Incendio di Mornese, la via un’altra giornata di dura battaglia
Cronaca
Edoardo Schettino   
10 Agosto 2026
ore
08:00 Logo Newsguard
Lo scenario

Incendio di Mornese, la via un’altra giornata di dura battaglia

Per contenere le fiamme

MORNESE – AGGIORNAMENTO DELLE 9 – Secondo quanto riportato dalla Protezione Civile di Alessandria il fumo generato dall’incendio di Mornese che si è aggravato ulteriormente nel corso della notte invadendo le vallate vicine alla zona dell’epicentro. L’appello è quello di recarsi nelle aree in prossimità di Mornese solo se strettamente necessario. 

 

Proseguiranno anche questa mattina le attività di spegnimento del drammatico incendio divampato a Mornese nella giornata di sabato quando la situazione sembrava tornata alla normalità. Le immagini scattate nella notte da molto residenti dei paesi limitrofi hanno reso in tutta la sua drammaticità una situazione che nella giornata di ieri si è fatta sempre più delicata a dispetto dell’intervento dei Canadair arrivati dalla Sardegna per dare forza all’opera di Vigili del Fuoco e volontari AIB. “Fortunatamente – ha fatto il punto nella serata di ieri il sindaco di Mornese, Simone Pestarino – non ci sono emergenza particolari ma le fiamme si stanno avvicinando alle zone abitate”. L’area più colpita nel pomeriggio pare sia la parte alta sopra i laghi della Lavagnina.

Ma tutta l’area dell’Alto Ovadese è sotto grande pressione dopo che l’emergenza sembrava essersi conclusa con lo smantellamento dei presidi portati avanti la settimana scorsa. Vigili del Fuoco impegnati anche a tutelare alcune opere civili strategiche come la linea elettrica e l’acquedotto dal tardo pomeriggio di ieri minacciate dall’avvicinarsi delle fiamme.

Orizzonte cupo

Il primo incendio di Mornese è scoppiato nel pomeriggio di domenica 2 agosto. Da quel momento il paese ha iniziato a vivere un incubo senza precedenti nella sua storia recente. Il nuovo peggioramento della situazione si è manifestato nella giornata di sabato in zona Roverno, Pian di Deschi teatro di un focolaio ritenuto di marginale importanza nella giornata precedente. Ed invece la situazione è rapidamente degenerata. A contribuire alla complessità dello scenario la condizione della vegetazione molto secca del bosco e la ventosità tipica di quelle aree.

Nemmeno i Canadair risultati decisivi in occasione della prima parte dell’emergenza sembrano per ora utili a contenere le fiamme. I due velivoli sono arrivati nella giornata di ieri dalla Sardegna con la loro possibilità di scaricare ingenti quantità d’acqua sulla zona più colpita. Sono alimentate dai due aerei le speranze di poter risolvere la questione nella giornata di oggi.

 

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