Società
La rubrica
Un appassionato diventato guida naturalistica
1 Novembre 2026
ore
07:00
OVADA - Parte da questa mattina una nuova rubrica che caratterizzerà Ovada on Line nelle prossime settimane. "Gente del Monferrato" nasce per raccontare il territorio attraverso gli occhi e la passione di chi in questo ambiente sviluppa la sua attività preferita. Nelle prossime settimane, alla domenica mattina, vi proporremo la storia di personaggi particolari che al loro hobby e al loro grande interesse dedicano una parte del tempo. Tra i requisiti fondamentali che ci hanno portato alla scelta dei protagonisti la voglia di condividere il loro sapere con gli altri in modo da farne patrimonio comune. Ogni settimana sarà un viaggio nuovo e diverso in una realtà ricca e un panorama che merita di essere scoperto. __________________________________________________________________________ «L'ambiente in cui viviamo è una ricchezza della quale in pochi si rendono conto. Ho deciso di diventare a ccompagnatore naturalistico anche per dare un contributo, nel mio piccolo, a spiegare il valore che abbiamo attorno a noi». Giovanni Grattarola, 54 anni, è un fiume di parole. La passione per la valle Orba, la fauna e la vegetazione della fascia appenninica tra Liguria e Piemonte , spicca da ogni parola pronunciata. Il suo progetto più recente riguarda la riscoperta, per alcuni una conoscenza più approfondita, della storia della diga di Molare. «Quel posto – spiega Grattarola – rappresenta una testimonianza fondamentale. Gli eventi furono diversa ma magari, prendendolo in maggiore considerazione, sarebbe stato possibile evitare quello che accadde trent'anni dopo al Vajont. Più in generale la storia del crollo della diga dev'essere raccontata come contributo. Dobbiamo essere più consapevoli dei segnali che l'ambiente ci invia». Il programma delle visite di recente ha coinvolto anche i ragazzi delle scuole di Molare. Grattarola ha accompagnato alcune classi fino ai piedi del “gigante” che domina la valle. «Per alcuni rappresenta una scoperta inaspettata, altri ragazzi hanno già una conoscenza più approfondita. In futuro sarebbe bello poter sfruttare maggiormente questo filone, anche a scopo di sviluppo turistico». Il fiume racconta Nel corso delle sue escursioni Giovanni Grattarola sviluppa un percorso ad anello di poco superiore ai quattro chilometri. «Credo – racconta – che uno dei valori importanti sia la possibilità di vedere cose diverse per tutto il tracciato». In estate ad agosto va in scena il ciclo inserito da qualche anno per celebrare la ricorrenza del crollo della diga. I posti sono limitati. Nel corso dell'anno, nei periodi corretti, Grattarola accompagna chi è rimasto escluso. Le sue parole tradiscono un sapere approfondito e non superficiale , maturato in anni di approfondimenti tra i libri e sul campo. «La tutela e la conservazione di questo ambiente sono da sempre un mio interesse principale. Poco più di 25 anni fa ho seguito in prima persona la creazione dell'incubatoio ittico di Molare . L'obiettivo era il recupero del ceppo autoctono della trota...