Società
La struttura
All'interno dell'ospedale vecchio
24 Febbraio 2026
ore
06:57
OVADA - Le attività della nuova “Casa di Comunità” all'interno dell' Ospedale vecchio di via XXV aprile partiranno il 30 aprile prossimo. L'annuncio è arrivato qualche giorno da dall'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. “Per far fronte – ha chiarito l'assessore - alle criticità riguardanti i collaudi e il completamento dei lavori entro giugno 2026, l'ASL AL, sempre in accordo con la Regione Piemonte , ha adottato le seguenti misure straordinarie: presa in consegna anticipata: Le strutture verranno attivate prioritariamente per garantire l’esercizio delle attività programmate, anche in presenza di lavorazioni residue che non pregiudichino la sicurezza o l'avvio del servizio”. La risposta indiretta è rivolta anche a chi aveva sollevato dubbi dopo la recente visita dello stesso Riboldi che nell'incontro organizzato dalla Soms dalla sezione cittadina di Fratelli d'Italia aveva indicato gli appuntamenti di rilievo della sanità ovadese nell'anno in corso. I lavori all'interno del Sant'Antonio, a detta di molti, sono in ritardo rispetto ai tempi immaginati in un primo momento. Non si parla di un poliambulatorio, ma di un luogo nel quale saranno concentrate tutte le prestazioni territoriali, ampliando quelle del Distretto: ci saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta, la continuità assistenziale, gli infermieri di famiglia e di comunità, gli ambulatori per la vaccinazione, per i prelievi e per altre visite specialistiche e anche alcuni servizi di diagnostica di base, penso, ad esempio, alle ecografie. Opportunità importante La realizzazione della “Casa di Comunità” è prevista nell'ambito delle opere di edilizia sanitaria finanziate dal Pnrr. Il trasferimento degli ambulatori e degli uffici amministrativi del Distretto Sanitario risale al luglio 2024. Per l'accesso definitivo ai fondi la necessità fissata è il termine dei lavori entro luglio. “L’impegno dell’Assessorato alla Sanità regionale e dell’ASL AL – prosegue Riboldi - resta quello di garantire il diritto alla salute dei cittadini attraverso una rete di prossimità efficiente, trasformando le sfide della digitalizzazione e della strutturazione territoriale in benefici concreti per la popolazione della provincia”. L'opportunità di realizzare all'interno dell'ospedale vecchio una Casa di Comunità risale al 2021. Alla definizione del progetto si è arrivata anche dopo la battaglia che i sindaci portarono avanti con Asl Al intenzionata a utilizzare per lo stesso obiettivo la struttura di via Ruffini che ospita l'Ospedale Civile. La spesa complessiva prevista ammonta a 1 milione 485 mila euro. Non si parla di un poliambulatorio, ma di un luogo nel quale saranno concentrate tutte le prestazioni territoriali, ampliando quelle del Distretto: ci saranno i medici di base e i pediatri di libera scelta, la continuità assistenziale, gli infermieri di famiglia e di comunità, gli ambulatori per la vaccinazione, per i prelievi e per altre visite specialistiche e anche alcuni servizi di di...