Telemedicina, l’Asl Al porta assistenza e prevenzione nelle case di 300 anziani
Società
Marcello Feola   
8 Ottobre 2026
ore
13:44 Logo Newsguard

Telemedicina, l’Asl Al porta assistenza e prevenzione nelle case di 300 anziani

Il progetto Tri.Age, selezionato da Agenas nell’ambito del Pnrr, coinvolgerà per 18 mesi ultraottantenni dell’Alessandrino. Monitoraggio dei farmaci, stimolazione cognitiva e attività contro la solitudine

ALESSANDRIA – La telemedicina entra nelle case di 300 anziani dell’Alessandrino per aiutarli nella gestione delle patologie croniche. E, anche,  nell’assunzione dei farmaci e nel mantenimento delle capacità cognitive, così come per contrastare la solitudine. È l’obiettivo di TRI.AGE, progetto di sperimentazione che vede protagonista l’Asl AL e che è stato selezionato da AGENAS nell’ambito dei fondi PNRR – Missione 6 Salute.

Il percorso avrà una durata di 18 mesi e interesserà 300 ultraottantenni della provincia di Alessandria, su un totale di 700 persone coinvolte tra Piemonte e Lombardia. L’obiettivo è utilizzare gli strumenti digitali per avvicinare i servizi sanitari alle persone più fragili. Soprattutto quando spostarsi o gestire autonomamente le terapie diventa più difficile.

Tre azioni direttamente a casa

La sperimentazione condotta sul territorio dall’Asl AL si svilupperà lungo tre direttrici principali. La prima riguarda la stimolazione cognitiva, con controlli periodici e attività svolte a domicilio per contrastare il decadimento della memoria e delle funzioni mentali.

Il secondo ambito è la gestione dei farmaci e il monitoraggio delle terapie. Il progetto prevede un supporto digitale e infermieristico per aiutare gli anziani ad assumere correttamente i medicinali, riducendo il rischio di errori e dimenticanze.

La terza azione guarda invece alla dimensione sociale. Attraverso incontri e attività di gruppo online, TRI.AGE punta a favorire le relazioni e a contrastare l’isolamento, mantenendo gli anziani inseriti in una comunità.

Tecnologia come ponte con i servizi sanitari

Alla base del progetto c’è quindi un’idea precisa. Ovvero, utilizzare la tecnologia non come una barriera, ma come un collegamento tra la persona e i servizi sanitari. TRI.AGE è stato inserito nella graduatoria nazionale AGENAS approvata nel giugno 2026. Il progetto è promosso da CantoniLab – About Human Care, in qualità di capofila, insieme a Fondazione Casa Maria delle Grazie di Nibionno, Fondazione Maddalena Grassi e Asl Al.

Durante i 18 mesi di sperimentazione saranno raccolti dati utili a valutare sul campo l’efficacia del modello. La prospettiva indicata dal progetto è quella di capire se l’esperienza possa diventare in futuro un servizio stabile. Capace di garantire continuità delle cure, anticipare i bisogni delle persone fragili e permettere agli anziani di rimanere più a lungo nella propria abitazione con un adeguato supporto sanitario e sociale.

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