Società
Santo del giorno
Considerato il fondatore della Chiesa padovana, secondo la tradizione fu inviato da San Pietro a evangelizzare il Veneto. Le ricerche storiche collocano però la sua attività nel IV secolo
7 Novembre 2026
ore
06:00
ALESSANDRIA - Il 7 novembre la Chiesa celebra San Prosdocimo , venerato come primo vescovo di Padova e figura fondamentale nella storia del cristianesimo veneto. La sua vicenda si colloca tra tradizione e realtà storica, con racconti che lo legano direttamente all’apostolo Pietro e studi che ne collocano invece l’attività nel IV secolo. Secondo la tradizione, Prosdocimo sarebbe stato consacrato vescovo da San Pietro , che lo avrebbe inviato a Padova per diffondere il cristianesimo. Mentre Marco veniva mandato ad Aquileia e Apollinare a Ravenna. L’evangelizzazione del Veneto I racconti agiografici attribuiscono a Prosdocimo un’intensa attività missionaria, che da Padova si sarebbe estesa a Vicenza, Asolo e Treviso . La tradizione narra anche della conversione del sovrano Vitaliano e della sua famiglia, episodio che avrebbe favorito la diffusione della nuova fede e la costruzione della chiesa di Santa Sofia. Alla figura del vescovo viene inoltre associata Santa Giustina , martire padovana. Secondo il racconto tradizionale, Prosdocimo avrebbe assistito al suo martirio e fatto costruire una basilica in suo onore. Che cosa sappiamo dalla storia Gli studi storici invitano però a distinguere questi racconti dagli avvenimenti documentabili. L’attività episcopale di San Prosdocimo viene generalmente collocata nel IV secolo , dopo l’epoca delle grandi persecuzioni romane. Non sarebbe quindi stato contemporaneo né di San Pietro né di Santa Giustina. La tradizione medievale avrebbe successivamente intrecciato le loro vicende per raccontare le origini della Chiesa padovana. Prosdocimo, inoltre, non morì martire , ma raggiunse un’età avanzata, come indicano anche le ricognizioni effettuate sui suoi resti. La tomba nella Basilica di Santa Giustina Un elemento particolarmente importante è la conservazione della sua sepoltura, testimonianza della continuità del culto. Inizialmente sepolto nel cimitero della Basilica di Santa Giustina a Padova , il suo corpo fu successivamente trasferito in un sacello fatto costruire nel 520 dal patrizio Opilone . Le reliquie furono ritrovate e riesumate nel 1564 . Nel 1957 , durante i restauri del sacello, vennero nuovamente esaminate e collocate in una cassa di piombo, inserita nell’antico sarcofago che oggi sostiene l’altare. Il culto del primo vescovo San Prosdocimo occupa un posto centrale nella tradizione religiosa padovana. È infatti l’unico tra gli antichi vescovi della città del quale si siano conservati sia la tomba sia il culto . La sua memoria liturgica ricorre il 7 novembre , mantenendo vivo il legame tra la città di Padova e le origini della sua comunità cristiana. Una figura che, pur avvolta da numerose leggende, continua a rappresentare un riferimento per la storia religiosa del Veneto.