Ovadese, il risultato lascia l’amaro in bocca. Ma la squadra c’è
Sport
Edoardo Schettino   
7 Settembre 2026
ore
13:59 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, il risultato lascia l’amaro in bocca. Ma la squadra c’è

Dopo l'1-3 subito dal Fossano

OVADA – C’è un po’ di amaro in bocca in casa Ovadese dopo la prima giornata di campionato. La sconfitta maturata al Geirino  contro il Fossano è considerato un risultato troppo pesante per quello che si è visto in campo. Ad alimentare i rimpianti è soprattutto quanto accaduto alla metà del primo tempo. Sull’1-1 la squadra di Carosio aveva trovato il guizzo per tornare in vantaggio con la rete siglata da Mullici. Il direttore di gara, mal coadiuvato in quell’occasione dal guardalinee di destra, ha annullato lasciando la situazione invariata. Gli episodi hanno giocato un ruolo importante. “Penso che abbiamo fatto una buona gara – ha spiegato al termine l’allenatore ovadese – che ci deve convincere che abbiamo le qualità per dare fastidio a molte squadre”. L’Ovadese ha patito le conseguenze degli errori individuali. Sul primo gol Masi ha perso una brutta palla all’altezza del centrocampo. Gyimah ha potuto correre per 30 metri, quasi indisturbato, prima di entrare in area e battere Gaione.

Anche il secondo gol è stato incassato quando l’azione, nata da un calcio di punizione sul limite dell’area, sembrava sostanzialmente finita. Ed invece la palla è tornata sul lato sinistro corto dell’area da dove Giovinco ha fatto partire l’assist decisivo per Comino. Gli sforzi fatti nella ripresa non sono stati sufficienti per raddrizzare la baracca.

Tecnica e fantasia

L’Ovadese di quest’anno nasce per essere una squadra molto più votata al gioco rispetto alle edizioni degli anni passati. A confermarlo sono le scelte operate da Carosio all’inizio della sfida. In campo non solo il tridente formato da Simone, Mullici e Piana. L’allenatore ha mandato in campo anche Ottonelli, chiamato a dare fastidio sulla fascia destra. La scelta ha pagato in termini di qualità del gioco. La coperta è sembrata un po’ corta quando la palla ce l’hanno avuta gli avversari. Di certo non sempre l’Ovadese dovrà vedersela contro giocatori della qualità dei gialli guidati da mister Fresia.

In campo si sono visti contemporaneamente Rossi, chiamato a gestire la palla in posizione di regista centrale, Giovinco e Gyimah più avanzati. Difficile immaginare di non subire una cifra tecnica molto importante per la categoria. “Nella ripresa – ha commentato Carosio – abbiamo avuto le nostre occasioni per tornare in parità. Siamo stati efficaci soprattutto sulle palle da fermo. Dobbiamo rimanere sereni, continuare a lavorare e pensare all’Albese”.

Domenica prossima la trasferta in calendario proporrà un altro incrocio contro una delle protagoniste designate del campionato.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione