Società
La notizia della buonanotte
Roma si conferma nettamente in testa alla classifica. Anche i borghi, però, sembrano piacere
1 Agosto 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - L'Italia continua a essere una delle destinazioni più amate al mondo e i dati del 2026 confermano il trend positivo del settore turistico . A trainare il comparto sono ancora le grandi città d'arte, ma cresce anche l'interesse verso destinazioni che sanno coniugare patrimonio culturale, sostenibilità e qualità dell'accoglienza. In cima alla classifica delle città più visitate si conferma Roma , che supera i 37 milioni di visitatori, mantenendo un netto distacco dalle altre destinazioni italiane. La Capitale continua ad attrarre turisti grazie ai suoi monumenti iconici, ai grandi eventi religiosi e culturali e a un'offerta sempre più ampia di servizi. Le altre città prescelte Alle spalle di Roma si collocano Venezia e Milano, entrambe oltre i 12 milioni di visitatori. La città lagunare resta una meta imprescindibile per il turismo internazionale, nonostante le misure adottate per contenere l'overtourism. Milano, invece, consolida il proprio ruolo di capitale della moda, del design e dei grandi eventi fieristici, attirando un pubblico sempre più diversificato. Firenze mantiene il quarto posto con quasi 9 milioni di visitatori . La città toscana continua a essere tra le mete culturali più richieste grazie ai suoi musei, ai capolavori del Rinascimento e all'elevata qualità dell'offerta turistica. Cresce anche Napoli, che beneficia del rinnovato interesse internazionale per il Sud Italia e dell'attrattiva del suo patrimonio storico, artistico ed enogastronomico. In crescita Accanto alle grandi città, il 2026 registra un forte incremento dei flussi verso destinazioni meno tradizionali e borghi di pregio. Località come Verona, Cefalù, Ravello, Procida e Burano conquistano sempre più visitatori, spinte dalla ricerca di esperienze autentiche e da un turismo più distribuito sul territorio. Nel complesso, il turismo italiano continua a crescere grazie soprattutto alla domanda estera, che rappresenta ormai oltre la metà delle presenze nelle strutture ricettive. Secondo le rilevazioni ufficiali, aumentano sia gli arrivi sia le presenze, con risultati particolarmente positivi per il comparto extra-alberghiero. Un segnale che conferma la competitività dell'Italia nel panorama europeo e la capacità delle sue città di rinnovarsi senza perdere il fascino della propria storia.