Politica
Il provvedimento
La Regione rinnova i contributi per le spese di gestione e funzionamento dell’anno scolastico 2025-2026. In provincia di Alessandria 301mila euro ai Comuni e quasi 105mila direttamente alle scuole. Cameroni: «Tuteliamo la libera scelta educativa»
16 Agosto 2026
ore
20:32
ALESSANDRIA – La Regione Piemonte stanzia 7,7 milioni di euro per sostenere le scuole dell’infanzia paritarie. Di questi, oltre 406mila euro sono destinati alla provincia di Alessandria . Le risorse riguardano l’anno scolastico 2025-2026, appena concluso, e serviranno a coprire le spese sostenute per la gestione e il funzionamento delle strutture. Nel dettaglio, all’Alessandrino vengono assegnati 301.781,39 euro ai Comuni e 104.736,85 euro direttamente alle scuole, per un totale di 406.518,24 euro . L’intervento regionale punta a sostenere un servizio considerato importante sia dal punto di vista educativo sia per l’organizzazione quotidiana delle famiglie, con un’attenzione particolare alle realtà dei centri più piccoli e delle frazioni. Il 75% delle risorse ai piccoli centri La scelta della Regione è infatti quella di destinare il 75% dello stanziamento alle scuole presenti nei Comuni con meno di 15mila abitanti oppure nelle frazioni dei centri più popolosi. «Quando sosteniamo una scuola dell’infanzia, sosteniamo prima di tutto le famiglie e i loro bambini», sottolinea l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni. Per l’assessore, le scuole paritarie rappresentano anche uno strumento per garantire la libertà di scelta delle famiglie. «Abbiamo scelto di investire 7,7 milioni di euro e di prestare un’attenzione particolare ai piccoli Comuni e alle frazioni, a cui va il 75% dello stanziamento». Un presidio contro lo spopolamento L’obiettivo non è soltanto mantenere i servizi educativi. Nei territori più piccoli, secondo la Regione, la presenza di una scuola dell’infanzia può contribuire a contrastare spopolamento e progressiva desertificazione delle aree collinari e montane . «Tenere una scuola aperta – evidenzia Cameroni – vuol dire famiglie che possono restare nel luogo dove hanno scelto di vivere. Bambini che crescono insieme e paesi che continuano ad avere un futuro». I contributi vengono assegnati in parte ai Comuni convenzionati con le scuole dell’infanzia paritarie e in parte direttamente alle strutture non convenzionate con gli enti locali. I requisiti per ottenere i contributi Per accedere al sostegno è previsto un numero minimo di 15 alunni per ciascuna sezione, mentre per le scuole con una sola sezione la soglia scende a otto bambini. Le scuole beneficiarie devono inoltre essere prive di fini di lucro. Oltre a svolgere il servizio con modalità non commerciale ed essere aperte alla generalità dei cittadini. A livello regionale, dei 7.699.999,97 euro complessivamente stanziati, poco più di 7,446 milioni sono destinati ai Comuni, mentre circa 254mila euro vengono assegnati direttamente alle scuole. La distribuzione in Piemonte La quota più consistente è destinata alla Città Metropolitana di Torino, con oltre 3,14 milioni di euro. Seguita dalla provincia di Cuneo con circa 1,79 milioni e da Novara con quasi 869mila euro. Seguono Verbania con circa 502mila euro, Asti con 446mila, Alessandria con 406.518 euro. E poi Biella c...