Società
Lo stanziamento
Elenco ancora in fase di elaborazione
8 Giugno 2026
ore
06:55
OVADA - Arriva dall’avanzo di bilancio libero per investimenti il gruzzolo che il comune di Ovada intende utilizzare per la campagna di rinnovi degli asfalti cittadini. Nel dettaglio l’Ufficio Tecnico comunale lavora ad un piano da 250 mila euro al quale andranno ad aggiungersi altri 45 mila euro per ripristini puntuali. L’elenco delle strade inserite è ancora chiuso nei cassetti del quarto piano di Palazzo Delfino in attesa della disamina della Giunta e del sindaco Gianfranco Comaschi con delega ai lavori pubblici. «Abbiamo cercato di inserire - spiega l’architetto Simona Sciutto, capo del settore tecnico - le necessità più urgenti. Siamo in attesa del via libera, poi procederemo ad affidamento dell’incarico e lavori veri e propri». Il piano è stato messo nero su bianco dopo le verifiche portate avanti sul campo. Nel dettaglio è stata realizzata una vera e propria mappatura delle strade ovadesi per avere la fotografia puntuale dei tratti sui quali intervenire. «Chiaramente - prosegue Sciutto - non si tratterà di strade complete. Le necessità sono tante, le risorse non sufficienti. Cercheremo di intervenire nei tratti più degradati». Interventi a rotazione La cifra messa a disposizione per il rinnovo degli asfalti rappresenta uno sforzo importante rispetto a quanto sbloccato negli anni precedenti. Una parte dell’avanzo sarà comunque tenuto a disposizione per eventuali emergenze. La variazione di bilancio necessaria per mettere a disposizione i fondi è stata approvata dalla Giunta qualche giorno fa. Tra le indicazioni nel provvedimento c’è anche lo stanziamento di 40 mila euro per la manutenzione straordinaria verde comunale oltre a quanto già finalizzato. Punta invece a risolvere un’emergenza lo stanziamento da 76 mila euro varato come parte del cofinanziamento previsto nell’ambito del ripristino di strada San Benardo: la via che congiunge la provinciale 204 con le cappellette è stata teatro di una frana che ne ha dimezzato la carreggiata nella sua parte centrale ad oggi soggetto a provvedimento di senso unico alternato.