Piemonte, Giornate FAI d’Autunno 2026: oltre 90 aperture il 10 e 11 ottobre
Società
Monica Gasparini   
9 Ottobre 2026
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16:00 Logo Newsguard
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Piemonte, Giornate FAI d’Autunno 2026: oltre 90 aperture il 10 e 11 ottobre

L’iniziativa del FAI prevede visite a contributo libero in luoghi spesso non accessibili o poco conosciuti; in provincia di Alessandria l’appuntamento segnalato è a Rocca Grimalda, nell’Oltregiogo ligure

Visite a contributo libero in tutta la regione e in Valle d’Aosta. In provincia di Alessandria tappa a Rocca Grimalda tra borgo, castello e Santa Limbania.

TORINO – Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano le Giornate FAI d’Autunno 2026 con oltre 90 aperture in Piemonte e Valle d’Aosta. L’iniziativa del FAI prevede visite a contributo libero in luoghi spesso non accessibili o poco conosciuti; in provincia di Alessandria l’appuntamento segnalato è a Rocca Grimalda, nell’Oltregiogo ligure.

A livello nazionale l’edizione numero quindici coinvolgerà 700 luoghi in 350 città italiane. L’edizione 2026 riserva un’attenzione particolare anche all’artigianato italiano e al Made in Italy, accanto ai percorsi dedicati a beni storici, artistici e paesaggistici.

Rocca Grimalda tra chiesa, museo e castello

Nel centro dell’Alessandrino, il percorso proposto dal FAI attraverserà il borgo di Rocca Grimalda, costruito su uno sperone roccioso che domina la pianura ovadese e il corso dell’Orba. Il paese è descritto come una fortezza naturale, con un impianto urbano a Y, case a corte interna e vicoli che si sviluppano lungo la via principale.

La visita partirà dai Giardini Paravidino e toccherà la Chiesa di Santa Limbania, la cui configurazione attuale deriva da interventi tra XVI e XVII secolo. All’interno si conserva un ciclo di affreschi cinquecenteschi della scuola piemontese, interessato da un recente restauro, anche dopo la mobilitazione per il censimento FAI “I Luoghi del Cuore” del 2022, quando il sito raccolse oltre 5 mila voti.

Il percorso proseguirà poi nel centro storico con l’Oratorio della Beata Vergine delle Grazie, che custodisce una raccolta di ex voto, e con il Museo della Maschera, dedicato alla tradizione carnevalesca della Lachera. Prevista anche l’apertura del castello, con giardino, cappella e cantine: il complesso conserva la torre circolare romanica, trasformata dai Trotti nel Quattrocento e ampliata in seguito dai Grimaldi.

Concerto e panorama sull’Orba

La tappa si concluderà al belvedere Marconi, affacciato sulla vallata dell’Orba. In programma anche un appuntamento collaterale: sabato 10 ottobre alle 18 l’Oratorio ospiterà un concerto di musica classica del trio «Itinera Mundi».

Nel resto del Piemonte, tra le aperture selezionate dal comunicato, figurano tra l’altro la Bolla e la Pista 500 sul tetto del Lingotto a Torino, l’Heritage Hub di Mirafiori, Villa La Tesoriera, il museo d’impresa Leone 1857 a Collegno, il Sacro Monte di Belmonte, la Collezione Ghiglia a Pagno, il Castello Rosso di Ceva, il Vescovado di Asti, Casa Zegna a Trivero e Villa Ducale a Stresa.

Come partecipare

Le modalità di visita e l’elenco completo delle aperture sono pubblicati sul sito giornatefai.it. Il FAI ricorda che la partecipazione avviene con contributo libero e che gli iscritti, così come chi si tessera durante l’evento, possono accedere a ingressi prioritari o aperture dedicate in alcuni siti.

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