Società
La notizia della buonanotte
Il Banco Alimentare rilancia l’impegno contro le eccedenze: nel 2025 redistribuite 9.664 tonnellate a oltre 111mila persone
28 Settembre 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Domani, 29 settembre, ricorre la Giornata Internazionale della consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari , istituita dalle Nazioni Unite nel dicembre 2019. Un appuntamento che riporta al centro il contrasto allo spreco alimentare lungo l’intera filiera, dal campo alla tavola. Spreco alimentare, l’impegno del Banco In Piemonte l’attività della Fondazione Banco Alimentare coinvolge 560 Organizzazioni Partner Territoriali e raggiunge oltre 111mila persone in difficoltà , comprese famiglie con minori e “working poor”. «La lotta allo spreco alimentare a scopo sociale è l’attività che perseguiamo ogni giorno», sottolinea il presidente Francesco Rondinelli . Nel 2025 sono state raccolte e redistribuite 9.664 tonnellate di alimenti : 5.339 tonnellate, pari a circa il 55,3% , sono state sottratte allo spreco. Un recupero che, secondo Rondinelli, produce contemporaneamente un impatto sociale, ambientale ed economico, trasformando prodotti ancora perfettamente consumabili in un sostegno per chi si trova in difficoltà. Recuperate 5.339 tonnellate di alimenti Sul fronte ambientale, il recupero delle 5.339 tonnellate di cibo ha evitato la produzione di un quantitativo equivalente di rifiuti e l’immissione sul mercato di ulteriori beni necessari a soddisfare il fabbisogno degli assistiti. Al netto degli impatti negativi legati all’attività, il saldo ambientale indicato è di 7.444 tonnellate di CO2 . I numeri dello spreco alimentare in Europa Il fenomeno resta rilevante. Ogni cittadino europeo spreca mediamente 130 chili di cibo all’anno , mentre in Italia il dato scende a 98 chili . Secondo i dati Eurostat 2025 riportati dal Banco Alimentare, lo spreco alimentare ha un valore economico stimato in 132 miliardi di euro l’anno . Parallelamente, oltre 42 milioni di persone non possono permettersi un pasto di qualità ogni due giorni. Il 53% degli sprechi avviene nelle abitazioni, mentre il restante 47% riguarda produzione, distribuzione e ristorazione. Per il Banco Alimentare , la ricorrenza del 29 settembre diventa così l’occasione per richiamare l’attenzione sul recupero delle eccedenze: salvare alimenti significa non soltanto destinarli al consumo umano, ma anche evitare la perdita delle risorse impiegate per produrli, trasportarli e conservarli.