Distretto del cibo, il turismo lento sarà una risorsa per il futuro
Esperti a confronto a Casa Hema
OVADA – Definire nuove strategie da attuare nel campo della promozione enogastronomica per dare al territorio una sua identità nell’ambito del turismo lento. Era l’obiettivo del confronto promosso Distretto del Cibo dell’Appennino e delle Colline di Langa e Monferrato. L’incontro è andato in scena mercoledì scorso a Cremolino, paese al centro del Monferrato tra Ovada e Acqui Terme, negli spazi di Casa Hema. Un seminario dal titolo “Passo dopo passo, sapore dopo sapore. Creazione di itinerari turistici esperienziali: consolidare un modello di accoglienza ‘Slow'”.
«Così come per la valorizzazione delle nostre eccellenze alimentari, anche il turismo rurale richiede la capacità di fare rete e di raccontare storie autentiche – ha dichiarato il presidente del Distretto Giuseppe Coco – Creare itinerari esperienziali significa proporre un modello vivo e sostenibile di sviluppo rurale, capace di far battere il cuore delle nostre colline». L’incontro è stato moderato dall’architetto e pianificatore territoriale Emilio Nervi. Il Distretto del Cibo Appennino e Colline di Langa e Monferrato è un’associazione nata per valorizzare le eccellenze di un’area che comprende 48 comuni e 5 unioni montane.
Confronto aperto
Il turismo lento può essere una risorsa importante per la crescita dei territori nei prossimi anni. Nel corso della serata diversi gli interventi preziosi. Marco Lanza, Direttore di Alexala (Agenzia turistica locale della provincia di Alessandria), ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di fare rete e ha illustrato gli strumenti più utili attualmente a disposizione sul territorio.
Carlo Cotti, Consigliere comunale di Felizzano, in rappresentanza della pubblica amministrazione, ha spiegato come l’amministrazione sia riuscita, grazie a un protocollo d’intesa siglato con gli altri comuni, a definire i costi di manutenzione del percorso. Ha inoltre chiarito le modalità con cui si intende invogliare le attività commerciali private a prendere parte attiva al progetto.
Devis Zamburlin, Guida Ambientale escursionistica e ideatore della Strada Franca del Monferrato, ha spiegato nei dettagli il progetto escursionistico, evidenziando come questo parta dalla cultura come elemento cardine per valorizzare il nostro territorio.