Ovada: difende la propria auto, gommista accoltellato. Gravissimo
Cronaca
Monica Gasparini  - Edoardo Schettino   
1 Settembre 2026
ore
15:31 Logo Newsguard
L'approfondimento

Ovada: difende la propria auto, gommista accoltellato. Gravissimo

Il 48enne, piccolo artigiano, è stato colpito più volte alle gambe e all’addome. Il bandito gli ha reciso l’arteria femorale. Le sue condizioni sono stabili, ma serie. Domani la vicenda potrebbe essere al centro della Commissione dei capigruppo in Comune

OVADA – Sorprende i ladri vicino alla sua auto, gommista accoltellato: è in condizioni gravi. Aggressione estremamente violenta nel centro cittadino, in Regione Carlovini. Il 48enne è stato colpito alle gambe e all’addome, una delle coltellate ha reciso – secondo quanto comunicato dai Carabinieri – l’arteria femorale. Trasferito in codice rosso ad Alessandria. Indagano i Carabinieri. Domani la vicenda potrebbe essere al centro della Commissione dei capigruppo in Comune.

Ovada: difende la propria auto, gommista accoltellato. Gravissimo

Ovada, uomo accoltellato in strada: è grave, indagano i Carabinieri

Un’aggressione di estrema violenza, consumata in regione Carlovini, tratto alla periferia della città sulla provinciale 204, e conclusasi con un piccolo artigiano di 48 anni, un gommista, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Alessandria.

È questo il quadro che emerge dalle prime ricostruzioni di quanto accaduto nella tarda serata di ieri. Una vicenda sulla quale sono in corso le indagini dei Carabinieri e sulla quale, al momento, viene mantenuto il massimo riserbo.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo avrebbe sorpreso tre o quattro individui mentre stavano armeggiando attorno alla sua automobile, parcheggiata lungo la strada. Il quarantottenne avrebbe reagito e a quel punto sarebbe scattata l’aggressione.

Un’azione brutale, momenti drammatici

Una reazione immediata e brutale. Mentre alcuni dei balordi si sono allontanati, uno degli aggressori avrebbe estratto un coltello, colpendo ripetutamente il gommista agli arti inferiori e all’addome. Uno dei fendenti avrebbe reciso l’arteria femorale, provocando una copiosa emorragia e facendo precipitare rapidamente le condizioni della vittima.

Sono stati momenti drammatici. Soccorso tempestivamente, il quarantottenne è stato trasportato in un primo momento al pronto soccorso dell’ospedale di Ovada, dove i sanitari hanno provveduto alla prima stabilizzazione dei parametri vitali. La gravità delle ferite ha poi reso necessario il trasferimento urgente, in codice rosso, all’ospedale di Alessandria. Le sue condizioni sono stabili, ma la prognosi rimane riservata.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Acqui Terme. Le indagini sono scattate immediatamente con l’obiettivo di ricostruire con precisione ogni passaggio della vicenda e, soprattutto, identificare i componenti del gruppo che avrebbe preso parte all’aggressione.

Gli accertamenti sono tuttora in corso. Un episodio che, per modalità e conseguenze, assume contorni inquietanti: un uomo gravemente ferito dopo avere sorpreso alcune persone intorno alla propria automobile e un’aggressione degenerata fino all’utilizzo di un coltello.

Al momento né i Carabinieri né l’amministrazione comunale hanno rilasciato dichiarazioni sull’accaduto. Il riserbo è massimo, anche in considerazione dell’attività investigativa ancora in corso.

Il confronto politico

La vicenda potrebbe però entrare già domani nel confronto politico e istituzionale cittadino. È infatti prevista una Commissione dei capigruppo e non è esclusa la presenza di rappresentanti delle forze dell’ordine. L’aggressione e, più in generale, la situazione della sicurezza in città potrebbero inevitabilmente diventare uno dei temi della riunione.

“Un atto di violenza così brutale è inaccettabile – il commento affidato dal sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi al suo profilo social – Le forze dell’ordine stanno lavorando con grande professionalità per individuare i responsabili, e l’Amministrazione comunale è al loro fianco: la sicurezza è un diritto, e lo Stato deve garantirla con strumenti efficaci, coordinamento e presenza sul territorio. L’amministrazione da me guidata ha investito in videosorveglianza, illuminazione pubblica, prevenzione sociale, collaborazione interistituzionale e presidio del territorio. Continueremo a farlo, perché la sicurezza non si costruisce solo con le reazioni, ma con politiche strutturali, con la cura degli spazi pubblici e con il lavoro quotidiano delle istituzioni. La nostra comunità merita di sentirsi protetta e questa rimane la nostra priorità”.

Resta soprattutto la gravità di quanto accaduto: un piccolo artigiano è stato colpito con una violenza inaudita per il solo fatto di essersi trovato davanti a un gruppo di persone che, secondo la ricostruzione al vaglio degli investigatori, stava armeggiando intorno alla sua auto.

Ora l’attenzione è concentrata sulle condizioni del quarantottenne (in pericolo di vita) e sulle indagini dei Carabinieri, chiamati a dare rapidamente un nome e un volto agli autori di un’aggressione di eccezionale gravità.

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