Società
La notizia della buonanotte
Da un laboratorio di Atlanta... al mondo. Piccola storia di una bevanda diventata iconica
2 Agosto 2026
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23:00
ALESSANDRIA - Atlanta, 8 maggio 1886 . In un pomeriggio primaverile, nella vivace cittadina della Georgia, il farmacista John Stith Pemberton mescolava accuratamente un liquido scuro e denso dal colore caramello all'interno di un catino di ottonato. Senza saperlo, stava dando vita a una delle invenzioni commerciali più dirompenti e longeve della storia umana. Le origini mediche e il colpo di genio Inizialmente concepita come un rimedio rinfrescante per il mal di testa e un ricostituente contro la stanchezza, la bevendina di Pemberton faceva leva su ingredienti stimolanti e tonici molto in voga all'epoca, tra cui estratti di noci di cola e foglie di coca. Portata alla vicina Jacobs' Pharmacy , la miscela venne unita ad acqua gassata e venduta al pubblico alla modica cifra di cinque centesimi al bicchiere. Il nome stesso, Coca Cola , fu un'intuizione del contabile e socio Frank M. Robinson, il quale ideò anche il celebre logo in corsivo Spencerian, un carattere elegante che è rimasto praticamente invariato per oltre un secolo. Nonostante l'ottimo riscontro iniziale dei consumatori, Pemberton non intuì l'immenso potenziale commerciale della sua creatura e cedette progressivamente le quote a diversi soci. Il successo planetario La vera e propria scalata verso il successo globale iniziò nel 1892, quando l'abile uomo d'affari Asa G. Candler fondò ufficialmente The Coca-Cola Company . Candler comprese prima di chiunque altro l'importanza del marketing moderno: distribuì gadget promozionali, coupon gratuiti e riempì le strade di cartelli pubblicitari. Nel 1915, per arginare la marea di imitazioni che invadeva il mercato, l'azienda commissionò la creazione di un contenitore unico al mondo: la celebre bottiglia "contour" dalle curve inconfondibili, progettata per essere riconosciuta persino al buio o se frantumata in pezzi. Coca cola, icona pop Nel corso del Novecento, Coca Cola ha superato i confini degli Stati Uniti per diventare un simbolo universale di condivisione e cultura pop. Momenti chiave di questa espansione includono: Il Babbo Natale moderno : Nel 1931 l'illustratore Haddon Sundblom creò per l'azienda la figura iconica del Babbo Natale gioviale e vestito di rosso, plasmandone l'immaginario collettivo odierno. La diffusione bellica : Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda si impegnò a rifornire ogni soldato americano al fronte, aprendo stabilimenti di imbottigliamento in tutto il mondo. L'arte e lo spettacolo : Negli anni sessanta, artisti del calibro di Andy Warhol e Mario Schifano elessero la bottiglietta a opera d'arte e a vera e propria icona della modernità. Oggi, a più di 135 anni da quel primo bicchiere servito nella farmacia di Atlanta, il marchio continua a rinnovarsi con nuove varianti e impegni nella sostenibilità, confermandosi non solo una semplice bibita, ma un vero e proprio pilastro della cultura pop internazionale.