Società
La gara
Procedura per affidare l'incarico
27 Giugno 2026
ore
06:59
OVADA - L'Orba non dovrà più generare i danni e i problemi registrati nel 2021 a causa di una delle piene più violente che la città ricordi. E proprio per proteggere il centro abitato nel tratto di torrente compreso tra la Rebba e il Borgo è stato concepito l'intervento di riduzione del rischio esondazione finanziato dalla Regione Piemonte con un contributo da 2 milioni di euro. Nella giornata di ieri, giovedì 25 giugno, è partita la procedura per l'assegnazione dell'incarico. I lavori a base d'asta ammontano a poco più di un milione 400 mila euro. Il progetto esecutivo, approvato qualche mese fa, ha già ottenuto anche il via libera in sede di conferenza dei servizi. Nel mirino l’area della città compresa tra la Rebba e il Borgo, passando tra Regione Carlovini e la Veneta. Nel complesso l’intervento prevede una serie di innalzamenti di barriere di protezione collocate nelle aree in cui l’acqua potrebbe fare maggiori danni. A contrappeso saranno individuati spazi di sfogo delle acque a distanza dai punti sensibili. I fatti della piena dell’ottobre 2021 ce li ricordiamo tutti. A pagare un prezzo importante furono alcuni simboli della nostra economia come Ormig e Vezzani, aziende costruite in prossimità del torrente. Ma nel contempo pagarono un prezzo molto alto anche tanti piccoli proprietari collocati in particolare tra Regione Carlovini e il borgo stesso. Conseguenze pesanti si registrarono anche per Econet, collocata nella Rebba, ed il Geirino che subì i danni alla piscina ancora oggi da ripristinare completamente. Intervento necessario Tutta la città ricorda lo scenario determinato sul greto dell'Orba dalla piena del 4 ottobre 2021. La frequenza crescente con le quali l’Orba, che negli ultimi hanno ha visto accentuarsi il suo carattere di corso d’acqua torrentizio, ha creato problemi negli ultimi dieci anni ha convinto tecnici e politici della necessità di provare a fare qualcosa per evitare conseguenze molto pesanti nei prossimi anni. Sullo sfondo un cambiamento climatico che sta colpendo pesantemente proprio in questa porzione di territorio a cavallo tra Piemonte e Liguria . L’umidità in eccesso che diede vita alla precipitazioni violentissime registrate in quell’occasione sulla parte più alta della Val d’Orba era generata dalla temperatura troppo alta, per il periodo, delle acque del mar ligure. Un fenomeno che fisici e climatologi conoscono bene e hanno già descritto nei particolari. Le ondate di maltempo significative hanno condizionato la città in molti momenti dal 2019 in poi. Nel 2021 tutta la fascia appenninica tra le due regioni fu interessata da piogge intensissime. La conferma arrivò qualche mese dopo con la dichiarazione dello Stato di Emergenza varato dal Consiglio dei Ministri per avviare le procedure di ristoro dei danni e stanziare i fondi necessari. Ora i lavori previsti vanno nella direzione di quella tanto decantata prevenzione di cui spesso si parla senza perseguirla davvero con conseguenze evidenti....