L’Ovadese vuole ripartire: due innesti in organico per la salvezza
Dopo la sconfitta nel derby
OVADA – Quale che sia il futuro di questa Ovadese in un campionato di Eccellenza che si fa sempre più complicato, la sensazione è dalla ripresa dopo la pausa con la partita in calendario al Geirino contro la Pro Villafranca le cose dovranno essere diverse. Lo richiede una situazione di classifica che si fa spinosa e complicata. “Il tempo c’è – spiegava mister Luca Carosio prima della sfida di Gavi – a patto di iniziare a muoversi”. Al Pedemonte è invece arrivata la quinta sconfitta consecutiva. La gara, tutti lo sapevano, nasceva in salita a causa delle squalifiche di Bianchi e Piana. Ma la sensazione dei tifosi, fin dalle prime battuta è stata quella di una squadra di casa con un ritmo diverso. E di un’Ovadese in difficoltà ad andare allo stesso ritmo. “E’ possibile – ha spiegato al termine l’allenatore – che abbiamo patito il loro entusiasmo. Noi abbiamo pagato i troppi errori individuali commessi. Ma nel secondo tempo la prestazione è stata positiva”.
Serve però iniziare a fare punti per non condannarsi a una lunga rincorsa a handicap nella seconda parte della stagione. Per riuscirci la società ha deciso di intervenire e mettere mano all’organico. “Arriveranno due nuovi giocatori – spiega Andrea Repetto, vice presidente – Sono un difensore centrale e un attaccante. Saranno a disposizione da questa settimana in modo da sfruttare la pausa per lavorare e inserirsi”. Pedine che da subito andrebbero a colmare le principali mancanze emerse in questa prima metà del girone di andata. “Siamo tutti convinti – prosegue Repetto – di poterci risollevare. Non sarà semplice. Serve gente da battaglia che segua la linea tracciata dal nostro allenatore”.
Ambiente convinto
L’Ovadese ha vissuto due mesi che avrebbero fiaccato anche le creature più coriacee. L’estate ha visto un grande entusiasmo per una squadra che sembrava destinata ad un campionato in cui togliersi soddisfazioni. L’impatto con la realtà è stato duro. Prima l’eliminazione dalla Coppa Italia salutata come un incidente di percorso poco rilevante. Le prime tre partite di campionato non hanno destato particolari timori. Ma dalla vittoria con il Chieri le cose sono precipitate.
Ora serve trovare una nuova spinta, specie dopo l’addio del direttore sportivo Marco Tagliafico. “La società è unita – precisa Carosio – Ognuno di noi ha voglia di prendersi le sue responsabilità. Vogliamo trovare una soluzione perchè tutti crediamo ancora nella possibilità di salvezza. Da parte mia darò il massimo come ho fatto in questi cinque anni”. Sullo sfondo un calendario che dalla ripresa sembra, almeno sulla carta, più agevole della prima parte. Me le sfide con Centallo, Spartak, Pro Dronero e Moretta saranno chiamate alle quali rispondere obbligatoriamente.