Società
Il punto
Tra appalti, lavori e regolamenti necessari
3 Gennaio 2026
ore
07:00
OVADA - C'è attesa diffusa in città per l'entrata in funzione del nuovo sistema di videosorveglianza previsto per il monitoraggio puntuale e la prevenzione di atti di microcriminalità. Il tema è "caldo" da anni. I passi fondamentali sono stati fatti negli ultimi mesi del 2024: gara per il servizio di connessione è già conclusa, quella per i lavori per l’installazione sta per decretare il suo vincitore. La prossima primavera è il periodo in cui, secondo l'indicazione fornita più volte da Palazzo Delfino, il sistema dovrebbe entrare in funzione. Il progetto prevede l’installazione di 85 telecamere di contesto 90°, 5 telecamere di contesto 180°, 6 PTZ (con comando a distanza che può ruotare orizzontalmente, verticalmente e ingrandire immagine), e 3 telecamere a lettura targa in grado di registrare e identificare automaticamente i caratteri alfanumerici delle targhe dei veicoli in transito. Le postazioni previste sono 27, compresi i 4 già installati agli accessi della città. Nel frattempo il consiglio comunale ha dato il via libera al regolamento che dovrà disciplinare l'utilizzo degli occhi elettronici. L'obiettivo è coniugare la sicurezza al rispetto dei diritti dei singoli cittadini. Gestazione lunga Il centro di controllo del nuovo sistema di videosorveglianza sarà presso la Polizia Municipale e consentirà il salvataggio dei video per 7 giorni. Già indicate le aree da tenere sotto controllo. I giardini delle poste, le scuole elementari di via Fiume e l’area sul retro da piazza Franzoni, piazza XX Settembre e il vicino monumento ai caduti, lo sferisterio, il parco Pertini, piazza San Domenico, piazza Peppino Impastato, il giardino della scuola di musica, piazza Garibaldi, piazza Assunta, Piazza Mazzini. E ancora scalinata Sligge, scalinata Voltegna, piazza Oratorio, il piazzale del cimitero, il Borgo, il piazzale della stazione centrale, frazione Costa, Grillano e strada Termo. I punti prescelti fanno parte del centro della città e della periferia. “Quello della videosorveglianza è un tema che la nostra amministrazione ha voluto prendere in mano fin dall’inizio del mandato – dichiara il sindaco Gian Franco Comaschi - e ringrazio l’assessore Gianni Mogni e gli uffici per il lavoro svolto. E’ indispensabile, per una città che vuole essere inclusiva ed accogliente, garantire la sicurezza dei suoi abitanti e, soprattutto, avere gli strumenti per identificare chi non ha rispetto per gli altri e per le regole di convivenza civile. Le telecamere devono essere viste anche come strumento di dissuasione e prevenzione. Un altro passo avanti per il bene della nostra Ovada”.