Croce Verde, i numeri dei servizi confermano il ruolo nella società
Nell'80° anniversario di fondazione
OVADA – «La forza della nostra associazione? Sicuramente i volontari». La Croce Verde Ovadese ha celebrato poco più di un mese fa ottant’anni di vita. Lo ha fatto con lo stile sobrio ma ricco di sostanza che ha sempre contraddistinto l’associazione. Al centro della giornata la celebrazioni dei militi che da più tempo prestano servizio. «Gli ultimi anni – spiega Alberto Nicolai, direttore dei servizi per l’associazione – sono stati quelli della progressiva trasformazione. Questa oramai è quasi un’azienda nell’organizzazione. L’obiettivo è coprire un territorio in cui l’esigenza di salute si modifica ogni giorno».
All’inizio dell’anno è arrivato il conseguimento della certificazione internazionale di qualità ISO 9001. «Una sfida importante – confida il vice presidente Valter Sciutto – che ci ha costretto a guardarci dentro, a migliorare le modalità con le quali facciamo tutto». Nel 2025 Croce Verde Ovadese ha percorso complessivamente 465.778 chilometri, portando a termine 2.646 interventi di emergenza e 6.780 servizi ordinari. Sullo sfondo l’andamento della sanità in un territorio di confine come l’Ovadese. I servizi si allontanano. Molti cittadini hanno bisogno di trasferimenti per esami e prestazioni specialistiche fornite in tutta la provincia.
Sguardo al futuro
L’odierna struttura della Croce Verde poggia su una flotta di 22 mezzi tecnologicamente avanzati, operativi 365 giorni l’anno 24 ore su 24. Gli ultimi arrivi, un’ambulanza per il soccorso avanzato e un’automobile da utilizzare per i trasferimenti, sono stati inaugurati proprio nella cerimonia per l’80°. Nella sede, da poco rinnovata, le immagini dell’epoca dei pionieri in cui i volontari con pochi mezzi erano davvero mossi dallo spirito di servizio e dal desiderio di essere utili in una società in cui c’era bisogno di tutto.
«Io vorrei che i volontari lavorassero un po’ meno». A lanciare la provocazione è stato Padre Ugo Barani, amico e confidente dei volontari e da sempre in prima linea per le battaglie sanitarie dell’Ovadese. «La certificazione ISO 9001 – chiarisce Giuseppe Barisione, storico presidente dell’associazione – attesta la qualità del nostro operato, ma il merito va condiviso con ogni singolo volontario e dipendente. Dietro le procedure ci sono persone che, dal 1946, scelgono di donare il proprio tempo con competenza e umanità». Il prossimo obiettivo è il progressivo rinnovamento del corpo dei volontari. In un territorio vecchio, l’età media non può che essere avanzata.