Telecamere, la sperimentazione prelude all’imminente accensione
Per proteggere la città
OVADA – Il periodo di sperimentazione è partito. È più vicina l’accensione del nuovo sistema di telecamere per la videosorveglianza installato in città nei mesi estivi. «Si tratta – ha chiarito nei giorni scorsi il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – di un intervento molto importante del quale siamo molto soddisfatti. Presto la città sarà un modello nella gestione della sicurezza». Non sono trascorsi in vano i mesi della primavera e dell’estate contraddistinti da una serie di episodi che hanno fatto molto discutere e che hanno provocato anche l’innalzamento della polemica politica. «Da giugno – chiarisce ancora Comaschi – si sta sviluppando la campagna di controlli prevista nel quadro del confronto andato in scena tra i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. In questo senso la nostra Polizia Municipale sta producendo uno sforzo importante».
L’investimento sostenuto da Palazzo Delfino per le nuove telecamere sfiora i 500 mila euro. Gli occhi elettronici andranno a monitorare le aree sensibili ritenute più degne di attenzione. Si tratta dei giardini delle poste, le scalinate di via Voltegna e delle Sligge, l’area attorno alle scuole elementari di via Fiume, il parco Pertini, il giardino della scuola di musica, piazza Impastato e vico San Francesco, piazza XX settembre e il vicino monumento ai caduti. E ancora: piazza Assunta, piazza Garibaldi, largo Oratorio, piazza Mazzini, piazza San Domenico, il Borgo, Frazione Costa, strada Termo, il piazzale del Cimitero, lo sferisterio, frazione Grillano, il piazzale della stazione centrale, via Voltri, piazza Castello e via Novi. Quello della videosorveglianza è tra i primi dossier presi in carico dal 2024.
Intervento importante
La aree saranno sorvegliate per mezzo del nuovo sistema progettato lo scorso anno. In sintesi si tratta di 85 telecamere di contesto 90°, 5 telecamere di contesto 180°, 6 PTZ (con comando a distanza che può ruotare orizzontalmente, verticalmente e ingrandire immagine), e 3 telecamere a lettura targa in grado di registrare e identificare automaticamente i caratteri alfanumerici delle targhe dei veicoli in transito. Le postazioni previste sono 27, compresi i 4 già installati agli accessi della città. Il centro di controllo sarà presso la Polizia Municipale e consentirà il salvataggio dei video per 7 giorni. Sull’operazione c’è il benestare anche da quell’opposizione che aveva alzato i toni tra giugno e luglio. «Bene quello che si sta facendo – ha chiarito in più di un’occasione Angelo Priolo, capogruppo di “Prima Ovada” – Ma la città è molto in ritardo a causa della passata amministrazione. Quanto si sta facendo non elimina il problema ma è un passo importante».
Nel frattempo sembra essersi abbassata la febbre prodotta dagli episodi di criminalità più recenti. In particolare a settembre aveva prodotto molti turbamenti l’accoltellamento di Moreno Piccardo, impegnato a scongiurare il furto della sua auto in sosta davanti a casa. «Un episodio – conclude Comaschi – molto preoccupante che non abbiamo sottovalutato. Il compito del controllo e, se necessario, della repressione spetta alle Forze dell’Ordine. Ma noi lavoriamo per avere una città in cui sia chiaro un principio: l’accoglienza è per tutti, le regole vanno rispettare in ogni momento».