Economia
La procedura
Per la gestione futura
4 Luglio 2026
ore
07:00
LERMA - C'è la svolta tanto attesa per la gestione della Cantina di Montagna. Qualche giorno fa è arrivato l'accordo tra l' Unione dal Tobbio al Colma e Tenuta dei Baldi, l'azienda vitivinicola attiva sul territorio che ha manifestato il suo interesse al centro di vinificazione di località Bonelle fin dal primo momento in cui fu avviata la procedura di affido. Ci sono voluti quattro anni, ricchi di colpi di scena, passi in avanti e repentine marce a ritroso. Ma ora l'orizzonte sembra più definito. Il focus principale è sulla vendemmia del 2026. L'area è destinata, come già noto da tempo, a diventare un’area di attrazione per aziende interessate a sviluppare la loro produzione di Alta Langa, spumante a metodo classico piemontese che negli ultimi anni ha evidenziato le tendenze di vendita più interessanti in un mercato che per i vini rossi tradizionali della nostra regione si è fatto più complesso. Di fatto si riallaccia un discorso che si era bruscamente interrotto con il fallimento della vecchia Cantina di Montagna. L’ente nel 2018 aveva gettato la spugna a causa dei debiti contratti in gran parte con i conferitori delle uve, pagate in una prima fase cifre superiori al mercato reale. Da quel momento i tentativi per il riavvio dell’area sono stati molteplici ma si sono scontrati con la concretezza di uno scenario tutt’altro che favorevole nel mondo del vino. «L’accordo con Tenuta dei Baldi - conferma Giuseppe Coco, presidente dell’Unione - dà finalmente risposta concreta a una struttura che rischiava di rimanere inutilizzata. Siamo convinti che questa collaborazione possa valorizzare il patrimonio dell’Unione e contribuire allo sviluppo della vitivinicoltura locale, con ricadute positive sull’intero territorio». Nuovo orizzonte La svolta per la Cantina di Lerma è arrivata dopo anni di difficoltà. Prima la procedura avviata per l’affido in gestione sotto la presidente di Simone Pestarino (sindaco di Mornese). Poi lo stop alla procedura e un’interlocuzione privata che ha portato a ritardi enormi. Il progetto è stato più volte rivisto anche a fronte della perdita dei fondi a disposizioni ai quali i proponenti pensavano di accedere. All’atto della firma anche il sindaco di Lerma, Bruno Aloisio, si è impegnato perchè l’operazione vada a buon fine. Secondo i programmi dell’azienda la produzione di dovrebbe attestare sulle 40 mila bottiglie ogni anno. Il punto di stabilità economica si attesterebbe sulle 15 mila. Il vigneto di riferimento è collocato tra Mornese, Casaleggio e la stessa Lerma.