Cna Piemonte: «La regione cresce se crescono le sue infrastrutture»
Dal dibattito sull’aeroporto di Caselle alla necessità di una strategia che integri ferrovie, alta velocità, viabilità, logistica e reti digitali. Il presidente Giovanni Genovesio propone un tavolo permanente: «È il momento di costruire una strategia condivisa per la competitività della regione»
TORINO – Non una singola opera, ma una strategia infrastrutturale complessiva capace di accompagnare lo sviluppo del Piemonte nei prossimi dieci o vent’anni. Cna Piemonte interviene nel dibattito aperto in questi giorni sul ruolo dell’aeroporto di Caselle e allarga la riflessione al futuro economico dell’intera regione.
Secondo l’associazione, aeroporti, rete ferroviaria, alta velocità, viabilità, logistica, interporti e infrastrutture digitali non possono più essere considerati separatamente. Persone, merci, dati e conoscenza si muovono infatti lungo direttrici sempre più interconnesse. E proprio la qualità di questi collegamenti può determinare la capacità di un territorio di attrarre investimenti, creare occupazione e competere sui mercati.
Una questione particolarmente importante per il Piemonte, regione caratterizzata da una forte vocazione manifatturiera ed esportatrice.
Le grandi opere e i passi avanti
Cna Piemonte riconosce i progressi compiuti negli ultimi anni. Tra gli interventi richiamati ci sono il completamento dell’Asti-Cuneo, la riapertura del Traforo del Tenda, l’avanzamento della Torino-Lione e del Terzo Valico dei Giovi, insieme agli investimenti effettuati sulla rete logistica e sulle infrastrutture digitali.
Opere che l’associazione ha sostenuto nella convinzione che collegamenti moderni ed efficienti possano generare opportunità non soltanto per le imprese, ma anche per il turismo e per i cittadini.
La sfida, adesso, è evitare che le decisioni sulle singole infrastrutture procedano separatamente. Per Cna occorre invece valorizzare la complementarità tra le diverse opere, inserendole all’interno di una programmazione regionale.
«Creare le condizioni per competere»
Il tema si lega anche alle profonde trasformazioni attraversate dal sistema produttivo piemontese. Molte aziende hanno saputo innovare e adattarsi ai cambiamenti, mentre altre non sono riuscite a reggere l’evoluzione dei mercati.
Per Cna diventa quindi essenziale creare un contesto nel quale le imprese possano operare e competere attraverso reti moderne, efficienti e connesse.
«È il momento di costruire una strategia condivisa per la competitività della regione», è la posizione del presidente di Cna Piemonte Giovanni Genovesio.
L’associazione chiede così di compiere un ulteriore passo, mettendo stabilmente in relazione le necessità del mondo produttivo con le strategie di sviluppo territoriale.
La proposta: un tavolo permanente sulle infrastrutture
La proposta concreta è l’istituzione di un tavolo permanente sulle infrastrutture strategiche del Piemonte.
L’associazione immagina una sede stabile di confronto alla quale partecipino Regione Piemonte, enti gestori delle reti, università, sistema camerale e rappresentanze del mondo produttivo. Il tavolo dovrebbe permettere di discutere preventivamente le scelte strategiche, superando una gestione frammentata degli interventi.
L’obiettivo è individuare insieme le priorità infrastrutturali e accompagnarne la realizzazione attraverso una programmazione che sappia integrare mobilità, logistica, manifattura, turismo, innovazione e sviluppo dei territori.
Per Cna Piemonte è attraverso questo «gioco di squadra» che la regione può rafforzare la propria posizione tra le principali aree manifatturiere ed esportatrici europee. Diventando così più attrattiva per gli investimenti e creando nuove opportunità per imprese e giovani.