Piazza Castello, costi rivisti per la stazione di posta
Su segnalazione dell'impresa incaricata
OVADA – Sale il computo complessivo dei lavori effettuati in piazza Castello per la realizzazione della “Stazione di posta” nata dopo l’accordo sottoscritto tra Comune di Ovada e Consorzio Servizi Sociali per il recupero della palazzina un tempo sede della fermata del tram sulla linea Ovada – Novi. Il via libera definitivo è arrivato dopo la segnalazione effettuata dall’impresa Arienti, incaricata del cantiere avviato lo scorso anno e alle battute finali. Il costo complessivo dei lavori effettuati sale così dagli iniziali 866 mila euro secondo l’offerta presentata dall’azienda che si è aggiudicata l’appalto a 929.600 euro. Non cambia il computo complessivo del progetto esecutivo approvato lo scorso anno dal Comune di Ovada che prevedeva una spesa totale di 1 milione 250 mila euro.
I fondi utilizzati per i lavori sono stati messi a disposizione dal Pnrr con le linee di finanziamento adibite allo sviluppo dei progetti a sfondo sociale e assistenziale. Il recupero della ex fermata del tram di piazza Castello è stata per lungo tempo oggetto di discussione a causa delle condizioni dell’edificio posizionato al centro di uno degli ingressi principali della città. La destinazione d’utilizzo finale, dopo molte polemiche, è stata chiarita dal sindaco di Ovada Gianfranco Comaschi nel corso dei consiglio comunale andato in scena qualche settimana fa.
Lavori aggiuntivi
La stazione di posta di piazza Castello nasce con l’idea di fornire anche alla città un progetto di ristorazione sociale. La perizia approvata indica lavori per modifiche interventi di demolizione delle volte dei corpi di fabbrica laterali e realizzazione, su parte della stessa superficie, di solai in laterocemento con por zioni di copertura a vista, adeguamento sistema di raccolta e smaltimento delle acque reflue da collegare al sistema fognario pubblico, minime modificazioni dovute ad adeguamenti in fase di cantiere, adeguamenti e ridefinizione delle migliorie presentate in sede di offerta tecnica.
L’apertura della struttura dovrebbe arrivare nel mese di settembre. Entro la fine dell’anno i servizi previsti dovrebbero andare a regime entro la fine del 2026.