Giuseppe Romele sogna le Paralimpiadi: si allenerà anche a Ovada
Sport
Edoardo Schettino   
25 Ottobre 2026
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10:00 Logo Newsguard
La visita

Giuseppe Romele sogna le Paralimpiadi: si allenerà anche a Ovada

Con Fabrizio Tacchino e la palestra Quada

OVADA – Passa da Ovada il sogno di Giuseppe Romele di partecipare alle Paralimpiadi estive in programma a Los Angeles nell’estate 2028. Lo sciatore di fondo già protagonista in quelle invernali lo scorso anno a Milano – Cortina ora vuole raggiungere nuovi successivi nel paratriathlon. La visita di ieri presso la palestra Quada di regione Carlovini è servita a stilare negli ultimi dettagli fondamentali il lavoro di preparazione in vista del tentativo di raggiungere la qualificazione. Romele, classe 1992, sarà seguito infatti dal preparatore atletico di Castelletto d’Orba Fabrizio Tacchino che in questi anni ha maturato un’importante esperienza con la nazionale azzurra di paratriathlon aiutando gli atleti a raggiungere ottimi risultati.

Romele dal canto suo lo scorso anno ha conquistato la medaglia di bronzo della 20 chilometri di sci di fondo nell’Interval Start Sitting uomini. “E’ stata – ci ha raccontato – una grande emozione per un successo che ho inseguito da Pechino 2022 per quattro anni. Ma ora voglio guardare oltre per costruire un altro sogno in questi due anni”. Lo sport per Romele è stato lo strumento per andare oltre alla sua disabilità: l’Ipoplasia Femorale Bilaterale.

Percorso lungo

Romele è nato con la patologia con la quale ha dovuto imparare a convivere. Ma di certo non è rimasto a piangersi addosso. “Il mio problema è solo fisico – spiega – ma non mentale. I risultati si raggiungono prima con la testa che con le altre facoltà del corpo. Bisogna solo rimboccarsi le maniche e lavorare”. E dire che tutto è nato da un apparente fallimento: la mancata qualificazione alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016. Da quel momento la reazione lo ha portato a una cavalcata vincente. Il palmares si è arricchito di medaglie olimpiche e mondiali con due medaglie d’oro nella 10 e nella 20 chilometri di fondo.

Il paratiathlon gli consente di tornare alla prima esperienza vissuta nel 2006 solo con il nuoto. Romele nel 2018 ha disputato anche la maratona di Berlino. “Ospitare un atleta con questa storia – spiega Martina Baretto, direttrice di Quada – rappresenta una grande opportunità. Giuseppe è arrivato con la medaglia di bronzo conquistata a Milano – Cortina e toccarla è stata una grande emozione. Saremo felici di poterlo supportare nel suo tentativo e per Giuseppe la nostra struttura potrà essere una seconda casa”.

 

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