Economia
L'analisi
Nel Sud Piemonte la raccolta è partita prima di Ferragosto con Pinot Nero e alcune varietà bianche. Il caldo e la carenza d’acqua hanno accelerato il ciclo della vite e ridotto dimensioni e peso dei grappoli. Confcooperative Piemonte Sud: «Viticoltura attenta e moderna per adattarsi al clima»
20 Agosto 2026
ore
20:07
ALESSANDRIA – Una vendemmia tra le più precoci di sempre, condizionata dal caldo e dalla carenza idrica . Ma con prospettive molto positive sul fronte della qualità. È il quadro che arriva dalle cantine del Sud Piemonte in queste prime fasi della raccolta 2026. In alcune aree le operazioni sono cominciate circa dieci giorni prima rispetto alla consuetudine . Si è partiti con il Pinot Nero destinato all'Alta Langa e con altre uve bianche già giunte a maturazione. Nei prossimi giorni toccherà al Moscato, alle Barbere e ai Dolcetti, mentre più avanti arriverà il momento dei Nebbioli. A incidere sul calendario sono state soprattutto le temperature elevate. Il caldo e la scarsità d'acqua hanno accelerato il ciclo vegetativo, costringendo anche le cantine a riorganizzare le attività e ad anticipare la raccolta. «Uve sane e qualità ottima» Le prime indicazioni qualitative sono però incoraggianti. Alessio Chiavarino, direttore della Cantina Clavesana, parla di un'annata caratterizzata da «qualità delle uve ottima, con acini sani e ben conformati» e senza problematiche fitosanitarie rilevanti. Non sono mancati episodi di grandine, ma le aree colpite risultano circoscritte. E, secondo Chiavarino, non avrebbero avuto un impatto significativo sulla produzione complessiva. Paolo Aiassa, direttore della Cantina Terre dei Santi, sottolinea invece l'eccezionalità delle tempistiche. «Di solito si iniziava la raccolta delle uve bianche nella seconda metà di agosto, mentre quest'anno abbiamo già iniziato, prima di Ferragosto». Caldo e siccità: grappoli più piccoli e leggeri Il problema principale resta quello delle condizioni climatiche. Secondo Aiassa, caldo e carenza idrica presenti già dalla fine di maggio hanno accelerato l'intero ciclo vegetativo . Le viti hanno mantenuto meno idratati i grappoli, che in molte zone si presentano quindi meno distesi, più piccoli e leggeri . Una situazione particolarmente evidente anche sulla Barbera. Maurizio Bologna, presidente della cantina Barbera dei Sei Castelli, parla della « raccolta più precoce mai registrata ». «Le temperature record degli ultimi mesi stanno mettendo a dura prova le piante», spiega Bologna. Nonostante lo stress vegetativo, però, le prime analisi effettuate sui campioni indicano una qualità finale eccellente . Come difendere le vigne dal caldo Il cambiamento delle condizioni climatiche impone anche nuove strategie nella gestione dei vigneti. Rosa Oberto, vicepresidente della cantina Terre del Barolo e vicepresidente di Confcooperative Piemonte Sud, indica alcune delle pratiche adottate per limitare gli effetti delle temperature elevate. Tra queste c'è la gestione della chioma , utilizzata per proteggere i grappoli da un irraggiamento eccessivo. Insieme a una particolare attenzione alla cura del terreno. Importante anche l'inerbimento. «Gli inerbimenti contribuiscono a preservare la struttura del terreno, a limitare l'evaporazione e a migliorare il benessere complessivo della vite anche in condizioni di ...