Società
L'assemblea
Per presentare la raccolta firme
1 Luglio 2026
ore
09:00
OVADA - Un primo risultato l'Associazione Pendolari Ovadesi che si batte per la riapertura della Ovada – Alessandria lo ha ottenuto. Anche nel corso dell'assemblea pubblica andata in scena alla Loggia di San Sebastiano ieri sera i consiglieri regionali Davide Buzzi Langhi (Forza Italia) e Domenico Ravetti (Partito Democratico) hanno ribadito il loro impegno, già espresso attraverso i social, per trovare una soluzione per la tratta chiusa al traffico passeggeri. Il percorso è in qualche modo stato tracciato e dovrebbe svilupparsi tra la seconda parte dell'anno successivo. In primo piano un'associazione che per bocca del suo presidente Marco Martini ha ribadito l'impegno profuso in questi anni e solo di recente sfociato in un comitato vero e proprio: 600 firme raccolte in un primo tempo, iniziative di sensibilizzazione come il sit in di qualche anno fa a Predosa, l'esito del referendum promosso lo scorso anno da Federconsumatori con oltre 1.000 risposte a sostegno della riapertura della linea. Sullo sfondo una partita molto più ampia che riguarda l'intero comparto del trasporto locale su rotaia nel nostro Piemonte. Le gare per l'affidamento del servizio saranno il primo passo concreto sul quale ragionare. Le risorse dovrebbero arrivare, almeno parte, da fondi fino ad ora utilizzati per la Ceva - Ormea. L'ipotesi circolata è quella di di 7 -8 coppie di treni al giorno. Da valutare anche il numero delle fermate. L'azione dell'associazione proseguirà nel frattempo questa sera con il secondo incontro pubblico in programma al teatro della Soms di Silvano d'Orba alle 21. “Per tutto il territorio – ha commentato il sindaco del paese, Giuseppe Coco – riattivare la Ovada – Alessandria è una priorità”. Scenario generale La “Ovada – Alessandria” fu disattivata al trasporto dei passeggeri nel terribile 2012 in cui la regione guidata da Roberto Cota fece lo stesso con dodici linee del trasporto locale. “C'è una partita da giocare – ha ribadito nel suo intervento il sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi – Non posso che apprezzare il modo in cui l'associazione si è mossa e ha portato avanti la sua istanza”. Questa sera il consiglio comunale di Ovada approverà l'ordine del giorno scritto per sostenere la riattivazione della linea. Prima del 2012 la linea era utilizzata da un gran numero di lavoratori e studenti, tanto che spesso i treni erano insufficienti in rapporto all'utenza negli orari di punta. Poi il progressivo venir meno del servizio costrinse molti pendolari a organizzarsi in modo alternativo. Ad oggi il trasporto in bus è ritenuto da più parti meno efficiente e portatore di maggiori disagi. A dimostrazione dell'interesse che tutto il territorio ripone sulla questione la presenza di molti sindaci: Nadia Incerpi (Belforte), Enzo Cacciola (Rocca Grimalda) e anche Omar Peruzzo (Rossiglione). Dalla Valle Stura c'è sempre grande interesse per le vicende ovadesi al di qua del confine. La raccolta firme andrà avanti nei punti già individuati dall'associazion...