Carlevaro saluta a fine mese. «Il commercio è molto cambiato»
Per oltre 54 anni al centro di via Cairoli
OVADA – Si spegneranno per l’ultima volta il 29 agosto le luci di “Carlevaro Confezioni”, lo storico negozio di abbigliamento al centro di via Cairoli dal 1972. Strano il destino che lega la storia di quest’attività a quella altrettanto gloriosa di Olivieri Sport che ha abbassato la serranda da qualche mese: la nascita è del 1946. Una porzione importante di questi 80 anni li hanno vissuti Eugenio Carlevaro e Carla Bogliolo ancora oggi sulla tolda di comando del loro negozio. «Quello di Ferragosto – racconta Carla – sarà il nostro ultimo mercatino. E vogliamo che sia una festa: saremo aperti per tutto il giorno». Eugenio ha raccolto il testimone dal padre Nanni che il primo negozio lo aprì in piazza Mazzini nell’area accanto a quella dove oggi c’è il ristorante “Da Pietro”. «All’epoca – spiega – venivano vendute le stoffe. L’abbigliamento è diventato parte integrante del negozio solo nel 1972 dopo il definitivo trasferimento in via Cairoli ed è poi diventata l’attività principale».
Per tanto tempo “Carlevaro Confezioni” ha rappresentato il centro di una via che rappresentava l’apice per chi a Ovada voleva fare shopping: «Siamo stati protagonisti – aggiunge Carla – di un’epoca in cui il rapporto diretto con il cliente era l’aspetto principale nel commercio al dettaglio. Chi veniva sapeva di potersi fidare perchè trovava articoli di qualità ed un consiglio. Oggi gli stili di vita sono cambiati e le generazioni più giovani prediligono altri aspetti».
Esperienza consolidata
Sembrerà strano, durante le prossime feste natalizie, non vedere il Babbo Natale che ha sempre accolto assieme alle canzoni tipiche gli ovadesi in transito di fronte a “Carlevaro confezioni”. «Ma non è detto – spiega Eugenio – che non possa tornare ad abbellire la vetrina di qualche attività futura». All’interno del negozio c’è ancora tante merce a prezzi molti invitanti. In un angolo della bottega è stato anche ricavato “L’angolo dei ravatti”, omaggio ironico dedicato soprattutto agli accessori.
In questi ultimi giorni di attività è Carla a voler lanciare un messaggio in direzione del rilancio. «Il commercio al dettaglio – spiega – è un valore importante per le città. Non posso immaginare una via fatta soprattutto di ufficio tra dieci anni. Ma l’importante è creare le condizioni perchè la gente giri. Occasioni come il Mercatino sono importanti. Ma ne servono di più».
Sullo sfondo le tante difficoltà degli ultimi vent’anni. L’avvento degli outlet a loro volta in parte soppiantanti dal web. Il cambiamento dello stile di vita diventato più frenetico che in qualche caso ha tagliato fuori i piccoli negozi. Le modalità di lavoro. «Ad un certo punto sei costretto ad avere troppo magazzino e non puoi più essere competitivo sui prezzi».
Prevale però la spinta per una rinascita ancora possibile. «Lavorando tutti per un unico obiettivo e nella stessa direzione si può fare. La città è bella, serve solo un aiuto per sostenere il settore».