Barletti, due alunni creano l’app per scoprire Langhe e Monferrato
Società
Edoardo Schettino   
5 Ottobre 2026
ore
16:00 Logo Newsguard
Il concorso

Barletti, due alunni creano l’app per scoprire Langhe e Monferrato

Un primo posto meritato

OVADA – Sono Emma Taormina (VA) e Giacomo Rossi (IVB), gli studenti dell’istituto Barletti, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, che hanno raggiunto il primo posto all’hackathon “Hack the Landscape – Idee per coltivare il futuro”,  l’iniziativa promossa dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato per coinvolgere gli studenti delle quarte e quinte degli istituti superiori piemontesi nella co-progettazione dei territori Unesco. L’attività si inserisce infatti nel nuovo Piano di Gestione 2025–2031 del sito Unesco, che punta sulla Gen Z per trovare un punto di incontro fra politiche di gestione e aspirazioni di chi vive ogni giorno questi territori, immaginando soluzioni concrete, creative, economicamente sostenibili e attente all’ambiente.

“Abbiamo progettato – spiegano i due studenti – un’app che consiglia attività da svolgere e luoghi da visitare, avendo cura di inserire anche quelli meno gettonati dal turismo mainstream e per questo più fruibili”. Tutto è cominciato con una telefonata ad agosto della professoressa Perfumo Raffaella, mentre eravamo al mare. Ci ha proposto questo concorso e ci siamo lanciati subito, perché era una bellissima sfida”. Cinquanta ragazzi scelti per merito e capacità, organizzati in squadre, hanno trascorso due giorni (29-30 settembre) a Villa Moffa, sulle colline di Bra, immaginando soluzioni che coinvolgessero mondo digitale, ambiente, comunità e mobilità.

Didatti alternativa

Il Barletti si segnala da tempo per i successi ottenuti dai suoi studenti in iniziative che si affiancano la didattica tradizionale per arricchirla. “Ogni visita o evento arricchisce il passaporto digitale, una forma di fidelizzazione che dà accesso a benefit fisici, come degustazioni di vini offerte dai produttori. In questo modo si dà un incentivo alle piccole imprese locali”.

L’ispirazione è arrivata ai gruppi da quattro motivatori: il creator, musicista e operatore umanitario Pietro Morello, il dj e scrittore Frank Lotta, il gruppo degli Eugenio in via di Gioia e il digital strategist e consulente nel campo del marketing e dell’IA Federico Crosato. Organizzatori e ospiti sono stati estremamente disponibili con gli studenti e hanno contribuito a creare un clima per nulla competitivo, in cui i gruppi si sono aiutati a vicenda.

“L’ambiente di lavoro era talmente stimolante e coinvolgente che abbiamo trascorso la prima sera a confrontarci con il dottor Crosato su altri progetti, piuttosto che partecipare al dj set di benvenuto” sottolinea Emma.

“Si tratta di un’esperienza davvero bellissima, dove il rapporto umano vince sulla gara, consentendo proprio per questo un confronto aperto, sereno e divertente che permette di avere idee migliori” conclude Giacomo. E proprio le idee più interessanti saranno passate al vaglio per identificare possibili fonti di finanziamento e trasformarle in realtà.

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