Lunedì 04 Luglio 2022

Logistica

Retroporto di Genova, 9 Comuni alessandrini si candidano

La Regione chiede di estendere la Zls anche a Casale, Tortona, Serravalle, Pozzolo, Basaluzzo, Borghetto, Silvano, Castelletto e Castelnuovo

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L'interporto di Rivalta

TORINO — Nove Comuni dell’Alessandrino potrebbero presto entrare nella Zls, la zona logistica semplificata in rete con il porto di Genova e il Terzo Valico ferroviario. La Regione Piemonte proporrà al governo di allungare la lista di enti che fanno parte della Zls: oggi si tratta di Alessandria, Novi Ligure, Ovada-Belforte, Arquata Scrivia, Rivalta Scrivia e Castellazzo Bormida. Nel prossimo futuro, potrebbero farne parte anche Casale Monferrato, Tortona, Serravalle Scrivia, Pozzolo Formigaro, Basaluzzo, Borghetto Borbera, Castelletto Monferrato, Castelnuovo Scrivia e Silvano d’Orba.

La Zls, ha spiegato stamattina il governatore Alberto Cirio, permetterà ai territori piemontesi attraversati dai corridoi europei Genova-Rotterdam e Lisbona-Kiev di attrarre investimenti e generare occasioni di sviluppo legati alla logistica e alla movimentazione delle merci. «Diventiamo il cuore dell’Europa, all’incrocio delle due direttrici su cui viaggeranno tutte le merci del continente», ha commentato il presidente Cirio.

Zls: 12 progetti in Piemonte

I nuovi Comuni candidati a entrare nella Zls sono stati scelti tramite un bando. «Sono arrivati 16 progetti, ne abbiamo selezionato 12 in Piemonte, con la provincia di Alessandria che ha fatto la parte del leone perché da lì passerà la nuova linea del Terzo Valico ferroviario – ha detto l’assessore regionale Marco Gabusi – Ora la lista dei progetti arriverà sul tavolo dei ministri della Coesione territoriale Mara Carfagna e delle Infrastrutture Enrico Giovannini, che decideranno quali portare all’attenzione del governo».

Il dirigente della Regione Ezio Elia ha illustrato i criteri molto restrittivi sulla cui base sono stati scelti i Comuni, tra cui l’assenza di vincoli paesaggistici o idrogeologici e la presenza sul territorio di adeguate reti stradali e ferroviarie.

Terzo Valico: lavori al 77%

Di fondamentale importanza sarà completare quanto prima i lavori del Terzo Valico. Vera Fiorani, a.d. di Rfi, ha fatto sapere che lo scavo delle gallerie è completato per il 77 per cento («c’è qualche criticità idrogeologica che stiamo gestendo», ha detto) e che parallelamente proseguono anche le opere del nodo ferroviario di Genova. Il commissario di governo per il Terzo Valico, Calogero Mauceri, ha fatto una stima sui tempi: «I lavori dovrebbero finire entro il 2024 o al più nei primi mesi del 2025».

Novi San Bovo: le prospettive dello scalo

E lo scalo merci di Novi San Bovo? Secondo Gabusi, visto il numero di container che vengono movimentati ogni anno dal porto di Genova, grazie al Terzo Valico ci saranno possibilità di sviluppo per tutti. «Certo bisognerà avere le capacità politiche e imprenditoriali per seguire inseguire questo sviluppo. A livello regionale Novi San Bovo è sicuramente uno dei siti logistici che può giocare le sue carte». Come dire: la Regione ha fatto la sua parte, ora tocca al territorio.

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