Monferrato, il patto tra associazioni punta a territorio e turismo
Economia
Edoardo Schettino   
31 Ottobre 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Il convegno

Monferrato, il patto tra associazioni punta a territorio e turismo

Per una visione futura del Piemonte meridionale

CASTELLETTO D’ORBA – Strategie necessarie per rafforzare l’attrattività del Monferrato al centro dell’incontro andato in scena presso il resort Villa Carolina di Castelletto d’Orba nel quale è stato ratificato il «QUI – Qualità, Unicità, Identità». L’iniziativa promossa dalla Strada dei Vini e dei Sapori del Gran Monferrato ha ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, rappresentanti del mondo economico e operatori del territorio. L’obiettivo è condiviso: costruire nuove prospettive di sviluppo turistico ed economico. Al centro del dibattito, la consapevolezza che il territorio dispone di un patrimonio importante: paesaggio, cultura, tradizioni, produzioni enogastronomiche e capacità imprenditoriali. Un insieme di risorse che, per esprimere pienamente il proprio potenziale, necessita di una visione comune e di una collaborazione stabile tra i diversi soggetti coinvolti.

Il Patto si inserisce proprio in questa prospettiva: superare la frammentazione delle iniziative, favorire il dialogo tra pubblico e privato e promuovere un modello di sviluppo capace di mettere in relazione turismo, agricoltura, commercio, ristorazione, accoglienza e promozione delle eccellenze locali. La sfida, ora, è tradurre il confronto in un percorso concreto, individuando priorità condivise, strumenti operativi e iniziative capaci di produrre risultati nel tempo. Perché il rilancio di un territorio non dipende soltanto dalla ricchezza delle sue risorse, ma anche dalla capacità di fare sistema, investire nella promozione e costruire relazioni durature.

Nuovo orizzonte

Il Monferrato è da tempo al centro di una vera e propria rinascita determinata dallo scenario che ha contribuito a accendere i riflettori su una porzione nobile del Piemonte per troppo tempo rimasta nel cono d’ombra determinato da Langhe e Roero. Il convegno «QUI – Qualità, Unicità, Identità» ha offerto lo spazio per approfondire questi temi, ribadendo il valore di un approccio che metta al centro le caratteristiche distintive del territorio. La qualità delle produzioni, l’unicità del paesaggio e l’identità culturale possono diventare elementi decisivi per rafforzare la riconoscibilità del Gran Monferrato e generare ricadute positive sulle attività economiche.

Tra i partecipanti all’incontro figuravano Paolo Arrobbio, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria; Gianfranco Baldi, Consigliere di Amministrazione Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato; Roberto Cava, Presidente ATL di Alessandria Alexala; Gian Paolo Coscia, Presidente Camera di Commercio di Alessandria-Asti; e Danilo Poggio, Direttore Responsabile GRP Tv e Giornalista specializzato nel settore vitivinicolo e territoriale.

«Il Gran Monferrato -ha spiegato Carlo Ricagni, presidente della Strada dei Vini e dei Sapori nata per promuovere questo territorio – possiede uno straordinario patrimonio d’eccellenze, ma per competere davvero sui mercati turistici ed economici dobbiamo superare i campanilismi e imparare a muoverci come un’unica entità. Questo Patto nasce proprio dalla volontà di fare rete tra istituzioni, aziende e attori locali: solo unendo le forze e costruendo una visione integrata sapremo valorizzare la nostra identità e trasformare la qualità del nostro territorio in concrete opportunità di crescita per l’intera comunità».

 

SEGUI ANCHE:

monferrato Ovada turismo
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione