Ovadese, l’ultimo posto preoccupa. La luce deve riaccendersi
Edoardo Schettino   
12 Ottobre 2026
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14:00 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, l’ultimo posto preoccupa. La luce deve riaccendersi

Un inizio di campionato inaspettato

OVADA – E’ una situazione evidentemente delicata e per certi versi inattesa quella che l’Ovadese sta attraversando. La terza sconfitta consecutiva subita dalla squadra di Luca Carosio conferma il malessere di una squadra che sembrava destinata a fare un buon campionato ma che finora ha tradito le attese. Fa una certa impressione vedere una classifica del girone di A di Eccellenza con l’Ovadese in una posizione molto simile a quello dello scorso anno. Stupisce l’attuale ultimo posto in coabitazione con il Centallo perchè la qualità dell’organico allestito in estate avrebbe dovuto assicurare una navigazione più sicura e brillante.

L’Ovadese vista in campo contro la Cheraschese ha giocato una prima parte di gara molto abbottonata senza rischiare praticamente nulla ma senza mai insidiare la porta avversaria. L’avvio della ripresa ha confermato i problemi: la squadra di casa ha alzato il ritmo ed ha messo alla frusta la fase difensiva. Le occasioni non sono mancate. Solo la bravura di Gaione ha evitato in un paio di occasioni il vantaggio. Nel momento in cui la squadra di casa ha sbloccato il risultato non è arrivata la reazione attesa. “Ho costruito io questa squadra in estate – ha commentato nel finale di gara il direttore sportivo Marco Tagliafico – e quindi sono il primo a dovermi fare delle domande. E poi a catena le altre componenti della squadra. Vedremo in settimana perchè dovremo trovare una soluzione”.

Piano inclinato

L’Ovadese aveva forse illuso tutti con il rotondo 3-0 ottenuto al Geirino contro il Chieri. Ma da quel momento le cose sono cambiate. La fragilità è venuta fuori nella gara persa a Carmagnola 4-1. E la conferma è arrivata domenica scorsa contro il Vanchiglia. L’attuale Ovadese è una squadra che può sviluppare una buona qualità di gioco. Nel momento in cui la palla finisce nei piedi degli avversari le ripartenze veloci fanno male.

Le squadre di Carosio sono sempre partite dalla solidità e dalla capacità di fare argine davanti alla difesa. Oggi non è così. E così gli entusiasmi suscitati in estate hanno lasciato velocemente lo spazio al timore di vivere un’altra stagione complessa. “Nel secondo tempo – ha commentato al termine mister Luca Carosio – abbiamo un po’ mollato. Chiaramente siamo ultimi. Dobbiamo avere una reazione. Io per carattere non mollo e ci do dentro”.

Il tema principale è la qualità del gioco. “Devo trovare le soluzioni – prosegue l’allenatore – Non penso che siamo diventati scarsi come staff e come giocatori. Io continuo a credere in questo progetto. Il calcio a volte è strano. Ci siamo sudati questa categoria e vogliamo tenercela”.

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