Acqui Terme, Diocesi in lutto per la morte di Enzo Bianchi
Cronaca
Gian Luca Ferrise  
1 Settembre 2026
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13:00 Logo Newsguard
Era originario di Castelboglione

Acqui Terme, Diocesi in lutto per la morte di Enzo Bianchi

Più volte ospite ad Acqui Terme per convegni ed incontri

Acqui Terme – Ha destato profondo cordoglio in tutta la Diocesi di Acqui ed in provincia la notizia della scomparsa di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose.  Nato a Castel Boglione il 3 marzo 1943, dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Torino, alla fine del 1965 si recò a Bose, una frazione abbandonata del Comune di Magnano sulla Serra di Ivrea, con l’intenzione di dare inizio a una comunità monastica.

 

La Comunità di Bose

Raggiunto nel 1968 dai primi fratelli e sorelle, scrisse la regola della comunità la quale è giunta a contare novantadue membri tra fratelli e sorelle di cinque diverse nazionalità.  Presente oltre che a Bose, anche a Gerusalemme (Israele) (1981-2016), Ostuni (BR),  Assisi (PG), Cellole-San Gimignano (SI) e Civitella San Paolo (RM). È stato priore della comunità dalla fondazione fino al 25 gennaio 2017.

 

La casa editrice

Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica.  Nel 2000 l’Università degli Studi di Torino gli ha conferito la laurea honoris causa in “Scienze Politiche”. E nel 2016 anche l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo gli ha conferito la Laurea Honoris Causa.

 

L’insegnamento teologico

Ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Membro del Consiglio del Comitato cattolico per la collaborazione culturale con le Chiese ortodosse e orientali del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Ha partecipato come “esperto” nominato da papa Benedetto XVI ai Sinodi dei vescovi sulla Parola di Dio (ottobre 2008) e sulla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (ottobre 2012). Papa Francesco l’ha nominato “uditore” (con possibilità di intervento) al Sinodo dei vescovi sui Giovani, la Fede e il Discernimento Vocazionale (ottobre 2018).

 

Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani

Nel 2014 Papa Francesco lo ha nominato Consultore del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani. Nel 2007 ha ricevuto il “Premio Grinzane Terra d’Otranto”, nel 2009 il “Premio Cesare Pavese” e il “Premio Cesare Angelini” per il libro  Il pane di ieri, nel 2013 il “Premio internazionale della pace”, nel 2014 il “Premio Artusi”, nel 2016 il “Premio Europeo Emmanuel Heufelder per l’opera di Ecumenismo e Dialogo”.

Tra i suoi ultimi libri si ricordano “Il Pane di ieri” e “Cosa c’è al di là – Inno a vita”.

 

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