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Sicurezza
La Regione Piemonte avvia un progetto sperimentale da 30 mila euro per creare una rete di unità cinofile al servizio dei Comandi di Polizia locale. Cirio e Bussalino: «Un presidio operativo a supporto di tutto il territorio»
29 Luglio 2026
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07:15
TORINO - La Regione Piemonte avvia il progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unità cinofile della Polizia locale a valenza regionale . L'iniziativa punta a mettere in rete le professionalità già presenti sul territorio, offrendo un supporto operativo anche ai Comuni che oggi non dispongono di questo servizio. Per il 2026 è stato previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro , destinato a sostenere la nascita della rete regionale. Le unità cinofile saranno impiegate in diverse attività operative. Tra cui il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti , la ricerca di persone scomparse , il supporto durante grandi eventi e altre operazioni di controllo del territorio. L'obiettivo è rafforzare la capacità di intervento dei Comandi di Polizia locale e garantire un servizio più capillare a beneficio delle comunità piemontesi. Cirio e Bussalino: «Una rete di professionalità» «Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unità cinofile altamente specializzate. Mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell'ordine competenze e professionalità oggi presenti solo in alcune realtà», dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino . «L'obiettivo – aggiungono – è fare sistema, valorizzare le esperienze esistenti. E, al contempo, ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo più rapido, efficiente e diffuso su tutto il territorio piemontese». Per Bussalino, le unità cinofile rappresentano «uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini». La sperimentazione, sottolinea l'assessore, punta a creare «un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potrà diventare un punto di riferimento per l'intera regione». Avviso ai Comandi già dotati di unità cinofile Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto ai Comandi di Polizia locale che già dispongono di unità cinofile. E che intendano quindi entrare nella nuova rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti selezionati potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a coprire le spese ordinarie di gestione delle unità cinofile, fino a un massimo di tre unità per ciascun Comando , nei limiti delle risorse disponibili per il 2026.