Corso Saracco, al via la chiusura del passaggio a livello
I cartelli posizionati dalla Polizia Municipale
Società
Edoardo Schettino   
18 Agosto 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Il provvedimento

Corso Saracco, al via la chiusura del passaggio a livello

Lavori fino al 6 settembre

OVADA – Potranno essere valutati da oggi gli eventuali disagi alla circolazione determinati dal blocco di corso Saracco. E’ prevista infatti da oggi, martedì 18 agosto, la chiusura del passaggio a livello con conseguente trasferimento di una porzione importante di traffico su corso Italia. Le sbarre rimarranno abbassate, salvo diverse indicazioni, fino al 6 settembre. provvedimento si è reso necessario perchè in quel lasso di tempo l’impresa Gefer effettuerà per conto di Rete Ferroviaria Italiana lavori di rinnovo e consolidamento della massicciata e sostituzione delle rotaie sulla linea “Ovada – Alessandria”. Il periodo di intervento coincide quasi in toto con la chiusura dell’Acqui – Genova per i lavori di manutenzione estiva. In corso Saracco sarà disposto anche il divieto di transito per tutti i mezzi con peso superiore alle 3.5 tonnellate.

Lo stesso provvedimento è stato disposto anche in strada della Caminata che all’interno del rione del Borgo collega l’area di Sant’Evasio con la provinciale 185 “Ovada – Alessandria”. Un peso importante potrebbe ricadere su via Vittorio Veneto che collega i due corsi principali correndo parallelo alla massicciata.

Situazione complessa

Corso Saracco, dati alla mano, è la via più trafficata della città. Ogni giorno dalla strada che collega piazza XX Settembre alla periferia verso Molare transitano migliaia di veicoli. Ecco perchè è facile immaginare che il provvedimento possa creare qualche disagio. I problemi maggiori potrebbero verificarsi nella porzione di via che conduce alla rotonda di corso Italia caratterizzata da un’ampia presenza di attività commerciali e molto frequentata nelle ore mattutine.

I lavori nel tratto interessato si svilupperanno per un tratto di 9 chilometri tra Ovada e Predosa. Le attività richiedono però la disponibilità di un tratto ben più ampio per poter muovere il treno tecnico con il quale si procederà anche alla sostituzione delle rotaie.

 

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