Cibi e identità, col Distretto un convegno sul futuro a Merana
Nell'ambito della prima giornata dedicata a questo tema
MERANA – Sarà un’occasione per confrontarsi sulle prospettive dei Borghi che popolano la parte meridionale del Piemonte, al confine con la Liguria, tra Ovadese e Acquese. E nel contempo l’obiettivo è quello di individuare una strategia comune di valorizzazione che parta dai cibi identitari. Si terrà sabato 8 agosto, dalle 17.30, nell’ambito della Festa Patronale di San Fermo a Merana, la prima “Giornata del cibo identitario” promossa dal Distretto del Cibo dell’Appennino e delle Colline di Langa e Monferrato. In primo piano le produzioni che custodiscono l’identità dei territori e ne possono orientare il futuro. “L’iniziativa – chiarisce Giuseppe Coco, sindaco di Silvano d’Orba e presidente del Distretto nato qualche mese fa – ntende aprire una riflessione sul valore delle produzioni agroalimentari tipiche, non solo come eccellenze da promuovere, ma come patrimonio collettivo capace di rafforzare la competitività dei territori, sostenere le comunità locali e costruire nuove prospettive per le aree rurali e collinari.
La giornata si aprirà con la relazione di Giampiero Lupatelli, che illustrerà l’esperienza della Montagna del Latte, sviluppata nell’Appennino reggiano nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne. Attraverso il percorso che ha portato alla valorizzazione del Parmigiano Reggiano di montagna, Lupatelli offrirà una riflessione sul metodo, sulle reti territoriali costruite, sui risultati conseguiti e sulle difficoltà affrontate, proponendo spunti utili per tutti quei territori che intendono fare delle proprie produzioni identitarie una leva di crescita.
Trend in crescita
L’identificazione tra cibi di un territorio, identità e promozione del turismo rappresenta sempre più spesso un veicolo attrattivo per i turisti. Seguirà una tavola rotonda, coordinata dal Sindaco di Monastero Bormida Gigi Gallareto, che vedrà dialogare Lupatelli con rappresentanti di alcune delle più significative produzioni della collina e della montagna alessandrina e astigiana. Il confronto metterà al centro il rapporto tra cibo, identità, paesaggio, tradizioni, innovazione e futuro, nella convinzione che ogni prodotto racconti una storia diversa ma che tutte queste storie condividano una stessa sfida: trasformare un patrimonio ereditato in una risorsa per le nuove generazioni.Grazie agli esperti del Distretto del Cibo verranno approfonditi i temi del “Marketing Digitale per i Prodotti Tipici” introducendo strategie e buone prassi per le aziende agricole e i produttori.
Con questa iniziativa il Distretto del Cibo inaugura un appuntamento destinato a ripetersi nel tempo, con l’obiettivo di promuovere il confronto tra produttori, istituzioni, studiosi e comunità locali e di contribuire alla costruzione di una cultura del cibo identitario come bene comune, fattore di coesione sociale e motore di sviluppo sostenibile.