Siccità, più acqua dalla Svizzera. In Piemonte 109 Comuni riforniti con le autobotti
La portata del Tresa è salita da circa 3 a 8 metri cubi al secondo. La Regione prepara i ristori per le spese sostenute dai territori. Oltre 4 mila viaggi delle autobotti e 163 Comuni hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico
TORINO – Più acqua dalla Svizzera, ristori per i Comuni e interventi straordinari per fronteggiare una siccità ormai severa praticamente in tutto il Piemonte. La Regione fa il punto sull’emergenza idrica dopo la riunione dell’Osservatorio regionale. I Comuni costretti a ricorrere alle autobotti sono saliti da circa 70 a 109, con oltre 4 mila viaggi effettuati.
Un primo risultato arriva dall’interlocuzione con la Svizzera. Dopo la richiesta piemontese di incrementare i rilasci, la portata del Tresa a Ponte Tresa è passata da circa 3 a circa 8 metri cubi al secondo.
«Questa misura è acqua in più per il nostro territorio e oggi ogni metro cubo conta», sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori Matteo Marnati, Paolo Bongioanni e Marco Gabusi.
Più acqua dalla Svizzera
L’incremento è arrivato dopo la riunione dell’organismo bilaterale e l’interlocuzione avviata dal presidente Cirio e dall’assessore all’Ambiente Marnati.
Il dato è stato illustrato dal direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero. Parallelamente si sta lavorando anche sul bacino del Toce, attraverso una valutazione congiunta con Enel, per verificare la possibilità di aumentare ulteriormente la disponibilità d’acqua.
La situazione, infatti, rimane fortemente critica. «Avevamo detto che sull’emergenza idrica si poteva intervenire chiedendo aiuto alla Svizzera. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto di aumentare i rilasci d’acqua e oggi quel lavoro ha prodotto un primo risultato concreto», spiegano Cirio e gli assessori.
Autobotti e ristori ai Comuni
Il secondo fronte riguarda le risorse economiche. Dopo l’estensione all’intero Piemonte dello stato di emergenza regionale per gli incendi boschivi, sono previste ordinanze del presidente Cirio. Obiettivo, individuare gli interventi per i quali è stata richiesta la copertura attraverso il Fondo regionale di Protezione civile.
Potranno essere ricomprese le spese sostenute per l’assistenza alla popolazione, a partire proprio dal servizio delle autobotti necessario per il deficit idrico. E quelle relative agli interventi in somma urgenza effettuati dai Comuni per l’emergenza incendi.
«Ristoreremo le spese per le autobotti e per gli interventi urgenti. Perché i sindaci che stanno affrontando questa emergenza devono sapere che la Regione è al loro fianco», affermano Cirio e gli assessori. La Regione sta inoltre lavorando con il Governo per individuare gli strumenti destinati al sostegno delle imprese.
Sono 163 le ordinanze per risparmiare acqua
I numeri mostrano quanto l’emergenza si sia ormai estesa sul territorio. Sono 163 i Comuni piemontesi che hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico, mentre ad altri 94 è stato richiesto di adottare analoghi provvedimenti.
I Comuni riforniti attraverso le autobotti sono invece passati da circa 70 a 109, per un totale di oltre 4 mila viaggi.
Il quadro è stato esaminato durante la riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, coordinata dal direttore generale della Regione Piemonte Angelo Robotto. Alla quale hanno partecipato, tra gli altri, Arpa, Prefetture, Province, enti del servizio idrico, Anbi Piemonte, associazioni agricole e strutture regionali.
Piogge in calo del 55%
A spiegare la gravità della situazione sono soprattutto i dati meteorologici. Negli ultimi tre mesi presi in esame, maggio, giugno e luglio, le precipitazioni hanno registrato un’anomalia negativa del 55%.
Nella prima decade di agosto sono caduti mediamente sul Piemonte 18 millimetri di pioggia contro una media di 27 millimetri.
Gli indicatori evidenziano una situazione di siccità severa praticamente sull’intero territorio regionale. Ancora più marcato il dato relativo ai corsi d’acqua. Nella prima decade di agosto il deficit delle portate, nel dato di sintesi illustrato da Arpa, ha raggiunto l’83% rispetto ai valori storici.
Arpa Piemonte indica una maggiore probabilità di temporali e rovesci, soprattutto sull’arco alpino, a partire dalla prossima settimana.
L’emergenza incendi
Alla crisi idrica si aggiunge quella degli incendi boschivi. Il comandante regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola ha illustrato gli interventi effettuati nelle ultime settimane. Che hanno interessato anche l’Alessandrino, oltre all’area metropolitana di Torino, al Biellese, al Vercellese e al Verbano Cusio Ossola.
La risposta ha coinvolto il sistema regionale di Protezione civile e il Dipartimento nazionale. Che ha messo a disposizione anche la flotta aerea, compreso l’elicottero Erickson.
Cirio ha rivolto un ringraziamento ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e ai volontari impegnati nell’emergenza. «Stanno facendo un lavoro straordinario, spesso in condizioni molto difficili, per proteggere le persone, i nostri paesi e il nostro territorio. A loro va la gratitudine di tutto il Piemonte».