Rocca Grimalda, battaglia per la fattoria agrivoltaica alla Zerba
Società
Edoardo Schettino   
19 Agosto 2026
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07:00 Logo Newsguard
La procedura

Rocca Grimalda, battaglia per la fattoria agrivoltaica alla Zerba

Il comitato dopo le ultime vicende

ROCCA GRIMALDA – Rimane molto complicata la vicenda che a Rocca Grimalda riguarda la creazione della fattoria agrivoltaica che la società Ren120 vuole avviare all’interno dell’area della Zerba, ai piedi della collina di San Giacomo. L’ente che tutela il parco del Po, chiamato in causa nei mesi scorsi a causa della relativa vicinanza del punto indicato per l’installazione, ha dato il via libera alla relazione presentata da Ren120. Pronta la reazione del comitato creato dai residenti per tutelare l’area. “La relazione – spiegano – a nostro parere è sfacciatamente di parte ma soprattutto si basa su una valutazione profondamente errata, cioè che il progetto agrivoltaico in oggetto sia migliorativo rispetto ad una ipotetica agricoltura intensiva, tesi che non regge nel caso della Cascina Zerba dato che risulta oggi coltivato a prativo oltre a considerare il progetto come altamente migliorativo per il Monferrato, altresì dal punto di vista paesaggistico e attrattivo turistico, usando toni enfatici sinceramente quasi irridenti”.

La possibilità della nascita dell’area era emersa lo scorso anno. La ferma opposizione dei residenti si era manifestata nel corso di un incontro pubblico andato in scena presso le cantine di Palazzo Borgatta, sede del municipio di Rocca Grimalda. I residenti sono preoccupati di veder deturpare un’area fortemente vocata alla produzione del vino che negli ultimi anni ha visto anche uno sviluppo turistico importante.

Prospettiva nefasta

La fattoria agrivoltaica della Zerba, secondo quanto richiesto dai proponenti, nascerebbe in un’area privata di territorio da 20 ettari per l’installazione di pannelli. ” L’area interessata – commenta il comitato “Rispettiamo il territorio”. risulta infatti caratterizzata da un’agricoltura tradizionale inserita in un contesto di significativo valore paesaggistico e naturalistico. Pertanto, la semplice conservazione, da parte della proponente Ren160, della permeabilità del suolo, della sua funzionalità agricola o dei primi strati edàfici non può essere automaticamente assimilata a una miglioria ambientale”.

L’associazione ha quindi sollecitato il Comune di Rocca Grimalda a inviare una richiesta per “sospendere il procedimento di Autorizzazione fino alla regolare definizione del procedimento di VincA nel rispetto delle garanzie partecipative di legge; di adottare ogni conseguente provvedimento di propria competenza”. Sullo sfondo ci sarebbe la possibilità di un nuovo ricorso al Tar.

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