A26, guai all’orizzonte: tornano i due scambi di carreggiata
Dal 7 ottobre
OVADA – La tregua è agli sgoccioli. Torneranno dal 7 ottobre i due scambi di carreggiata sull’A26 tra i caselli di Ovada e Masone a cavallo di Piemonte e Liguria che hanno caratterizzato tutta la primavera degli automobilisti in transito tra le due regioni. L’annuncio è stato dato al termine dell’icontro andato in scena tra Regione Liguria, Comune di Genova, Anas, e i concessionari autostradali quali Autostrade per l’Italia, Concessioni del Tirreno e Autostrada dei Fiori. In particolare è stata analizzata la situazione e sono state indicate le novità che saranno introdotto dopo il Salone Nautico di Genova al termine del periodo previsto per il cosiddetto alleggerimento dei cantieri che in estate ha facilitato la vita a molti automobilisti. “Abbiamo lavorato nei mesi scorsi per garantire agli utenti e a tutti i liguri un’estate il più possibile libera dai cantieri – ha commentato l’assessore ai Trasporti della Regione Liguria, Giacomo Giampedrone – e continueremo a farlo anche nei prossimi appuntamenti importanti per la nostra Regione, a partire dal Salone Nautico, periodo nel quale il nodo di Genova sarà pressoché scarico dai cantieri, per arrivare alle festività dell’Immacolata e del Natale”.
Non sarà così tra basso Piemonte e entroterra di Genova con il ritorno del provvedimento che ha fatto molto discutere per l’allungamento dei tempi di percorrenza e soprattutto per i dubbi sollevati da molti per il tema della sicurezza.
Ritorno alla normalità
Chi viaggia sull’A26 è abituato ai problemi. Dal 2019 è cambiata la vita di chi si sposta tra Ovada e Genova perchè la pienezza delle tre corsie per ogni senso di marcia non c’è più stata. In questo caso la decisione adottata aveva lo scopo di assicurare almeno due corsie per ogni senso di marcia. Molto discussa l’idea di ottenere il risultato costringendo parte degli automobilisti a virare sulla carreggiata opposta.
Non sono mancati gli incidenti e i problemi. Anche i tempi di percorrenza in alcuni casi sono stati molto pesanti. “Il piano operativo – ha commentato Giampedrone – è frutto di un confronto molto importante con i concessionari autostradali che ha dato esiti decisamente positivi ed è stato condiviso all’unanimità dai partecipanti e dal ministero delle Infrastrutture che ringrazio per la consueta attenzione che rivolge nei confronti della nostra regione. La nuova programmazione delle lavorazioni prevede in linea generale per tutte le arterie autostradali della Liguria un alleggerimento sostanziale rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo risultato è arrivato anche grazie ad un massiccio avanzamento dei lavori, messo in campo negli ultimi anni da tutti i concessionari autostradali sotto la guida del ministero”.