Sport
L'analisi
Dopo il 3-0 con il Chieri
21 Settembre 2026
ore
14:00
OVADA - Hanno vissuto un pomeriggio rilassato i tifosi dell' Ovadese sugli spalti del Geirino domenica 20 settembre. La vittoria ottenuta sul Chieri è un punto di partenza per una squadra che ha messo in mostra le potenzialità emerse solo a tratti nelle sfide precedente contro Fossano e Albese. Le due squadre cuneesi rappresentano pur sempre l'elite assoluta del girone. Contro i torinesi l'asticella si è abbassata. E la squadra di Carosio ha preso decisamente il comando delle operazioni. Un primo tempo attento nel quale la squadra ha riproposto la cifra tecnica di un centrocampo importante. Nella seconda frazione, iniziata in vantaggio, la squadra ha premuto sull'acceleratore per mettere al sicuro il risultato. L'uomo simbolo è Mattia Piana che tra Albese e Chieri ha confezionato tre reti "pesanti". L'attaccante si è fatto trovare pronto sui suggerimenti di Ottonelli e Buscaglia. Ma i segnali positivi vanno ben oltre: Spriano sta crescendo nella sua condizione e sta prendendo in mano il reparto della mediana. Ottonelli mostra di poter coniugare la fisicità che è sempre mancata alla creatività per la quale si è sempre messo in luce. Ed anche il giovane Giangrasso sembra un altro rispetto allo scorso anno. Merito anche delle certezze acquisite finora dal gruppo. "Dobbiamo rimanere con i piedi per terra - chiarisce mister Luca Carosio - Non eravamo brocchi dopo la sconfitta col Fossano. Non siamo fenomeni ora". Pro e contro L'Ovadese messa in campo da Carosio anche contro il Chieri punta in particolare sulla tecnica. Alla terza giornata però è arrivata anche la prima gara senza subire reti. In fase difensiva tutti si devono applicare. La formazione ospite ha avuto una chiara occasione da gol nel primo tempo. Nel secondo, sull'1-0, una lunga fuga di De Santi ha fatto correre qualche brivido lungo le schiene dei tifosi ovadesi. "Dobbiamo essere più bravi sulle preventive - ammette Carosio - Abbiamo corso qualche rischio ma abbiamo avuto anche tante occasioni per fare gol". Finora Carosio ha cercato di mantenere lo stesso impianto con la formazione iniziale. Pochi i cambi: Bianchi (squalificato alla prima giornata) per Mendolia al centro della difesa, Buscaglia per Masi, impiegato nelle prime due uscite sulla sinistra del reparto arretrato. Il resto è rimasto immutato. "In realtà - spiega l'allenatore - sceglierò in base alle situazioni e alle necessità. Tutti i giocatori sono importanti. Devo essere bravo io a dar loro spazio, i ragazzi devono capire che è necessario conquistarselo".