Economia
L'allarme
L'associazione sollecita un contributo straordinario per abbattere del 20% la spesa sostenuta dalle aziende durante l'estate. La presidente Paola Sacco: «I rincari pesano sulla liquidità e sulla programmazione delle attività»
11 Ottobre 2026
ore
12:09
ALESSANDRIA – Il gasolio costa sempre di più e le aziende agricole faticano a sostenere le spese. Dai lavori nei campi all'irrigazione, fino al riscaldamento di serre e stalle, l'aumento dei costi energetici mette sotto pressione l'agricoltura piemontese, già alle prese con le conseguenze della siccità e l'incertezza dei ricavi. Per questo Confagricoltura Alessandria, insieme alla Federazione regionale, ha chiesto un intervento urgente alla Regione Piemonte. Rivolgendosi direttamente al presidente Alberto Cirio e all'assessore all'Agricoltura Paolo Bongioanni. La proposta è precisa: istituire un fondo regionale per ridurre del 20% la spesa per il gasolio agricolo sostenuta dalle imprese tra giugno e agosto 2026. come? Attraverso un contributo straordinario a fondo perduto , calcolato sulla spesa ammissibile al netto dell'Iva. Gasolio agricolo, costi sempre più pesanti «L'aumento dei costi energetici si inserisce in un quadro di difficoltà che coinvolge più filiere agricole», sottolinea Paola Sacco , presidente di Confagricoltura Alessandria. «Ai rincari dei mezzi tecnici si aggiungono l'incertezza dei ricavi e le conseguenze degli eventi meteorologici avversi. Questa situazione pesa sulla liquidità delle aziende e sulla loro possibilità di programmare le attività». Il problema riguarda praticamente tutte le produzioni. Il gasolio è infatti indispensabile per preparare i terreni, seminare, raccogliere, gestire i foraggi e alimentare gli impianti di irrigazione. Un costo che incide tanto sulle colture di pianura quanto sugli allevamenti e sulle produzioni specializzate. Siccità e irrigazione, un'estate difficile A rendere ancora più pesante la situazione è stata la crisi idrica dell'estate 2026. Che in Piemonte ha provocato difficoltà alla risicoltura, al mais, alle colture foraggere e a numerose produzioni stagionali. Per salvaguardare i raccolti, molte aziende hanno dovuto intensificare gli interventi di irrigazione di soccorso, aumentando inevitabilmente i consumi di carburante e le spese di produzione. Secondo Confagricoltura, un intervento regionale permetterebbe quindi di sostenere un'ampia parte del settore agricolo. Contribuendo quindi ad alleggerire i bilanci delle imprese in una fase particolarmente delicata. «Gli aiuti nazionali non bastano» L'associazione riconosce l'utilità delle misure già previste dal Governo, ma evidenzia la necessità di estenderne gli effetti ai mesi estivi. «Il sostegno nazionale previsto per gli acquisti di marzo, aprile e maggio costituisce una risposta utile », osserva Sacco. «Ma lascia scoperto il successivo periodo estivo». Da qui la richiesta alla Regione di affiancare agli interventi nazionali un contributo specifico per il trimestre giugno-agosto, quando l'attività agricola e le esigenze irrigue raggiungono livelli particolarmente elevati. Confagricoltura Alessandria chiede inoltre di considerare le lavorazioni affidate alle imprese agromeccaniche . Affinché gli aiuti possano produrre benefici concreti anc...