Ovadese, la delusione in Coppa dev’essere benzina per il campionato
Sport
Edoardo Schettino   
31 Agosto 2026
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14:00 Logo Newsguard
L'analisi

Ovadese, la delusione in Coppa dev’essere benzina per il campionato

Dopo l'eliminazione con la Gaviese

OVADA – Sarà il caldo, sarà l’assenza importante di Mattia Piana al centro dell’attacco ma chi ieri pomeriggio si è recato al Geirino per il derby di ritorno tra Ovadese e Gaviese non ha visto la versione della squadra padrona di casa che avrebbe immaginato dopo l’importante campagna di rafforzamento andata in scena in estate. E’ presto per parlare, le gare di Coppa Italia sono amichevoli giocate con qualcosa in palio ma la prestazione degli uomini di Carosio è parsa davvero lontana da un livello almeno accettabile. Nessuno tiro è importa è il dato più eloquente di 90 minuti in cui gli amaranto di mister Arturo Merlo non hanno dovuto faticare troppo per difendere il vantaggio conseguito con il 3-2 del Pedemonte nella gara di andata. L’Ovadese è partita con decisione, provando da subito a far valere un tasso tecnico fino a pochi mesi fa nemmeno immaginabile.

Ma l’impeto delle azioni offensive della squadra di casa si è affievolito con l’andare dei minuti. La retroguardia della squadra ospite non ha dovuto faticare troppo per contenere la coppia offensiva formata da Riccabone e Mullici. I due giocatori sono apparsi per ragioni diverse in difficoltà. La difesa se l’è cavata meglio anche grazie all’inserimento di Abbà che promette di essere un elemento di spessore. Serviva il gol, i tifosi dovranno attendere la prima di campionato con il Fossano nella consapevolezza che la sfida in programma domenica prossima sarà di ben altro spessore.

Problema di posizioni

L’Ovadese ha iniziato con quattro difensori, quattro centrocampisti e due attaccanti. La disposizione del reparto mediano ha sollevato le discussioni maggiori. Davanti alla difesa si è piazzato Bosic, nel suo ruolo classico. Più avanti il giovane Giangrasso sulla destra e Simone sulla sinistra. In mezzo, un po’ schiacciato e in difficoltà a ritagliarsi una posizione Spriano. In avanti Mullici si è spesso schiacciato sulla fascia sinistra. A Riccabone è andato il compito di fare a sportellate tra i centrali difensivi amaranto. Al giovane non è riuscito molto tra qualche sponda sbagliata e un ritardo nella condizione apparso evidente.

La ripresa è ricominciata con il copione evidenziato dal primo tempo. Solo l’ingresso di Ottonelli avrebbe potuto creare i presupposti per qualche azione più ficcante. Ma le due squadre erano già in una fase in cui le energie difettavano. “Ci siamo compattati in difesa – il commento al termine del direttore sportivo Marco Tagliafico – Ma è evidente che in attacco dobbiamo fare di più”.

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