Malattia e assistenza: nasce a Ovada il decalogo del caregiver
Società
Edoardo Schettino   
10 Ottobre 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
L'iniziativa

Malattia e assistenza: nasce a Ovada il decalogo del caregiver

Un progetto di confronto e arricchimento

OVADA – E’ nato a Ovada il decalogo del caregiver, la particolare figura che sta al fianco di un paziente con una malattia importante, lo assiste e lo sostiene nella vita quotidiana. La presentazione è andata in scena qualche giorno fa nell’evento organizzato da Fondazione Cigno nell’ambito della giornata dedicata a una riflessione generale sul ruolo dei caregiver stessi. Ad elaborarlo il gruppo composto da pazienti ovadesi e caregiver che da un anno ha riavviato un progetto e un’attività che si era bruscamente interrotta con il Covid-19 e l’emergenza del 2020. A coordinarlo Daria Ubaldeschi, psicooncologa del Day Hospital dell’Ospedale Civile di Ovada. “Abbiamo provato – ha spiegato nel corso del suo intervento andato in scena nel salone della chiesa dei Cappuccini di via Cairoli intitolata alla memoria di Padre Giancarlo – a mettere assieme alcuni spunti tratti dall’esperienza quotidiana, dalle esigenze manifestati dai malati e dai problemi che un caregiver affronta tutti i giorni. L’obiettivo è quello di migliorare la condizioni di questi soggetti e supportarli nella fase delicata che affrontano”.

Tra gli spunti emersi: la necessità per il caregiver di essere” visibile”e di “esistere”, il bisogno di trovare spazi per se stessi e di trovare un proprio dialogo “esclusivo” con i curanti, la ricerca del “saper stare” nei contesti, per quanto difficili, l’importanza delle parole e dei non detti, il ruolo strategico del movimento corretto e della postura per se e il malato, l’attenzione all’ambiente e alla ” casa” di malato e caregiver , animali e arredi compresi.

Manifesto importante

Il nuovo decalogo del caregiver sarà utilizzato all’interno dei gruppi di cura e assistenza di pazienti e famigliari. I concetti vengono espressi con proverbi e modi di dire ad accompagnamento che contribuiscono a renderli più chiari. Alcuni esempi: “Con la pazienza di vince tutto”, “Il riso fa buon sangue”, “Se non puoi uscire dal tunnel arredalo”.

Cigno ha promosso le iniziative cittadine su input della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta. Nel corso della giornata operatori sanitari e volontari hanno fornito informazioni utili a chi si è recato al Centro di Assistenza dell’Ospedale di via Ruffini. La serata è servita per un confronto aperto sui vari temi legati a questo mondo e per fare un punto sul percorso del disegno di legge in materia ancora in discussione.

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