Cultura & Spettacoli, Video
L'analisi
Solo 16 comuni hanno aderito all'invito di Film Commission, a caccia di location. Eppure le opportunità economiche sono molte...
9 Luglio 2026
ore
14:00
ALESSANDRIA - Si cercano set per film in provincia . Ma dei 187 comuni dell'Alessandrino, solo 16, nel tempo, hanno risposto all'appello di Film Commission , la società che, anche per conto della Regione Piemonte, si occupa di trovare location, pensare alla logistica e, particolare non secondario, seguire le riprese e promuovere la diffusione dell'opera. A siglare il protocollo d'intesa (non costa nulla!) sono Alessandria, Acqui Terme, Arquata Scrivia, Bosco Marengo, Casale Monferrato, Cassine, Gavi, Novi Ligure, Ovada, Ozzano Monferrato, Ottiglio Monferrato, Spigno Monferrato, Tortona, Trisobbio, Valenza e Vignale Monferrato. Tutti hanno messo a disposizione, in una sorta di banca dati (sul sito fctp.it ), le loro bellezze, sotto forma di immagini, nella speranza - evidentemente - che vengano scelti da quel produttore o da quel regista in cerca di luoghi che ben s'adattino al proprio lavoro. Un terra da film E' già successo, dunque, che qualcuno in cerca di un ponte suggestivo per uno spot pubblicitario sia stato affascinato dal Meier che, ad Alessandria, biancheggia scenografico sul Tanaro. Casale Monferrato ha risposto con alcune location utilizzate per il lungometraggio 'Un posto sicuro'. Camagna ha fatto da sfondo al più recente 'Non abbiam bisogno di parole', trionfale film di Luca Ribuoli, che ha scelto pure Alessandria per alcune riprese... E' del tutto evidente che una location che compare al cinema o in televisione può dare impulso al comune di cui questa fa parte, ma anche al territorio circostante. Senza dimenticare i benefici che, nelle fasi di riprese, possono avere alberghi e ristoranti, ricordando pure che spesso le produzioni si avvalgono di maestranze locali (dai truccatori agli autisti, per non dire di comparse o attori di secondo piano)... tutto porta a dire che un euro investito ne porta tre come ricadute. Un tour per spiegare E' il concerto espresso dall'assessore regionale alla Cultura, Marina Chiarelli , dal direttore di Film Commission, Paolo Manera e da Davide Bracco , responsabile della rete regionale: i tre sono in tour nei capoluoghi di provincia piemontesi (ieri ad Alessandria, ospiti, in Comune, del vicesindaco Giovanni Barosini) per sollecitare le amministrazioni (ma anche l'opinione pubblica: le location possono essere anche di privati cittadini) a rimpolpare una banca dati che cresce ma non come dovrebbe. Al momento i Comuni piemontesi che hanno dato disponibilità sono solo 174. Molti sono stati coinvolti solo di recente, quand'è emersa la necessità di "uscire da Torino" , una città che, comunque, al cinema continua a dare molto. Per chiarire con i numeri: nel 2025 sono stati investiti 5 milioni (lo stanziamento è regionale), che hanno portato a 31 milioni di spese sul territorio (quindi di benefici) ma che, stando a quanto emerso nel recente passato, potrebbero arrivare a introiti per 62 milioni, ovvero 12 volte l'investimento di partenza. Per le province di Alessandria e Asti, i 300mila euro investiti ha...