltare le sue prediche. Un’immagine suggestiva, diventata nel tempo uno degli elementi più caratteristici dell’iconografia del santo, spesso raffigurato circondato dagli animali. La leggenda si intreccia con altri racconti miracolosi, tra cui la capacità di conoscere a distanza la morte del nipote di Liutprando, rimasto ferito durante una battuta di caccia. Da Villa del Foro alla città di Alessandria La storia di San Baudolino è legata anche alle origini della città. Quando, nel 1168, venne fondata Alessandria, gli abitanti di Villa del Foro si trasferirono nel nuovo centro portando con sé le reliquie del loro patrono. Un’altra tradizione racconta che nel 1174 il santo sarebbe apparso sui bastioni cittadini, contribuendo a mettere in fuga gli assedianti ghibellini. Nel 1189 venne costruita una chiesa in suo onore, affidata inizialmente agli Umiliati e successivamente, dal 1571, ai Domenicani. Furono proprio questi ultimi a raccogliere e arricchire le testimonianze sulla sua vita, contribuendo alla formazione di un racconto nel quale storia, fede popolare e immaginazione si mescolano. Il patrono degli alessandrini Nel 1786 Baudolino venne proclamato patrono principale della città e della diocesi di Alessandria. La sua ricorrenza si celebra il 10 novembre, data che rinnova ogni anno il legame tra il santo e la comunità alessandrina. E così, tra le tante immagini che raccontano la sua vita, quella delle oche rimane una delle più curiose e riconoscibili: il simbolo di una santità capace, almeno nella leggenda, di parlare non soltanto agli uomini, ma a tutte le creature.