Società
Il progetto
Ato6 in attesa di finanziamento
2 Novembre 2026
ore
06:58
PREDOSA - Potrebbe essere la falda idrica di Predosa e Sezzadio la risposta alla sete patita la scorsa estate anche in provincia di Alessandria che rischia di diventare un problema cronico nei prossimi anni. La situazione patita solo pochi mesi fa con tanti comuni costretti a ricorrere agli approvigionamenti assicurati con le autobotti rimane un ricordo sgradito ma nemmeno troppo lontano. Per ovviare Ato6, l'ente che si occupa della gestione del servizio idrico integrato in provincia di Alessandria, ha presentato un progetto che prevederebbe di prelevare acqua dal campo pozzi di Predosa e metterla a disposizione delle aree più in sofferenza. Dei dettagli si è parlato qualche sera fa nel corso dell'incontro promosso proprio a Predosa per presentare il progetto per la realizzazione del nuovo casello sull'A26 . Tra i partecipanti, il presidente di Ato6 Giacomo Perocchio. “Non possiamo – ha spiegato nel corso del suo intervento nato per rassicurare la popolazione a proposito dei problemi che si potrebbero generare con i lavori per il casello – pensare di vivere ogni estate la situazione che abbiamo sperimentato negli ultimi mesi. Siamo in attesa di una risposta ma siamo fiduciosi”. La cifra necessaria per effettuare i lavori è importante: 100 mila euro. Indirizzi e progetti La falda idrica di Sezzadio-Predosa è tra le più importanti della provincia ed è in grado di dare acqua a circa 200 mila persone. L'intervento previsto, se portato a a termine, darebbe sollievo all'Ovadese, la Valle Bormida, la Valle Erro e la Langa Astigiana. Nel concreto dovrebbe essere creata una connessione tra il campo Pozzi e l'Ovadese per poi proseguire verso i Comuni della Val Bormida e della Valle Erro. Il ragionamento si è sviluppato anche in relazione ad un fenomeno sempre più evidente nel periodo estivo. Il numero di residenti in comuni piccoli e tarati per fornire un determinato numero di servizi nei mesi estivi cresce con proporzioni che a volta rischiano di creare problemi. Nell'Ovadese l'esempio limite è quello di Cremolino che di recente ha visto salire di molto il consumo idrico tanto da avere seri problemi. Nell'Acquese a patire maggiormente è Ponzone. La siccità degli anni recenti è figlia di periodi senza precipitazioni sempre più prolungati. Ma nel contempo sembrano aumentare i consumi ad uso turistico e ricreativo che un tempo non erano contemplati.