Politica
Il confronto
Alla Soms sabato 24 gennaio
21 Gennaio 2026
ore
06:55
OVADA - “Difendiamo i Comuni montani” non è solo un grido di allarme che si sta levando da più parti nella nostra provincia, ma è anche il titolo di un’iniziativa organizzata dal circolo cittadino del Partito Democratico. L'appuntamento è per sabato 24 gennaio, dalle 10, presso la sede della Soms di via Piave. Interverranno l' onorevole Federico Fornaro e Sabrina Caneva, attuale consigliere di minoranza in Provincia e firmataria con il collega Roberto Scifò di un ordine del giorno sulla materia. Al centro delle polemiche la nuova classificazione dei comuni montani che sarebbe molto pesante proprio nell'Ovadese. Prevista anche la presenza di Andrea Barisone e Roberto Gallo, rispettivamente sindaci di Molare e Cassinelle che perderebbero lo status di comuni montani di primo livello. Il venir meno dei fondi collegati al titolo comporterebbe gravi problemi sul fronte dei servizi primari alla cittadinanza. Ma molti timori sono presenti anche sull'altro fronte dell'Unione Montana dal Tobbio al Colma. Il paese che potrebbe subire i danni principali è Mornese. A ruota tutti gli altri. Azioni politiche L'ordine del giorno presentato da Sabrina Caneva sarà votato dal comune di Ovada e dai consigli dei principali comuni montani coinvolti. «I nuovi criteri sarebbero particolarmente restrittivi per la provincia di Alessandria che vedrebbe i propri comuni montani passare da 49 a 15 - ha spiegato di recente proprio la consigliera Caneva – Se applicati indiscriminatamente su tutto il territorio nazionale, escluderebbero dalla possibilità di accedere a bandi e finanziamenti tanti comuni marginali della fascia appenninica (come quelli in provincia di Alessandria e nell'Ovadese); comuni che necessitano della massima attenzione a causa della denatalità e dello spopolamento. La classificazione metterebbe a rischio importanti servizi come la scuola e la sanità, e agirebbe anche negativamente sulle imprese aventi sedi operanti nei Comuni montani,una scelta che aumenterebbe i divari territoriali anziché agire con concretezza sulle esigenze dei territori stessi per raccogliere le sfide e le opportunità vere. Proporremo un ordine del giorno anche per i consigli comunali dei nostri Comuni”. Sabato prossimo, nel corso dell’incontro, oltre a riflettere sulle conseguenze di questa legge nel caso venisse approvata, saranno illustrate anche le iniziative intraprese a difesa dei Comuni montani come la richiesta di revoca della loro classificazione stilata secondo parametri matematici avulsi dalle caratteristiche dei territori.