Economia
Il report
Crescono commercio, turismo e costruzioni, ma pesa il calo dell’industria. Per la primavera 2026 le imprese prevedono meno assunzioni
15 Marzo 2026
ore
19:44
TORINO - Il mercato del lavoro piemontese nel 2025 mostra segnali contrastanti. Da un lato l’occupazione complessiva tiene , dall’altro si registra una risalita del tasso di disoccupazione al 6,0% . Accompagnata da un rallentamento delle previsioni di assunzione per la primavera 2026. Secondo i dati diffusi da Unioncamere Piemonte , nel 2025 il numero medio di occupati nella regione ha raggiunto 1 milione e 863 mila persone . Con un incremento di circa 9 mila unità rispetto al 2024 . Il dato conferma una sostanziale stabilità del mercato del lavoro regionale. Anche se emergono criticità legate soprattutto al calo dell’occupazione nell’industria in senso stretto , che ha registrato una flessione del -3,7% . I settori che crescono e quelli in difficoltà L’andamento dei diversi comparti economici mostra una dinamica molto differenziata. La crescita più significativa si è registrata nel commercio e turismo (+6,2%) e nelle costruzioni (+4,1%) , mentre anche l’ agricoltura ha evidenziato un lieve incremento (+1,3%) . Il comparto degli altri servizi si è mantenuto sostanzialmente stabile . Mentre l’industria ha segnato il calo più rilevante, influenzando il risultato complessivo. Nel 2025 l’ occupazione dipendente è cresciuta dello 0,8% , mentre quella indipendente ha registrato una lieve flessione (-0,8%) . L’aumento ha riguardato esclusivamente il lavoro a tempo pieno (+2,3%) , mentre il part-time è diminuito del 9,7% . Sale la disoccupazione regionale A differenza della tendenza nazionale, in Piemonte nel 2025 il numero dei disoccupati è aumentato di 13 mila unità rispetto all’anno precedente. Il tasso di disoccupazione regionale è salito al 6,0% , rispetto al 5,4% del 2024 . Rimanendo comunque sostanzialmente allineato alla media nazionale del 6,1% . Permane inoltre un divario di genere : il tasso di disoccupazione maschile si attesta al 5,4% , mentre quello femminile raggiunge il 6,8% . Preoccupa anche il dato relativo ai giovani tra 15 e 24 anni , con una disoccupazione giovanile salita al 19,3% . Inferiore al dato nazionale (20,6%) ma ancora molto superiore alla media europea, che si aggira intorno al 15% . Cipolletta: “Investire su competenze e giovani” Secondo Massimiliano Cipolletta , vicepresidente di Unioncamere Piemonte, il quadro regionale richiede interventi mirati. «Il mercato del lavoro piemontese nel 2025 mostra segnali contrastanti. L’occupazione tiene ma preoccupano la frenata dell’industria e la risalita della disoccupazione», spiega. Per Cipolletta "la priorità è ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro . Fenomeno che riguarda quasi la metà delle assunzioni programmate . Dobbiamo investire con urgenza sulle competenze e sui giovani , per trasformare le incertezze del sistema produttivo in un nuovo slancio per l’economia regionale". Assunzioni in calo nella primavera 2026 Le previsioni occupazionali per il 2026 indicano un rallentamento della domanda di lavoro. Le imprese piemontesi prevedono infatti 27.490 assunzi...