Ovadese, la riscossa passa da più coesione e voglia di lottare
Società
Edoardo Schettino   
2 Novembre 2026
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14:00 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, la riscossa passa da più coesione e voglia di lottare

Dopo la pausa del campionato

OVADA – L’Ovadese è al lavoro per ripartire di slancio l’8 novembre. La sfida in programma al Geirino contro la Pro Villafranca dovrà segnare l’inizio della riscossa per una squadra ad oggi ancora all’ultimo posto del Girone B dell’Eccellenza. Smaltita la delusione, superati problemi e incomprensioni nati dopo un inizio così deludente, ora l’imperativo è quello di risollevarsi per non rivivere la stagione da batticuore culminata lo scorso anno con lo spareggio salvezza contro l’Acqui. La società, dopo la sconfitta patia al Pedemonte di Gavi (quinta consecutiva) ha parzialmente corretto l’organico trovando nel centravanti di origine belga Rabbi Djongambo l’attaccante necessario a dare una conformazione diversa al reparto. Arriverà ancora un rinforzo, questa volta per il reparto difensivo.

Ma è chiaro che la caccia alla salvezza dovrà passare dai piedi e dalle prestazioni degli uomini di peso chiamati a fare la differenza. “Dovremo essere tutti uniti – chiarisce mister Carosio, più volte criticato in questo inizio di campionato – L’obiettivo comune dovrà essere risollevarsi. Abbiamo le capacità per farlo, il lavoro dovrà essere l’elemento per fare la differenza”. La gara con la Pro Villafranca apre una seconda fase del girone di andata che offre qualche possibilità in più all’Ovadese. Le avversarie sembrano più abbordabili. Ma le sfide saranno anche appuntamenti delicati da non fallire.

Nuovo approccio

L’Ovadese vista finora in campionato è una squadra da otto reti segnate e diciotto subite. La porosità non chiama in causa solo il reparto difensivo, il più colpito da infortuni e problemi, ma l‘intera fase di interdizione e riconquista della palla. Le praterie concesse troppo spesso all’altezza della metà campo hanno rappresentato l’elemento comune a tante sconfitte e il dato in contro tendenza con le squadre gestite in questi anni da mister Luca Carosio. L’intento manifestato in estate di presentare un gioco più divertente e offensivo si è concretizzato in un progetto abbozzato ma non definito nella sostanza. La lotta per la salvezza richiede altre prerogative. Spriano e Bosic, fin qui apparsi poco compatibili tra loro, avranno il compito di puntellare il reparto di mediana. Decisiva sarà la posizione di Simone che per ora ha offerto solo sporadici sprazzi di quel valore che tutti gli riconoscono. Gli attaccanti dovranno lavorare in pressione sull’avvio delle azioni avversarie. Piana lo ha sempre fatto, Djongambo andrà scoperto di partita in partita.

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