Unione, nuovo affondo della minoranza: «Siano rispettate le regole»
La sede della Cantina di Lerma tra le tante patate bollenti per l'Unione
Politica
Edoardo Schettino   
6 Agosto 2026
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10:00 Logo Newsguard
L'appello

Unione, nuovo affondo della minoranza: «Siano rispettate le regole»

Dopo ripetute segnalazioni alle istituzioni

BOSIO – «L’Unione dal Tobbio al Colma non ha ancora approvato il rendiconto per la gestione del 2025 a tre mesi dalla sua scadenza. E quel che è peggio è che tutto questo accade nel più completo silenzio da parte delle istituzioni». A lanciare l’ennesimo monito sullo stato dell’ente amministrativo sono i rappresentanti dell’opposizione Gloriano Alloisio, Roberto De Marco e Alessandro Figus racconto nel gruppo “Bene comune”. «Dal 5 maggio – spiegano i tre consiglieri – abbiamo trasmesso tre distinte note, nelle quali abbiamo evidenziato il mancato rispetto dell’articolo 227 del Testo Unico degli Enti Locali e chiesto l’attivazione delle procedure previste dagli articoli 141 e 227 del TUEL.Le nostre comunicazioni non contenevano valutazioni politiche, ma puntuali richiami normativi e la richiesta di verificare il rispetto della legge. Le segnalazioni presentate sembrano cadute nel dimenticatoio».

Nel frattempo, l’Unione Montana ha ripreso la normale attività della Giunta, adottando diversi provvedimenti amministrativi, senza però approvare il rendiconto. Il presidente Giuseppe Coco ha ancora rinnovato la sua Giunta dopo gli addii del vice presidente Domenico Merlo (sindaco di Bosio) e del consigliere Alberto Caminati (sindaco di Casaleggio Boiro).

Scenario complesso

L’Unione dal Tobbio al Colma vive un momento di turbolenze che dura da parecchi anni. L’attuale presidente Coco ha raccolto il testimone da Simone Pestarino, sindaco di Mornese, dimissionario.

«Capiamo le difficoltà a fare funzionare la macchina pubblica – prosegue la nota dell’opposizione – ma ci aspettavamo un segnale anche dalla Prefettura, alla quale l’ordinamento attribuisce funzioni di vigilanza sul rispetto delle disposizioni del TUEL, ma anche qui nessun riscontro. Non chiediamo corsie preferenziali né trattamenti di favore ma che vengano rispettate le norme e che le richieste formulate come consiglieri comunali trovino riscontro con risposte chiare, motivate e nei tempi previsti. Le istituzioni sono credibili quando ciascuna esercita fino in fondo le proprie responsabilità».

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