Mornese e Lavagnina: altri 100 ettari di bosco se ne sono andati
La situazione si è aggravata nella giornata di ieri
MORNESE – Si è propagato per tutta la giornata di ieri il devastante incendio ripartito dalla zona del Roverno di Mornese venerdì scorso. Il fronte delle fiamme si è ampliato nonostante gli sforzi portati avanti da Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile. Il fumo che ha rallentato ad un certo punto del pomeriggio l’attività di Canadair e elicotteri utilizzati per intervenire dal cielo si è propagato per tutta la giornata nelle aree attigue, oltrepassando il confine con la Liguria per raggiungere l’entroterra di Genova. Anche la notte è trascorsa in una condizione di emergenza severa. A certificarlo quanto affermato attorno all’1 dalla Protezione Civile che ha parlato di roghi fuori controllo e del pericolo per l’incolumità pubblica determinato dai fumi.
L’emergenza si è rapidamente spostata sul fronte della Lavagnina con fiamme altissime visibili anche da aree a notevole distanza. La situazione appariva in tutta la sua gravità poco prima delle 21.
“Nel solo incendio iniziato sabato – si legge nel bilancio aggiornato fatto dal comune di Mornese – si stima che siano stati arsi circa 100 ettari di bosco, che si aggiungono ai 57 ettari bruciati nell’incendio di inizio settimana. Le squadre dei Vigili del Fuoco presidiano notte e giorno le zone considerate più a rischio, per evitare il peggio. Quasi duecento scariche d’acqua tra Canadair e elicottero non sono bastate per sedare le fiamme”. Anche per oggi è previsto un nuovo impiego dei mezzi aerei
Resoconto triste
Una processione ordinata e continua di persone che, dopo il primo appello lanciato dal comune di Mornese da qualche giorno impegnato in una battaglia allo stremo delle forze per salvare quanto possibile dal devastante incendio ripartito venerdì scorso, ha donato quanto era possibile per sostenere Vigili del Fuoco e volontari. Acqua, viveri e generi di conforto. Molte le associazioni che si sono mossi per fare in modo che a chi è impegnato sul campo non manchi nulla tra pasti e sostegno. Per tutta la giornata i Canadair hanno fatto la spola tra il Piemonte e il mare ligure per raccogliere e poi scaricare l’acqua necessaria per limitare le fiamme. Uno sforzo che si è rivelato insufficiente sul fronte del Comune di Casaleggio dove l’incendio si è propagato attraverso aree impervie fino a lambire la zona della Cravaria, in prossimità della diga secondaria della Lavagnina. La situazione ha convinto il sindaco del paese Alberto Caminati a evacuare i residenti dell’area.
“L’unica speranza – ha ribadito a metà giornata il sindaco di Mornese, Simone Pestarino – è che non si alzi il vento che può peggiorare ulteriormente le cose”.