Caregiver, nasce un decalogo ovadese per la cura di chi soffre
Una situazione delicata in tutta Italia
OVADA – Si svilupperà anche a Ovada l’iniziativa coordinata in occasione della “Giornata europea del caregiver”, figura importante che assiste in modo continuativo un famigliare non autosufficiente che vive in condizione di malattia, disabilità o problemi legati a una età molto avanzata. Il Centro Accoglienza Servizi dell’Ospedale Civile di via Ruffini ha previsto una mattina, in programma martedì 6 ottobre tra le 9 e le 12: nell’atrio del primo piano della struttura sanitaria saranno i volontari, una psiconcologa e l’assistente sociale a fornire ai caregiver le informazioni relative ai diritti previsti per legge e alle facilitazioni. L’iniziativa si sviluppa in un momento delicato. Martedì 6 ottobre ricorre la Giornata europea del caregiver, inteso come la persona che si prende cura continuativamente di un famigliare non autosufficiente per malattia, età avanzata o disabilità.
Da gennaio 2026 ha avviato il suo percorso parlamentare DDL Caregiver e la sua conclusione è attesa nei prossimi giorni, tra speranze e discussioni accesse legate alla carenza di risorse ( 207 milioni di euro ipotizzati per il 2027). In Italia i caregiver sono circa 7 milioni circa il 6.9% della popolazione e sono prevalentemente donne (61%). Dell’argomento si parlerà anche alla sera in un evento organizzato appositamente presso il Salone Padre Giancarlo di via Cairoli. Il convegno “Avere cura di chi ha cura”, organizzato da Fondazione Cigno, è dedicato a tutti i caregiver ed è in programma dalle 19.30.
Attenzione continua
Il disegno di legge in discussione in questi giorni prevede Riconoscimento formale all’Inps, quattro profili di caregiver, contributo trimestrale fino a 1.200 euro con Isee a 25mila euro e congedo parentale esteso a 18 anni. Ospite della serata in videocollegamento da Roma l’avvocato Elisabetta Iannelli, Segretario Generale della Federazione del Volontariato Oncologico, una delle massime esperte a livello nazionale di diritti dei pazienti e loro famigliari, artefice e promotrice di leggi che hanno rappresentato grandi conquiste per i malati: dal part time reversibile durante la chemioterapia, alla legge 80 per la riduzione dei tempi negli accertamenti per l’invalidità civile, fino alla recente legge sull’oblio oncologico.
Portara’ il saluto Istituzionale della Rete oncologica il prof essor Massimo Aglietta, coordinatore della Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta.
Ci saranno infine le relazioni della dottoressa Lucia Garetto dell’IRCCS INOC di Candiolo che tratterà il tema dei caregiver dei pazienti oncologici anziani, della dottoressa Daria Ubaldeschi, psiconcologa che presenterà il “Decalogo del Caregiver” elaborato all’interno del gruppo di Ovada da lei condotto e della dottoressa Gisella Pollarolo, fisioterapista, che affronterà le problematiche della movimentazione dei pazienti allettati.