Acqui – Genova, sui mesi di maggio e giugno è polemica politica
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Politica
Edoardo Schettino  
9 Luglio 2026
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La questione

Acqui – Genova, sui mesi di maggio e giugno è polemica politica

Interrogazione in consiglio regionale

OVADA – Ha avuto un risvolto politico il terribile mese di maggio vissuto dai pendolari che utilizzano abitualmente l’Acqui – Genova. Della questione si è parlato in Consiglio Regionale della Liguria con l’interrogazione presentata dalla consigliera di minoranza Katia Piccardo (Pd) con i colleghi Sanna, Arboscello, Baruzzo, D’Angelo, Ioculano, Natale, Orlando, Romeo. “La linea – ha spiegato la consigliera nel suo intervento – per anni ha registrato un basso indice di affidabilità, risultando purtroppo “maglia nera” anche nel report di Legambiente sulle performance. E nel mese che ci siamo appena lasciati alle spalle ha visto nuovamente una performance negativa dell’indice di affidabilità”.

I dati in realtà per il mese di maggio indicano un 1.7 molto lontano dalla soglia critica oltre i quali scattano i bonus. Per ora nel 2026 solo il mese di marzo ha fatto scattare i rimborsi con un terribile 3.1 “Chiediamo pertanto – ha concluso Piccardo – che vi sia attenzione a una corretta, puntuale ed affidabile circolazione per i nostri concittadini e per chiunque si ritrovi a usufruire di questa linea ferroviaria. Troppo spesso, recentemente, abbiamo visto il blocco della circolazione per guasti elettrici o per guasti ai treni merce”. La risposta fornita dall’assessore regionale ai Trasporti, Marco Scajola, si è basata sulla relazione fornita da Rete Ferroviaria Italia.

Situazione complessa

La Acqui – Genova è da anni al centro delle polemiche. In particolare è proprio l’indice di affidabilità introdotto da Regione Liguria a indicare con frequenza come la tratta sia la peggiore in quell’area geografica. Una situazione che i pendolari addebitano alla presenza diffusa del binario unico che rende ogni operazioni necessaria in caso di guasti più complessa e prolungata. Non aiuta la condizione particolare di una linea gestita da Regione Liguria che però ha in Piemonte la maggior parte dei suoi utenti.

“La puntualità del trasporto regionale per il 2026 – ha spiegato Scajola – si attesta all’86,7%, sicuramente migliorabile ma per il quale è opportuno evidenziare il progresso di 2,5 punti percentuali rispetto all’84,2% registrato nel 2025. In particolare, per quanto riguarda i mese di maggio e giugno si sono verificati 6 casi di occupazione di passaggi a livello da parte di autoveicoli, che hanno coinvolto 13 treni, tra questi si segnalano il treno regionale 12115 del giorno 14/05, giunto a destinazione con +44,5 minuti. Il mese di giugno è stato caratterizzato da alcuni eventi impattanti”.

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