Economia
Unioncamere
Produzione industriale regionale in aumento del 2,3% nel primo trimestre dell’anno. Alessandria migliore provincia del Piemonte grazie a chimica e metalmeccanica. Restano però le preoccupazioni per il conflitto in Medio Oriente e i costi energetici
30 Maggio 2026
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13:08
ALESSANDRIA – Il manifatturiero piemontese apre il 2026 con segnali positivi. Secondo la 218ª indagine congiunturale sull’industria manifatturiera diffusa da Unioncamere Piemonte in collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit, la produzione industriale regionale è cresciuta del 2,3% nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma la capacità di tenuta del sistema produttivo piemontese. Nonostante uno scenario internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e incertezze sulle catene globali di approvvigionamento. A trainare la crescita regionale è soprattutto la provincia di Alessandria . Che registra il miglior risultato del Piemonte con un incremento produttivo del 4,7% , sostenuto in particolare dai comparti della chimica e della metalmeccanica. Crescono produzione, fatturato e ordinativi L’indagine, realizzata su un campione di 1.733 imprese manifatturiere piemontesi con quasi 88mila addetti e un fatturato complessivo vicino ai 50 miliardi di euro, evidenzia un miglioramento diffuso dei principali indicatori economici. Il fatturato complessivo cresce dell’1,8%, con la domanda interna che si conferma il principale motore grazie a un aumento del 2,6%. Mentre il mercato estero resta sostanzialmente stabile (+0,1%). Positivi anche gli ordinativi, in crescita del 3,3% rispetto al primo trimestre del 2025, trainati sia dal mercato interno sia da quello internazionale. Secondo Unioncamere Piemonte, molte imprese avrebbero inoltre anticipato produzione e approvvigionamenti per proteggersi dal rischio di futuri blocchi logistici legati alle tensioni internazionali. A livello territoriale emerge una forte differenziazione tra province in crescita e aree del nord regionale più in difficoltà. Alessandria guida la classifica regionale con il miglior incremento produttivo (+4,7%), seguita da Biella (+4,5%) e Torino (+3,5%). Cuneo cresce del 2,8%, mentre Asti si ferma a +0,8%. In territorio negativo invece Vercelli (-1,4%), Verbania (-2,0%) e soprattutto Novara (-2,9%). Per il presidente di Unioncamere Piemonte Gian Paolo Coscia , il dato positivo regionale nasconde però «un Piemonte a due velocità». «Se le micro e piccole imprese volano e province come Alessandria e Biella corrono – sottolinea Coscia – alcuni distretti del nord soffrono ancora». Bene elettronica, agroalimentare e aerospazio Dal punto di vista settoriale, quasi tutti i comparti mostrano crescite superiori al 2%. Tra le performance migliori spiccano il settore dell’ elettricità ed elettronica (+3,3%), i metalli (+2,6%) e l’industria alimentare (+2,5%). Positivo anche il comparto dei mezzi di trasporto (+2,4%), sostenuto soprattutto dall’aerospazio e dal forte recupero della produzione di autoveicoli, cresciuta del 12,4%. Più deboli invece la meccanica (+0,7%) e il comparto del legno, unico settore in calo (-0,8%). Nonostante i dati positivi, restano forti le preoccupazioni per il futuro a breve termine. L’indice di fiducia delle impre...