Paolo Peloso, l’amore per Ovada e quel concerto in piazza nel 1971
Scomparso a 94 anni
OVADA – Viveva a Rovereto in Veneto e si era formato al conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova ma era ovadese Paolo Peloso, grande direttore d’orchestra scomparso l’altro giorno a 94 anni. Una carriera ricca di momenti memorabili e di grande longevità quella sviluppata dal grande artista che ebbe un ruolo come direttore stabile del balletto del Teatro Alla Scala di Milano (dove lavorò con Rudolf Nureyev, e sviluppò una collaborazione molto proficua anche con l’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova. Nel corso della sua carriera diresse in alcuni dei maggiori teatri italiani e internazionali, fra i quali le Staatsoper di Amburgo e Berlino, l’Opéra-Comique di Parigi e la San Francisco Opera.
Diresse inoltre in Canada, Francia, Iran, oltrechè Italia. “Esprimiamo il cordoglio della città di Ovada – ha commentato Sabrina Caneva, assessore alla Cultura del Comune di Ovada – Peloso era un grande musicista ed è sempre rimasto legato alle proprie radici ovadesi. E Ovada, con la sua Scuola di musica e le sue attività, si impegna a onorare la memoria del grande maestro”.
Contributo importante
A ricordare Paolo Peloso è stata nelle ultime ore anche l’Accademia Urbense riproponendo l’immagine di un concerto diretto dal maestro nel 1971 in una piazza San Domenico insufficiente a contenere tutto il pubblico presente. Gli applausi a scena aperta vollero tributare il giusto omaggio al grande artista ma anche all’uomo che non aveva mai dimenticato le sue radici ovadesi. In quell’occasione fu Angelo Ferrari, all’epoca primo cittadino di Ovada, a consegnargli una targa con lo stemma della città.
“Avremo occasione di ricordarlo a novembre – conclude Caneva – nella rassegna “Rebora festival”, con un concerto che vedrà anche la preziosa partecipazione del figlio Gian Paolo”.