Società
La richiesta
Prima lezione introduttiva per il 2026
14 Ottobre 2026
ore
10:00
OVADA - Partirà domani sera, giovedì 15 ottobre, l'edizione 2026 del corso per diventare militi soccorritori della Croce Verde Ovadese. La lezione introduttiva è infatti prevista dalle 20.30 presso l'aula formazione dell'ente che ha sede in largo 11 gennaio. L'associazione cerca quel ricambio generazione necessario per poter assicurare continuità ai servizi. La prima lezione vera e propria è in programma sabato 24 ottobre dalle 8.30 sempre presso l'area formazione. Il corso prevede una prima parte teorica e una seconda con un tirocinio in affiancamento ai volontari esperti ed agli operatori sanitari del 118. "I volontari - ha spiegati in diverse occasioni Padre Ugo Barani, referente cittadino della Comunità degli Scolopi e da sempre vicino all'associazione - sono il vero patrimonio dell'associazione. Senza di loro non ci sarebbero servizio e non ci sarebbe solidarietà nei confronti di chi è in difficoltà". “Le richieste di assistenza crescono - spiegano Valter Sciutto e Alberto Nicolai, rispettivamente vice presidente e direttore dei servizi della pubblica assistenza – mentre le persone disponibili a prestare servizio sono sempre meno. Dietro ogni ambulanza che parte e ogni turno garantito ci sono persone che hanno scelto di dedicare qualche ora del proprio tempo alla comunità. Per questo speriamo di poter contare sul vostro aiuto non soltanto per diffondere il corso, ma anche per avvicinare nuove persone al volontariato”. Opportunità importante L’esperienza da volontario per la Croce Verde consente di acquisire capacità importanti e nel caso dei volontari più giovani di affacciarsi alla vita oltre la scuola in modo utile per le loro esperienze successive. Il corso sarà presentato alle 20.30 nell’aula formazione dell’ente. Le operazioni prevedono una prima parte teorica , un esame e poi il tirocinio protetto a bordo dei mezzi del 118. Informazioni disponibili negli uffici della direzione nei giorni feriali dalle 8.30 alle 12.30. A disposizione anche i canali social dell’associazione. “Un volontario in più – concludono Sciutto e Nicolai – può significare un turno in più coperto. Molti piccoli contributi possono garantire più ore di servizio alla comunità”. Il ricambio è un’esigenza che si è fatta più impellente negli ultimi anni.