A26, il territorio fa i conti con nuove pesanti limitazioni
Società
Edoardo Schettino   
28 Settembre 2026
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07:00 Logo Newsguard
La prospettiva

A26, il territorio fa i conti con nuove pesanti limitazioni

Dopo la tregua dei cantieri

OVADA – Ancora una volta a pagare il prezzo più alto per le limitazioni alla circolazione che torneranno sull’A26 a partire dal 7 ottobre prossimo saranno i territori a cavallo tra Piemonte e Liguria. Al centro di tutto Ovada ed Acqui Terme e in misura simile la Provincia di Alessandria che con la conclusione della tregua dei cantieri nata dall’accordo intercorso la scorsa primavera tra Regione Liguria e Aspi vedranno di nuovo dilatarsi i tempi di percorrenza verso Genova che per molti rappresenta un bacino naturale per studio e lavoro. La complessa situazione della rete autostradale va a intersecarsi con quanto già devono vivere tutti i giorni i pendolari che utilizzano una Acqui – Genova sempre al centro delle polemiche. “Ancora una volta – ha commentato la consigliera di Regione Liguria, Katia Piccardo, dopo l’annuncio del ritorno dei cantieri – il territorio rischia di pagare un prezzo pesante. Lo ribadiamo con chiarezza: i lavori per la sicurezza e per la manutenzione sono necessari e su questo non accettiamo alcuno sconto, però altrettanta attenzione va posta per garantire il sacrosanto diritto alla circolazione ed alla mobilità per studenti, lavoratori e cittadini”.

Tra Ovada e Genova si tornerà a viaggiare con due scambi di carreggiata disposti per assicurare almeno due corsie di percorrenza per entrambi i sensi di marcia. La situazione sarà simile a quella della scorsa primavera con problemi ogni volta che il traffico si è fatto più intenso ed evidenti problemi anche sul fronte della sicurezza. “Questo territorio – ha proseguito Piccardo – ha già pagato un conto estremamente pesante e salato. Le Giunte regionali devono impegnarsi nella doverosa cabina di regia che sappia coordinare i gestori delle infrastrutture, senza dimenticare la doverosa attenzione verso cittadini e utenti”.

Tra i temi in discussione c’è anche quello delle chiusure notturne. Anche la settimana che sta per iniziare ha un calendario di limitazioni che costringerà i viaggiatori a stare attenti prima di mettersi in macchina.

Dettaglio completo

La A26 sarà chiusa nella tra la serata di lunedì 28 settembre e la mattinata successiva in direzione sud. Il tratto compreso tra La diramazione Predosa Bettole e il casello di Masone sarà chiuso tra le 21 e le 5 di martedì 29 settembre. Il tratto tra il casello di Masone e l’innesto in A10 sarà chiuso tra le 22 e le 5. Per raggiungere la Liguria sarà necessario deviare sulla A7. In alternativa rimane la viabilità ordinaria con l’utilizzo della rete provinciale fino a Ovada e il successivo passaggio attraverso la strada 456 del Turchino.

Martedì 29 settembre chiuderà in direzione nord il tratto tra l’innesto dalla A10 e il casello di Ovada. Il provvedimento sarà in vigore tra le 22 e le 6 del giorno successivo. Per raggiungere il Piemonte sarà necessaria la deviazione in A7 oppure l’utilizzo della strada del Turchino da Voltri a Ovada, passando per la Valle Stura.

Mercoledì 30 settembre è previsto lo stesso provvedimento indicato per lunedì 28 settembre.

Giovedì 1 ottobre tornerà il provvedimento indicato per il 29 settembre.

Infine il casello di Ovada sarà chiuso dalle 22 di venerdì 2 ottobre alle 6 del giorno successivo sia in entrata che in uscita.

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