Ordine del giorno di Comune e Provincia sull’Acqui Terme – Genova
Proposto sconto del 50% sugli abbonamenti di Agosto e Settembre
Acqui Terme – La situazione dei collegamenti ferroviari tra Acqui Terme e Genova ha raggiunto un livello di criticità non più tollerabile. Dopo l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno in Consiglio comunale ad Acqui Terme nello scorso mese di aprile, anche il Consiglio provinciale di Alessandria ha espresso voto unanime su un documento sostanzialmente analogo. Un segnale politico fortissimo e trasversale che testimonia una presa di posizione compatta di tutto il territorio a difesa del diritto alla mobilità.
La chiusura della linea fino al 13 settembre
«Comprendiamo appieno la complessità degli interventi in corso, in particolare le opere straordinarie finanziate con i fondi del Pnrr e i delicati lavori per la messa in sicurezza della frana di Mele – spiega Nicola De Angelis Consigliere Provinciale del Partito Liberaldemocratico e Consigliere Comunale di LiberAcqui che aggiunge: Consapevoli che la linea è di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana e che Trenitalia opera come vettore aziendale, non è tuttavia accettabile che la chiusura estiva venga prolungata fino al 13 settembre».
Per quale motivo la linea chiusa ad Agosto?
«I cittadini sopportano responsabilmente i disagi quando questi sono finalizzati a un effettivo e duraturo miglioramento dell’infrastruttura. Tuttavia, è legittimo porre con fermezza alcune domande alle istituzioni e ai gestori competenti: Per quale motivo ogni anno, da tempo immemore, la linea viene completamente chiusa nel mese di agosto?» – si chiede De Angelis
Gli interrogativi non finisco qui
«Al di là dei cantieri straordinari del Pnrr, quali lavori di manutenzione ordinaria vengono realmente eseguiti e con quali risultati visibili? Se si effettua una regolare e imponente manutenzione estiva, per quale ragione alla ripresa del servizio si ripresentano puntualmente ritardi cronici e soppressioni improvvise delle corse?» – prosegue De Angelis
La proposta
A fronte dei gravi disagi subiti e del prolungamento dei cantieri nel mese di settembre, si richiede formale e immediata applicazione di uno sconto di almeno il 50% sul costo degli abbonamenti per i mesi di agosto e settembre. Non si tratta di una soluzione risolutiva, ma di un atto minimo di equità e rispetto verso i lavoratori e le famiglie degli studenti.