Casello di Predosa: “Sarà una nuova spinta allo sviluppo”
Economia
Edoardo Schettino   
29 Ottobre 2026
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L'assemblea

Casello di Predosa: “Sarà una nuova spinta allo sviluppo”

Con i rappresentanti della Provincia

OVADA – La voce che riguarda il nuovo casello sull’A26 da collocare in prossimità di Predosa è stato inserito da Autostrade nel lungo elenco degli interventi citati all’interno del Piano Economico Finanziario da ultimare entro la fine dell’anno in corso. A svelare il dettaglio fondamentale per l’avanzamento dell’iter è stato Giacomo Perocchio, presidente di Ato6, nel corso dell’assemblea pubblica andata in scena ieri sera nel paese da tempo sotto i riflettori per un’operazione che interessa una porzione ampia di territorio collocata a cavallo tra l’Ovadese e l’Acquese. «Siamo riusciti a rispettare la scadenza – ha spiegato Perocchio – Il documento viene redatto ogni quindici anni. Perdere questo treno avrebbe significato vedersi allontanare in modo significativo l’opera». Nel corso della serata la sindaca del Paese, Maura Pastorino, ha ribadito le ragioni e le modalità dell’intervento.

«Per il paese – ha spiegato – è un’opportunità per creare lavoro e combattere il fenomeno di depopolamento al quale stiamo assistendo. Vogliamo creare i presupposti per convincere nuove famiglie a scegliere quest’area. Perdere popolazione significa non avere servizi essenziali. La nostra amministrazione ha sempre creduto molto in questo progetto. Ci lavoriamo dal nostro primo mandato». Alla finestra le città di Ovada e Acqui. La prima ha necessità di alleggerire la pressione determinata sull’area urbana dalla presenza quotidiana di tanti mezzi pesanti in arrivo dal casello di Belforte. La secondo vuole rompere lo storico isolamento che rappresenta un indubbio freno allo sviluppo.

Tempi e obiettivi

Il nuovo casello di Predosa sulla A26 sorgerà sulla direttrice tra Sezzadio e Predosa. A stabilirlo è stata la conferenza dei servizi andata in scena a fine settembre. «In quell’occasione – ha precisato Pastorino – tutti gli enti hanno espresso la loro posizione. La scelta definitiva rappresenta la sintesi migliore di tutte le istanze prese in considerazione».

Lo sviluppo immaginato e legato alle attività della logistica. Sullo sfondo le attività portate avanti negli ultimi anni per arrivare anche alla definizione di una strada a scorrimento veloce che colleghi l’area del casello al comune di Strevi. «Le due questioni – ha chiarito il presidente della Provincia Luigi Benzi – sono strettamente interconnesse. Non avrebbe avuto senso progettare solo la strada a scorrimento veloce. Questo è l’elemento che ha cambiato tutto. La convergenza di intenti raggiunta è molto importante».

Il ragionamento più ampio ancora si allarga alla possibilità di raggiungere da Acqui la Liguria in modo più veloce ed efficace. “L’opera – ha concluso la sindaca di Predosa, Maura Pastorino – potrebbe essere conclusa tra il 2030 e il 2031”.

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