Società
La notizia della buonanotte
Il Trentino Alto Adige in testa alla classifica. I risultati stabiliti con un metodo scientifico
26 Luglio 2026
ore
23:00
ALESSANDRIA - Il tennis italiano non è più soltanto uno sport in crescita: è diventato un fenomeno sociale capace di modificare abitudini, interessi e perfino la distribuzione geografica della passione sportiva. In questo scenario (riferito da Metroday.it) si inserisce l’ Indice dell’Effetto Sinner (IES) , uno studio che fotografa il livello di entusiasmo per il tennis nelle venti regioni italiane attraverso un parametro che unisce pratica agonistica e interesse digitale . La terra di Sinner Se il primo posto del Trentino-Alto Adige , terra natale di Jannik Sinner , era ampiamente prevedibile, è il resto della graduatoria a raccontare quanto il tennis stia vivendo una nuova primavera in tutta Italia. Con 94,2 punti su 100 , il Trentino-Alto Adige domina la graduatoria nazionale con un margine enorme sulla concorrenza. Il risultato appare quasi naturale considerando che proprio qui è nato Jannik Sinner, il simbolo della nuova generazione del tennis mondiale. Ma il primato non dipende soltanto dall’effetto emotivo. Come vanno le cose La regione presenta infatti la più alta densità di giocatori agonisti dell’intero Paese: circa un tennista ogni 185 abitanti , oltre il doppio della media nazionale. La vera rivelazione della classifica è però l’ Umbria , che conquista il secondo posto nazionale . Alle spalle dell’Umbria si colloca la Liguria , che si distingue soprattutto per il numero di praticanti in rapporto agli abitanti. Bene la Toscana, male il Sud Anche la Toscana conferma il forte legame con il tennis grazie all’effetto generato da Jasmine Paolini , diventata uno dei principali riferimenti del movimento femminile italiano. Le ricerche dedicate alla finalista di Wimbledon risultano infatti particolarmente elevate proprio nella sua regione d’origine. L’ Emilia-Romagna , invece, beneficia della crescente attenzione verso la Coppa Davis , anche grazie agli eventi internazionali ospitati negli ultimi anni. Le ultime sei posizioni della classifica sono tutte occupate da regioni del Mezzogiorno.