Distretto del Cibo, la partecipazione a “Terra Madre” è un successo
Con produttori di grande valore
OVADA – Un bilancio molto positivo. A tracciarlo è il Distretto del Cibo dell’Appennino e delle Colline di Langa e Monferrato al termine della prima partecipazione dell’associazione nata la scorsa primavera all’edizione 2026 di Terra Madre Salone del Gusto, il più importante evento internazionale dedicato al cibo buono, pulito e giusto. La manifestazione, organizzata da Slow Food, Città di Torino e Regione Piemonte, ha celebrato quest’anno i 40 anni di Slow Food, trasformando il centro di Torino in un grande mercato globale diffuso. In questa prestigiosa cornice, il Distretto è stato presente in Piazzetta Reale per far conoscere le specialità, le tradizioni e le eccellenze agroalimentari di un’area che comprende 48 Comuni tra le province di Alessandria e Asti. Non un semplice spazio espositivo, ma una vera e propria esperienza immersiva denominata “Dentro l’essenza”.
«Partecipare a Terra Madre 2026 è stata per noi un’opportunità straordinaria – ha dichiarato il presidente Giuseppe Coco -. Abbiamo portato nel cuore di Torino non solo i nostri prodotti migliori, ma anche le storie delle donne e degli uomini che coltivano i frutti della nostra terra. È stato un orgoglio poter raccontare la nostra visione presso il padiglione regionale. Lo abbiamo fatto in un modo nuovo, coinvolgente e immersivo, per far capire che, in un’epoca in cui la salvaguardia dell’ambiente è cruciale, il nostro Distretto, in sinergia con realtà locali, è un modello vivo di sviluppo rurale sostenibile e di tutela della biodiversità».
Ribalta di valore
Il tema portante della 16esima edizione, “Biodiversity Be Diversity – La biodiversità al centro”, si è sposato perfettamente con la missione del Distretto. L’idea alla base dello stand è stata quella di ribaltare il ruolo del visitatore: i prodotti tipici locali sono stati inseriti in un contesto materico fatto di elementi naturali (fieno, terra, pietra, piante aromatiche). Chi si è avvicinato ha avuto la sensazione di cogliere il prodotto direttamente dalla terra, riducendo la distanza tra consumatore e agricoltore e assaggiando non solo un alimento, ma una vera e propria storia. L’esperienza è stata ulteriormente arricchita da videointerviste dedicate alle aziende agricole, ai processi produttivi e ai paesaggi rurali.
«Il Distretto del Cibo dell’Appennino e delle Colline di Langa e Monferrato rappresenta un patrimonio inestimabile per il nostro territorio – ha sottolineato Marco Protopapa durante la sua visita -. Entrare nello stand ‘Dentro l’essenza’ mi ha permesso di toccare con mano quanta passione, fatica e dedizione ci siano dietro ogni singolo prodotto esposto. Una dedizione di persone che vivono e fanno vivere i nostri territori. Questa è la vera ricchezza delle nostre valli: un’agricoltura autentica che sa fare squadra, innovarsi e presentarsi al mondo pur mantenendo radici saldissime nella tradizione. Le istituzioni devono essere coinvolte e sostenere questi progetti».
Durante il percorso, i visitatori hanno potuto scoprire eccellenze assolute come il Roccaverano D.O.P., i salumi del Monferrato, la pasta fresca, la nocciola e i suoi derivati, il miele, il semifreddo allo zafferano “Zaffreddo” e prestigiosi distillati.30