Acqui – Genova, l’interruzione si avvicina tra lavori e incognite
Dal 13 agosto al 17 settembre
OVADA – Dovrà essere il periodo compreso tra il 13 agosto e il 17 settembre quello di un deciso avanzamento per i lavori in corso dalla scorsa estate per la costruzione della galleria che a Mele dovrà eliminare la storica frana che strozza la linea ferroviaria Acqui – Genova all’uscita della galleria del Turchino. A chiarire la tempistica è Rete Ferroviaria Italiana che sta affrontando i lavori finanziati dal contributo da 86 milioni di euro sbloccato qualche anno fa con il Pnrr. «Sono attualmente in corso – spiega l’azienda – le attività di sbancamento dello storico fronte di frana di Mele necessario per la predisposizione del piano di fondazione della galleria artificiale».
L’obiettivo è quello di utilizzare la massimo il periodo in cui la circolazione ferroviaria sarà comunque sospesa. L’intervento si inserisce nel programma di manutenzione ordinaria della tratta che attraversa l’Appennino dal basso Piemonte alla Liguria varato un paio di anni fa. La frana strozza la linea dal 2001. Il provvedimento è fra i pochi che possano avere una reale influenza sui tempi di percorrenza molto dilatati dei treni.
Di questo si è parlato anche qualche giorno fa in Consiglio regionale ligure per un botta e risposta tra la consigliera di minoranza Katia Piccardo e l’assessore ai Trasporti Marco Scajola. Piccardo aveva chiesto il ripristino delle sedi di incrocio negli impianti di Genova Granara, di Molare e di Visone. Scajola ha riportato la risposta avuta dai gestori della linea che parlano di “studi in cui si evince che i binari di incrocio che potrebbero essere progettati non avrebbero capacità compatibile con il modulo dei treni, pertanto sarebbero di fatto inutilizzabili”.
Situazione complessa
Da tempo gli utenti abituali dell’Acqui – Genova segnalano come la limitata possibilità di interscambio tra i treni sia alla base di molti dei problemi registrati. In caso di guasti sulla linea l’intervento di ripristino e di rimozione del treno inutilizzabile è molto più complesso. Questa situazione ha una ricaduta diretta sull’andamento dell’indice di affidabilità con il quale la Regione Liguria monitora la qualità del servizio.
Gli interventi presentati da RFI nel 2023 prevedono miglioramenti nelle stazioni di Prasco Cremolino, Campo Ligure Masone e Mele. Tra le opere il nuovo sottopasso a Prasco il rifacimento dell’apparato tecnologico di stazione e la sistemazione della frana a Mele con la realizzazione di una galleria artificiale che consentirà il ripristino del secondo binario di stazione.