Domenica 18 Agosto 2019

Ovada

Turismo e commercio sull'ottovolante

L'analisi di due settori importanti dell'economia e dati contrastanti

In quattro anni aumentate le presenza, le attività calano

commercio in via Cairoli Ovada

Uno scorcio di via Cairoli in pieno centro storico

Uno scenario sfaccettato che si presta a più di una lettura. Due settori che sono intimamente legati. La promozione del territorio e l'andamento del commercio al dettaglio sul suolo cittadino. Quest'ultimo da tempo in crisi e impegnato a rintuzzare gli effetti di una concorrenza sempre più agguerrita con grande distribuzione e vendite on line. Il check up riferito agli ultimi anni è la fotografia di quanto abbiamo detto.

Turismo Nel 2014 in tutto l'Ovadese furono registrate 52.963 presenze, nel 2018 sono salite a 63.094, con un incremento del 19,12%. La percentuale è superiore a quanto registrato in tutta la regione, pur tenendo presente che sul nostro territorio i numeri sono molto contenuti. Il trend di crescita si è arrestato all'ultima rilevazione con una flessione registrata dalla nostra provincia. Nel 2017, per citare un esempio, sono stati 29.196 , con una crescita del 22,4% rispetto al 2016: nessuno ha fatto meglio, in provincia, gli arrivi di visitatori stranieri sono cresciuti addirittura del 34,4% (14.381). Per il 2018 si è preso atto di un -4,96% di arrivi e -6,32. Nel dettaglio  63.094 presenze. «La piccola battuta d'arresto del 2018 – afferma il vice sindaco Giacomo Pastorino che in questi anni si è occupato anche di sviluppo economico - non deve farci perdere la consapevolezza delle nostre potenzialità, ma deve piuttosto stimolarci a proseguire sulla strada intrapresa con maggior determinazione». Eventi e manifestazione hanno sicuramente contribuito all'incremento pur nella consapevolezza che il turismo non potrà mai essere settore trainante per l'economia dell'Ovadese e che servono azioni che vadano oltre il territorio. Oggi sembra quasi che tutti i soggetti locali si muovano in ordine sparso, privi appunto di un coordinamento efficace e ben lontani dalla massa critica necessaria per diventare davvero attrattivi.

Commercio Non c'è solo la sindrome della serranda abbassata a creare più di un malumore tra gli operatori. Anzi, a ben guardare i numeri smentiscono una sensazione che tutti abbiamo girando per la città. Nel 2014 il totale delle attività si attestava a 317, gli ultimi dati disponibili allo sportello delle imprese del comune di Ovada, riferiti al 2018, testimoniano di 306 tra negozi e pubblici esercizi con un decremento contenuto al 3%. Dentro, come detto c'è un mondo in grande sofferenza. A testimoniarlo soprattutto un turn over sempre più accentuato e un progressivo spopolamento delle aree meno appetibili del centro. Il caso più emblematico è quello legato a via Roma, oramai praticamente abbandonata da negozianti che hanno chiuso o hanno scelto sistemazioni alternative. C'è poi il discorso della composizione. 

In questi cinque anni il totale dei pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizze­rie) è sempre stato saldamente sopra quota 80 con concentrazione particolarmente alta nel centro storico e nell'immediata corona. Anche negli ultimi dodici mesi il numero dei bar è cresciuto di due unità così come nascono sempre nuove attività legate al cibo da asporto e ai dolciumi (es: pasticcerie, gelaterie kebab). Difficile individuare ricette contro il depauperamento commerciale. Negli ultimi mesi sono stati avviati due bandi, il primo per il 2018 e il secondo per l'anno in corso con scadenza alla fine del mese, per chi decide di avviare una nuova attività commerciale o di recuperare uno spazio attualmente inutilizzato. L'unica vera arma sono manifestazioni e fiere che attraggono quella potenziale clientela a aumentano un passaggio altrimenti scarso nei giorni ordinari. Il mercatino dell'antiquariato, superata la polemica sulla collocazione tra Pro Loco e Comune di qualche anno fa, si conferma uno strumento utile.«Promozione del territorio e attività economiche – aggiunge Pastorino – sono due aspetti interconnessi. Da anni prosegue la collaborazione con “Vivi Ovada”. Pur nelle scarse disponibilità finanziarie, il sostegno economico a iniziative e manifestazioni non è mai mancato».

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