Società
L'approvazione
Con il piano finanziario elaborato da Econet
10 Agosto 2026
ore
07:00
OVADA - Cresce anche se in maniera contenuta la tassa rifiuti dovuta per il 2026 da parte dei cittadini di Ovada. Aumenti che oscillano tra l’1.3% e il 2%. Sono le tariffe varate qualche giorno fa dal Comune per quanto riguarda la raccolta differenziata. Nel dettaglio, secondo i dati contenuti nel prospetto che accompagna la delibera approvata la scorsa settimana dal comune di Ovada, la spesa per una famiglia con un singolo componente sarà di 122 euro. E poi a salire: 216 per due componenti, 262 per tre, 296 per quattro, 331 per cinque, 372 per sei. Le famiglie più diffuse in città sono quello tra due e quattro elementi. I valori comprendono la parte fissa riferita al rifiuto indifferenziato concessa in base ai componenti del nucleo famigliare. Lo svuotamento singolo al di fuori di quanto contenuto già in bolletta avrà un costo di 14,26 euro. Di raccolta rifiuti di discute sempre molto in città. Nel 2018 si concretizzò il passaggio al metodo porta a porta mal digerito da una parte della popolazione. I dati parlano di percentuali altissime di raccolta differenziata che hanno fatto del bacino gestito da Econet, tra Ovadese e Acquese, un esempio in Piemonte. Ma il rovescio della medaglia è legato alla scomodità percepita da molti utenti e da costi che negli ultimi anni sarebbero saliti. Dibattito aperto Gli introiti della tassa rifiuti devono per legge coprire per intero i costi affrontati dalla società che li gestisce. «In realtà - puntualizza Elio Ardizzone, presidente di Econet - il confronto tra il 2023 e il 2026 evidenzia scostamenti davvero minimi. Considerando le utenze non domestiche c’è un calo anche se molto contenuto. La differenza più evident e si registra sul costo dello svuotamento dell’indifferenziata: nel 2023 era di 18,5 euro. In questi anni è calato del 23,27%». Numeri che la popolazione soppesa rimanendo in realtà scettica. «Le tariffe - conclude Ardizzone - rimangono comunque tra le più basse del Piemonte. In realtà i temi sui quali bisogna lavorare sono due: la qualità del rifiuto differenziato ed in particolare per quanto riguarda i rifiuti misti, le necessarie operazioni di recupero dei crediti». Con la vecchia Tarsu riscossa dal comune la quota di evasione era costante negli anni. È plausibile che quella porzione ora si traduca in abbandoni da parte di chi è invisibile al sistema.