Società
La procedura
Nel tratto tra la Rebba e il Borgo occorreranno dodici mesi di lavori per arrivare al risultato finale
11 Marzo 2026
ore
06:59
OVADA - L'obiettivo è quello di mettere al sicuro un tratto importante del greto dell' Orba, compreso tra la Rebba e il Borgo. Occorreranno dodici mesi di lavori per arrivare al risultato finale. Sotto i riflettori c'è l'area che subì i danni peggiori nel quadro dell'ondata di maltempo che nell'ottobre 2021 portò all'esondazione del torrente. La furia dell'acqua e del fango colpì senza fare sconti regione Carlovini e la porzione di città in prossimità della Veneta. In quel lunedì nero generato dalle abbondanti precipitazioni registrate nelle ore precedenti nella parte alta della Valle Orba pagarono un prezzo pesante alcuni simboli dell'economia cittadina: Ormig e Camst in Regione Carlovini, Vezzani accanto al Borgo. E poi il Geirino ancora alle prese con il ripristino della piscina. Il mese successivo fu decretato lo stato di emergenza per rimediare ai danni. Per evitare che tutto questo possa capitare nuovamente è nato il progetto di innalzamento delle barriere e creazione di spazi per lo sfogo delle acque destinato alla messa in sicurezza di un'area da 400 metri. A metterci le risorse, attraverso la Protezione Civile, sarà la Regione Piemonte: un contributo da 2 milioni di euro. La conferenza dei servizi in fase di svolgimento detterà le ultime prescrizioni prima dei lavori. Fase delicata L'Orba negli ultimi anni ha accentuato il suo carattere di corso d'acqua torrentizio: quasi assente per lunghi mesi dell'anno, la portata d'acqua si gonfia in occasione degli eventi atmosferici estremi sempre più frequenti in autunno tra Liguria e basso Piemonte. Ecco perchè è necessario intervenire. Nel 2021 tutta l’area a cavallo del confine tra le due regioni fu colpita da un’ondata di maltempo pesantissima. La quantità di pioggia caduta nella parte alta della valle Orba portò all’esondazione del torrente nella parte più bassa ed in particolare tra Molare e Ovada. Molti i privati che fecero richiesta di risarcimento per quanto perso a causa delle acque. I lavori puntano a una migliore condizione complessiva di deflusso. Le piene di questi anni sono responsabili di un fenomeno di erosione molto importante visibile in particolare tra Regione Carlovini e la Veneta. La conferenza dei servizi dovrebbe concludersi entro la settimana. Poi partirà la fase per l'assegnazione dell'appalto.