Geirino, il comune monitorerà i costi prima del bando per ridurli
Società
Edoardo Schettino   
30 Luglio 2026
ore
07:00 Logo Newsguard
Lo studio

Geirino, il comune monitorerà i costi prima del bando per ridurli

Per eliminare gli sprechi

30OVADA – Il Comune di Ovada è pronto ad elaborare la mappa dei consumi e degli sprechi sul fronte energetico del Polisportivo Geirino. Il documento sarà presupposto fondamentale per la partecipazione al bando che nelle intenzioni di Palazzo Delfino deve portare le risorse da utilizzare per l’operazione di efficientamento energetico non più differibile. Per finanziare l’operazione il Comune ha sbloccato 40 mila euro nell’ambito della maxi variazione di bilancio varata l’altra sera in consiglio comunale. La questione dei costi dell’energia è centrale nelle prospettive del centro di regione Carlovini. I costi sono fuori controllo dal 2022, l’anno in cui l’aumento dei costi fu esorbitante. La questione legata al pagamento delle bolletta fu motivo della lunga battaglia andata in scena tra l’amministrazione in carica in quel periodo e Servizi Sportivi, la cooperativa che ha gestito gli impianti del Geirino fino dalla sua creazione. La parabola dell’associazione formata dalla singole società sportive si è interrotta nel 2024.

Da quel momento è entrato in scena “My Sport”, il consorzio genovese specializzato nella gestione di impianti natatori che ha le chiavi del Geirino e se ne occuperà fino alla scadenza della seconda proroga prevista per l’aprile 2027. “Limitare i costi – ha chiarito il sindaco di Ovada, Gianfranco Comaschi – è una necessità. Per il Geirino siamo in una fase importante ma delicata che ci sta portando via molto tempo. Da un lato sono in dirittura d’arrivo le due procedure per l’affidamento degli interventi da effettuare al Palazzetto e in piscina. Dall’altro prosegue l’avvicinamento alla gara da sviluppare per la gestione più prolungata”.

Questione aperta

Il problema principale del Geirino è l’individuazione di un punto di equilibrio sostenibile dal punto di vista economico e finanziario tra utilizzo sociale e possibilità del gestore di reperire le risorse necessarie per colmare lo squilibrio tra entrate e uscite. Sullo scoglio è andata a sbattere la passata amministrazione. Anche quella in carica dal giugno 2024 non sembra ancora aver individuato una soluzione. Di recente, a dar voce al malcontento delle società per i costi da sostenere è stato Gianpaolo Piana, presidente dell’Ovadese. La risposta è arrivata dal vice sindaco Mario Esposito e da Massimo Fondelli, amministratore delegato di My Sport.

30

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione