Strada del Turchino, l’intervento si farà ma non si sa quando
In corso la gara d'appalto
OVADA – Rimane lontano l’intervento previsto da Anas per rimettere a posto la strada statale 456 del Turchino nel tratto piemontese che da Ovada conduce al confine con la Liguria. Ad oggi non c’è una data per l’avvio del cantiere atteso da molti automobilisti in particolare della Valle Stura. Chi ogni giorno si sposta tra le due regioni per motivi di lavoro deve fare i conti con un fondo stradale molto degradato in alcuni passaggi fondamentali. La protesta aveva assunto toni più alti la primavera scorsa in occasione del passaggio della Milano – Sanremo. In periodo un duro comunicato emesso dai rappresentati degli utenti aveva puntato il dito sull’evidente disparità di condizioni tra il tratto piemontese e quello che attraversa l’entroterra di Genova.
“Sono in corso – spiega Anas Piemonte a proposito dell’iter che deve portare a un cantiere vero e proprio – o le procedure di gara per l’aggiudicazione dei lavori all’appaltatore”. Anas si occupa della strada del Turchino dal 2022. Molti i problemi risolti in questo lasso di tempo soprattutto sul fronte del dissestro idrogeologico di un’arteria fondamentale per la mobilità di confine ma molto fragile per le sue condizioni.
Scenario eloquente
La strada del Turchino tra Ovada e Rossiglione è rovinata in molti punti. L’associazione aveva puntato il dito contro il pessimo stato di conservazione dell’asfalto: buchi e avvallamenti contraddistinguono buona parte dei sei chilometri che dividono via Voltri da frazione Gnocchetto. La situazione non è semplice specie per chi, dalla Liguria, percorre ogni giorno la strada per motivi di lavoro. “Siamo di fronte a un paradosso – denunciava l’associazione a pochi giorni dall’edizione 2026 della Milano Sanremo – In pochi mesi in Liguria abbiamo visto due interventi. In Piemonte ancora niente”. “Anas – la risposta dell’ente – ha sviluppato la progettazione di un secondo intervento, per un investimento complessivo di circa 1,7 milioni di euro, finalizzato al risanamento del tratto tra Ovada e il confine regionale”.
Oggi però c’è ancora bisogno di attendere. “Come detto anche in passato – chiarisce Anas – il tratto è periziato e attenzionato. Prematuro (e imprudente) dare date, attendiamo lo svolgimento dell’iter per conoscere le tempistiche certe di avvio lavori”.