Alessandria, Svisa: «Ho visto una ragazza piangere per Guccini»
Il fondatore di Radio West ricorda il cantautore bolognese morto giovedì. I concerti in città
ALESSANDRIA – “Perdere Francesco Guccini significa un colpo durissimo per la cultura musicale del nostro paese”.
Sono passati 31 anni da un concerto rimasto memorabile. Il “Maestrone” si esibì al Teatro Alessandrino. A rendere possibile l’evento fu Svisa, al secolo Bruno Annaratone che già all’epoca era una figura di rilievo nel panorama dell’organizzazione di eventi ad Alessandria, grazie alla macchina di Radio West, emittente che ha segnato un’epoca.
Bruno ‘Svisa’ Annaratone
La sua testimonianza è arrivata assieme a tante altre commosse per la perdita di un grande artista. “Ricordo un teatro pieno – confida Annaratone – e un concerto fantastico. E dietro le quinte era una persona davvero speciale per la sua gentilezza”.
La formula adottata per lo spettacolo era stata studiata attraverso il Club Tenco di Sanremo con il quale era stata avviata una partnership con “L’isola in collina”. «C’erano anche – prosegue Svisa – personaggi alessandrini che facevano parte di quella che si chiamava “L’osteria del club” ma venne chiamata “L’infermeria”» .
Momenti memorabili
Musica, confidenze e bevute. Con Guccini si sviluppò una specie di terzo tempo dopo il concerto. “Si legò molto a Claudio Rossi violinista di Alessandria che ha suonato con lui a lungo. Perdere Guccini è una perdita grandissima per la cultura. Oltre alla musica ha scritto tantissimi libri. Questa mattina (giovedì, ndr) mi ha colpito una ragazza di vent’anni: alla notizia della sua morte gli ho visto scendere una lacrima sul viso”.