A26, tratto tra le regioni ancora libero da chiusure notturne
Una settimana senza grossi problemi
OVADA – Sarà ancora una settimana tranquilla quella che è appena iniziata sul fronte delle limitazioni alla viabilità tra Piemonte e Liguria. Se nella giornata di ieri è partito il maxi rientro dalla ferie per chi è stato nelle ultime settimane in riviera, il programma delle limitazioni notturne sull’A26 è ancora molto più leggero rispetto alle abitudini fino al mese di luglio. Per chi viaggia tutto questo rappresenta un sospiro di sollievo. In passato la necessità di districarsi tra cantieri e blocchi ha creato problemi in più di un’occasione. Sarà necessario verificare, a partire dal mese di settembre, in che modo le limitazioni notturne torneranno a essere parte delle abitudini degli automobilisti in transito a cavallo delle due regioni.
La settimana appena iniziata porterà la chiusura del tratto tra Novi Ligure e la diramazione A26 – A7 dalle 21 del 25 agosto alle 6 del giorno successivo. Lo stesso provvedimento sarà messo in vigore anche nella notte tra il 27 e il 28 agosto. Nessuna limitazione è prevista tra il casello di Ovada e la Liguria che nel periodo primaverile ha rappresentato per tutti il problema maggiore.
Scenario generale
Anche negli ultimi giorni la A26 ha vissuto giornate di traffico molto intenso. Non sono mancati gli incidenti che hanno provocato problemi e disagi per chi viaggia. Provvidenziale si è rivelata in questi mesi la tregua dei cantieri varata dopo l’accordo intercorso tra Regione Liguria e Aspi. Nel dettaglio l’autostrada è stata liberata da tutti i cantieri come non accadeva dall’oramai lontano 2019. A beneficiarne in particolare è stato il tratto compreso tra i caselli di Ovada e Masone gravati nelle due direzione da un doppio scambio di carreggiata che ha sempre creato problemi e alimentato molte discussioni.
L’attuale regime sarà in vigore fino alla prima settimana di ottobre caratterizzata a Genova dall’edizione 2026 del salone nautico. Poi sarà necessario capire che cosa succederà. Gli automobilisti si augurano di non dover tornare al regime precedente.