Silvano d’Orba, il quartetto Legami propone jazz di qualità
Questa sera dalle 21
SILVANO D’ORBA – Martedì 18 agosto, alle ore 21.00, la Corte Padre Dionisio di Silvano d’Orba ospiterà “Legami”, quartetto nato nell’ambiente di Siena Jazz e formato da Giuditta Franco alla voce, Edoardo Cian alla chitarra, Stefano Zambon al contrabbasso e Francesco De Tuoni alla batteria. Il concerto, promosso dal Comune di Silvano d’Orba, propone un viaggio nella tradizione jazzistica attraverso un repertorio costruito sul dialogo tra memoria e contemporaneità. Al centro della serata ci sarà il grande patrimonio dell’American Songbook, riletto con arrangiamenti originali e con una sensibilità musicale capace di muoversi tra jazz classico, blues, suggestioni cameristiche e linguaggi più recenti del jazz europeo.
“Legami” non propone infatti una semplice riproposizione dei grandi standard, ma un lavoro di reinterpretazione nel quale melodie conosciute vengono scomposte, rallentate, trasformate o ricostruite attraverso nuove armonie e nuovi equilibri ritmici. La voce dialoga costantemente con la chitarra, mentre contrabbasso e batteria costruiscono una trama sonora essenziale e dinamica, lasciando spazio all’improvvisazione e alla libertà espressiva.
Accanto ai brani della tradizione troveranno spazio anche composizioni originali, nate dalla ricerca musicale dei quattro interpreti e caratterizzate da sonorità più moderne e sperimentali. Il risultato è un repertorio che attraversa epoche diverse senza soluzione di continuità, mantenendo sempre al centro la dimensione del racconto e dell’ascolto reciproco.
Progetto ampio
Il progetto “Legami” nasce proprio da questa idea: mettere in relazione mondi musicali differenti, far dialogare il linguaggio storico del jazz con nuove forme espressive e restituire al pubblico una musica capace di essere insieme riconoscibile e sorprendente. La formazione si è sviluppata nell’ambiente di Siena Jazz, uno dei principali luoghi italiani di formazione e ricerca dedicati alla musica jazz. Da questa esperienza nasce un approccio fondato sull’interazione, sulla capacità di ascolto tra i musicisti e sulla costruzione collettiva del suono.
Ingresso libero.