Politica
Il provvedimento
Dopo le polemiche più recenti
30 Settembre 2026
ore
07:00
OVADA - Via libera qualche giorno fa al bilancio consuntivo di Econet. Quel fuoco che a giugno sembrava ardere con forza ora sembra essere stato relegato sotto la cenere. I soci riuniti nell’assemblea andata in scena ad Acqui hanno approvato all’unanimità il documento che nelle settimane precedenti sembrava provocare più di un mal di pancia in particolare sul fronte acquese della società pubblica responsabile della gestione dei rifiuti. Con il via libera ai conti è arrivata anche la conferma per l’attuale consiglio di amministrazione presieduto da Elio Ardizzone che arriverà quindi alla sua scadenza naturale dei tre anni. I prossimi dieci mesi dovranno però essere utilizzati per una revisione dello statuto che porti a un adeguamento normativo ma soprattutto alla revisione dei criteri di nomina del cda stesso. La partita quindi è molto aperta. «I conti che sono stati approvati certificano il buon andamento della società». A difendere le scelte adottate da Econet negli ultimi mesi è proprio il presidente Ardizzone. Diversi comuni dell’area acquese hanno espresso dubbi sui piani finanziari sottoposti al loro esame. Oggetto del contendere soprattutto l’utile registrato da 400 mila euro che secondo alcuni sarebbe stato da utilizzare per contenere gli aumenti delle tariffe. «Rispetto ogni posizione - commenta Ardizzone - Ma rivendichiamo la nostra gestione. Questa cifra che a molti appare importante in realtà rappresenta il 2.83% del nostro bilancio complessivo. Sulla società gravano ancora gli investimenti sostenuti nel 2018 per avviare questo meccanismo di raccolta. Avere un piccolo gruzzolo significa poter pensare a fare investimenti necessari senza ulteriore investimenti». Numeri e scenari All’interno dei 45 comuni di riferimento si attesta allo 82.85% la percentuale di differenziata raggiunta. Il dato è chiaramente condizionato verso l’alto da piccoli paesi in cui le percentuali rasentano il 90%. Ma le cose non vanno male nemmeno nei centri zona con i dati riferiti ai primi sei mesi dell’anno in corso ancora in fase di valutazione. Gli introiti della tassa rifiuti devono per legge coprire per intero i costi affrontati dalla società che li gestisce. Nel dettaglio, secondo i dati contenuti nel prospetto che accompagna la delibera con la quale Ovada ha deliberato le tariffe per l’anno in corso la spesa per una famiglia con un singolo componente sarà di 122 euro. E poi a salire: 216 per due componenti, 262 per tre, 296 per quattro, 331 per cinque, 372 per sei. Le famiglie più diffuse in città sono quello tra due e quattro elementi. I valori comprendono la parte fissa riferita al rifiuto indifferenziato concessa in base ai componenti del nucleo famigliare. Lo svuotamento singolo al di fuori di quanto contenuto già in bolletta avrà un costo di 14,26 euro. L’assemblea della settimana scorsa è stata preceduta da incontri, tentativi di mediazione a conferma di come il clima che generò il rinvio dello scorso giugno fosse ancora molto simile. Il rinvio di un...