Società
La notizia della buonanotte
Ieri avrebbe compiuto 65 anni. Una donna molto amata, morta tragicamente. Perché piaceva così tanto
2 Luglio 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Il 1° luglio 2026 sarebbe stato il 65° compleanno di Lady Diana Spencer , la ex moglie dell’attuale re d'Inghilterra, Carlo III, tragicamente deceduta nell’incidente di Parigi dell’agosto 1997. Nonostante i reali – figli compresi – non parlino mai di lei, il popolo ancora la ricorda affettuosamente. Lady D e il matrimonio complicato L’appellativo Principessa del Popolo , infatti, non le è stato conferito tanto per il suo legame con la famiglia reale, quanto per la sua capacità di entrare in sintonia con le persone. Nonostante il matrimonio con Carlo non fosse l’idillio perfetto, a causa di una vita coniugale complicata e della costante pressione dei media, Diana riuscì a focalizzare energie, sogni e speranze per rompere gli schemi della monarchia, attraverso un approccio più umano e spontaneo con i sudditi. Era molto impegnata nel sociale : visitava ospedali, stringeva le mani ai malati di Aids in un periodo dove l’opinione pubblica era dominata dal pregiudizio, camminava nei campi minati. E più i suoi pari aristocratici la guardavano con diffidenza, più il pubblico la percepiva come parte di esso. La moda e il "mondo reale" Anche la moda era diventata uno dei suoi canali di comunicazione. E' passata dalle gonne sfarzose degli anni ’80 agli outfit più essenziali e sportivi degli anni ’90. Diana non aveva paura di mostrarsi imperfetta ed è stato proprio questo a renderla amata. Il suo bisogno di contatto con il mondo reale traspariva anche nel rapporto con i figli, William e Harry. Diana li portava al parco, nei fast food e sui mezzi pubblici per assicurarsi che assaporassero la vita vera, quella vissuta fuori dalle mura. Per noi possono sembrare piccolezze, ma per chi fa parte di una delle famiglie reali più antiche del mondo tutto ciò rappresentò una vera e propria rivoluzione. A quasi trent’anni dalla sua scomparsa, Lady D è più viva che mai . Ancora oggi viene considerata un’icona di empatia, coraggio e solidarietà. E ancora oggi il mondo la ricorda semplicemente come Principessa del popolo.