Rebora Festival, un mese di musica tra classica e moderna
Cultura & Spettacoli
Edoardo Schettino   
11 Ottobre 2026
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La rassegna

Rebora Festival, un mese di musica tra classica e moderna

Per la decima edizione

OVADA – Celebra la musica in ogni sua forma il “Rebora Festival”, la rassegna in programma a Ovada tra il 18 ottobre e il 27 novembre con cinque appuntamenti nati per coordinare diversi stili e sonorità. La manifestazione taglia nel 2026 il traguardo dei dieci anni. «L’intuizione di mettere a sistema tutti gli eventi in programma – ha spiegato Andrea Oddone, direttore artistico della scuola di musica “A. Rebora” – si è trasformata in una manifestazione di qualità che quest’anno presenta un calendario di grande rilievo». Sullo sfondo altri due momenti da celebrare: nel 1926 fu stilato lo statuto dell’attuale scuola di musica. L’associazione Rebora compie 25 anni.

Domenica 18 ottobre alle 21, nella chiesa degli Scolopi di piazza San Domenico, sarà l’Orchestra Classica a celebrare il grande direttore d’orchestra di origine ovadese Paolo Peloso, scomparso nel mese di agosto. Il concerto si svilupperà con la presenza del figlio Gian Paolo nella duplice veste di violinista e direttore d’orchestra. «Paolo Peloso – spiega Oddone – è stato un grande direttore d’orchestra che ha sviluppato collaborazioni importantissime. La sua carriera è stata un po oscurata da altri giganti del XX secolo ma rimane una figura di spicco del panorama musicale».

Appuntamenti importanti

Il Rebora Festival proseguirà nelle settimane successive. Domenica 25 ottobre, sempre alle 21 nella stessa chiesa, saranno il tenore Gianni Mongiardino e il pianista Giorgio Laguzzi a dare vita al recital di canto “la voce dell’Italia – Viaggio nella grande romanza italiana”. Domenica 1 novembre spazio di prestigio agli strumentisti del teatro alla Scala: Indro Borreani, Leila Negro (violino), Giuseppe Russo Rossi (viola), Francesco Martignon (violoncello), Alessandro Serra (contrabbasso), si esibiranno sempre nella chiesa di San Domenico. Domenica 14 novembre sarà il trombettista Pietro Sciutto, allievo della Rebora e oggi membro dell’orchestra dell’Arena di Verona a esibirsi con il quartetto Wern in un viaggio tra opera e musical.

Dedicato alla musica moderna l’ultimo appuntamento della rassegna: venerdì 27 novembre, alle 21 al Teatro Comunale, sarà il bassista Nicola Bruno, docente della Rebora, a presentare il disco intitolato “Three children with fur hats on an empty beach”. Si esibirà con il polistrumentista Paolo Bongianino. «La nostra scuola Rebora – commenta Sabrina Caneva, assessore comunale alla Cultura – ha una grande tradizione ma ancora oggi coltiva giovani talenti e li avvia verso un futuro importante nel mondo della musica. Questa rassegna ripropone la grande qualità espressa negli ultimi anni con concerti di grande rilievo».

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