San Zaccaria, il 6 settembre si celebra il profeta della giustizia sociale
Penultimo dei dodici profeti minori, rivolse il suo messaggio ai Giudei tornati dall'esilio. Nelle sue profezie l'attenzione alla giustizia e la condanna dei cattivi pastori
ALESSANDRIA – Il 6 settembre la Chiesa ricorda San Zaccaria, penultimo dei dodici profeti minori dell’Antico Testamento. Le informazioni sulla sua vita sono limitate e provengono soprattutto dai testi biblici. Il libro che porta il suo nome lo presenta come «Zaccaria, figlio di Berechia, figlio di Iddo». E colloca l’inizio della sua attività profetica nell’ottavo mese del secondo anno del regno di Dario.
Zaccaria potrebbe essere stato anche sacerdote, come si può dedurre dal libro di Neemia, nel quale il suo nome compare in relazione al casato di Iddo. Secondo gli studi attribuiti a Sant’Agostino, Sant’Epifanio e Sant’Isidoro, Zaccaria potrebbe aver esercitato inizialmente il proprio servizio a Babilonia. Per poi concluderlo in Palestina. Non sono però disponibili ulteriori dettagli sulla sua biografia.
Il cuore della sua testimonianza è rappresentato dalle profezie rivolte ai Giudei rientrati dall’esilio. Dai suoi scritti emerge una particolare attenzione alla giustizia sociale, con l’invito a praticare giustizia, misericordia e compassione e a non opprimere i più deboli. Particolarmente dura è la sua denuncia nei confronti dei cattivi pastori, accusati di non avere pietà del popolo affidato alle loro cure.
Le immagini di Dio nel libro di Zaccaria
Nel libro compaiono inoltre immagini particolarmente significative per descrivere il rapporto tra Dio e il suo popolo. Dio viene presentato come geloso e fedele, mentre al Messia viene associata l’immagine del «Germoglio». Il messaggio di Zaccaria unisce così l’attesa messianica al richiamo alla responsabilità, alla giustizia e alla fedeltà.