Mornese, anche i parametri per l’aria inducono all’ottimismo
Dopo un'altra giornata convulsa
MORNESE – L’abbassamento dei valori legati alla qualità dell’aria è l’ulteriore segnale di un miglioramento nell’ambito dell’emergenza in corso a Mornese con l’incendio che da venerdì scorso è tornato a bruciare i boschi dell’alto Ovadese. Arpa Piemonte ha effettuato una misurazione nel pomeriggio di ieri. L’attività è stata disposta in conseguenza dell’abbondante presenza di fumo e cenere registrata nelle ore precedenti. Addirittura, lunedì 10 agosto, i voli dei Canadair era stati sospesi a causa di una visibilità non sufficiente alle operazioni da svolgere. L’utilizzo delle stazioni mobili ha rilevato valori lentamente rientrati nei parametri previsti.
Un sospiro di sollievo anche per la popolazione dell’area coinvolta nel vasto incendio che negli ultimi giorni hanno dovuto fare i conti con una qualità dell’aria relativa a causa delle emissioni abbondanti generate dal fuoco. Già nella mattina di ieri era stato registrato un piccolo miglioramento della situazione dopo una notte a dir poco drammatica.
Attività incessante
Per spegnere l’incendio partito da località Roverno e diffusosi anche nella zona della Cravaria sul territorio del comune di Casaleggio sono stata necessarie varie squadre dei Vigili del fuoco coadiuvati con volontari AIB. Dall’alto due Canadair e un elicottero hanno effettuato svuotamenti mirati sulle diverse fumaiole. Proprio il fumo aveva rappresentato un grave problema nella giornata di lunedì tanto da essere avvertito anche in aree relativamente lontana dal focolaio principale.
Nel frattempo le forze impegnate sul campo rinnovano la richiesta di evitare di recarsi nelle zone interessate in modo da permettere il corretto sviluppo delle operazioni. Nella giornata di lunedì la risposta imponente all’appello lanciato per integrare la scorta di acqua a disposizione dei volontari aveva generato un afflusso molto importante e poco gestibile.