Treni, un marzo da incubo per chi ha viaggiato verso Genova
Una foto in archivio di pendolari in attesa sulla linea
Società
Edoardo Schettino  
11 Maggio 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Il dato

Treni, un marzo da incubo per chi ha viaggiato verso Genova

Non sono una consolazioni i bonus per i pendolari

OVADA – Non c’è tregua sull’Acqui – Genova. A conferma che il problema legato alla linea più volte indicata tra le peggiori dieci del nostro Paese non è determinato dai treni utilizzati per coprire il percorso, arriva puntuale il dato sulla puntualità riferito al mese di marzo. Un tremendo 3.1 molto al di sopra del limite massimo oltre il quale Regione Liguria fa scattare il bonus per i pendolari. Viaggiare tra Piemonte e Liguria è sempre un incubo. Ma in alcuni mesi il problema assume proporzioni veramente fuori scala. Il mese di marzo è il primo del 2026 per il quale i viaggiatori avranno diritto agli sgravi previsti in caso di ritardi troppo elevanti. L’indice di affidabilità è stato introdotto qualche anno fa da Regione Liguria. Da quel momento anche la sintesi numerica ha confermato ciò che gli utenti già sapevano: l’Acqui – Genova è la peggior tratta d’Italia, una delle ragioni del deficit di competitività di un vasto territorio collocato tra il basso Piemonte e l’entroterra di Genova. 

Il 2025 si era concluso con sei mesi oltre i limiti con una seconda parte dell’anno particolarmente complessa. Il copione del 2026 per ora non sembra molto diverso rispetto a quanto visto dodici mesi fa.

Problema annoso

Non sono serviti per risolvere i problemi dall’Acqui – Genova giornata da pendolari degli assessori che si sono scambiati il testimone, vertici tra tecnici e politici, appelli degli enti locali e proteste degli utenti. Il servizio rimane scadente. Con l’indice di affidabilità viene sintetizzata in numeri un’altra verità difficilmente contestabile. L’Acqui – Genova è la peggior tratta della Liguria. Eloquente la differenza evidenziata con le altre linee. Anche nei mesi in cui l’Acqui – Genova è rimasta solo al limite massimo consentito il valore era comunque il più alto della Liguria.

A marzo il seconda tratta peggiore è stata la Genova – Busalla – Arquata con un valore di 1.8. Nemmeno da prendere in considerazione i valori evidenziati dalle linee che da Genova portano verso le due riviere.

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